D’accordo con San Patrignano per una trasmissione Rai di educazione e prevenzione

L’onorevole Gabriella Carlucci accoglie e rilancia un’idea di Andrea Muccioli, responsabile della Comunità di San Patrignano, preannunciando che chiederà al nuovo Governo di impegnarsi con una azione di sensibilizzazione verso la Rai. Il tema delle tossicodipendenze è così delicato e strategico che la tv di Stato dovrà dedicare una trasmissione, a cadenza almeno mensile, in prima serata, dedicata alla sensibilizzazione preventiva.

“Come ha sostenuto giustamente Muccioli, uno spot contro la droga, da solo, non serve a nulla. E’ assurdo – ritiene Carlucci – che le spese dello Stato per campagne di prevenzione vengano destinate a pagare più la creatività delle agenzie pubblicitarie che l’acquisto di spazi sui media. Senza trascurare l’impegno che debbono mettere in atto anche le tv private – Mediaset già fa qualcosa attraverso le campagne di promozione sociale – deve essere anzitutto la Rai a dedicare, in prime-time, una trasmissione ad hoc, contro l’uso di droghe e l’abuso di alcool, fenomeni sempre più diffusi tra i giovani. Una trasmissione che veda coinvolti star del sistema dello spettacolo – da Fiorello a Albanese, per esempio – che, in modo diretto e divulgativo, simpatico e non pedagogico, spieghino, con crudezza, i rischi dell’assunzione di droghe, e soprattutto di quanto anche le droghe leggere possano essere l’apripista di dipendenze ancora più gravi e letali. Il messaggio deve essere forte, radicale, senza infingimenti e prudenze da prima serata soft. Il titolo potrebbe essere proprio “Drugs Off”, sintetico ed efficace, come il sito internet che la Comunità di San Patrignano ha costruito, e che appare un modello assolutamente efficace. Credo che una coproduzione tra la Rai e la Comunità di San Patrignano sarebbe una soluzione ideale, unendo l’enorme potenziale comunicazionale della tv pubblica e la lunga esperienza sul campo maturata da Muccioli”.

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