Focus Idv del 15 maggio ’12

Focus Idv del 15 maggio '12

PARTITI: DI PIETRO, FINANZIAMENTO E' TANGENTE LEGALIZZATA = Roma, 15 mag. – “Finanziamento ai partiti e' tangente legalizzata: serve abolirlo e pensare a un rimborso serio e controllato”. Lo scrive Antonio Di Pietro in un tweet. “Il rimborso elettorale – aggiunge a stretto giro in un altro post – deve essere sulle spese elettorali non sui diamanti in Tanzania. Ieri 200mila firme per abolirlo”.

IDV: DI PIETRO, FOTO VASTO UNICA ALTERNATIVA A GOVERNI FEUDALI = – Roma, 15 mag. – “La foto di Vasto e' l'unica alternativa a governi feudali in cui comandano sempre gli stessi padroni e padroncini”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro rispondendo a una domanda dei giornalisti sul futuro dell'alleanza con il Pd e Sel. “L'Idv a questi ballottaggi partecipa nel rispetto della foto di vasto, in coalizione con il centrosinistra, che vuole essere un modello per dare un nuovo obiettivo al nostro Paese. E' un progetto che avevamo costruito a Vasto, che e' stato riproposto alle amministrative e che vogliamo riproporre in futuro per dare ai cittadini una valida alternativa ai governo feudali che abbiamo visto fino a oggi”, ha concluso Di Pietro.

PDL: DI PIETRO, ORMAI ESULTA PER HOLLANDE PUR DI FESTEGGIARE = Roma, 15 mag. – “Pur di festeggiare qualcosa, il Pdl e' festeggia per le vittorie degli altri. A questo punto, speriamo che possano festeggiare anche domenica”. Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, rispondendo alla domanda dei giornalisti che gli chiedono un commento sull'accoglienza positiva che la vittoria del socialista Hollande in Francia e della rossa Kraft in Germania ha ricevuto da via dell'Umilta'.

CRISI: DI PIETRO, URNE UNICA CURA PER MALI DELL'ITALIA = Roma, 15 mag. – Sono le urne, per Antonio Di Pietro, la cura di cui ha bisogno il “paziente Italia”. Il leader Idv lo ha ribadito a Montecitorio rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano della crisi economica, alla luce dei dati negativi relativi all'andamento dei mercati e dello spread.

PARTITI: DI PIETRO, TESTO SUL RIMBORSO COSI' NON VA = Roma, 15 mag. – “Si deve dare il buon esempio, perche' se si chiedono sacrifici ai cittadini, prima dobbiamo farne noi dentro al Palazzo. Cosi' com'e', il rimborso elettorale non va bene”. Lo ribadisce Antonio Di Pietro che a TgCom24 spiega: “Il testo in discussione alla Camera c'e', ma noi ieri abbiamo presentato il nostro testo firmato dai cittadini e non da un parlamentare qualsiasi. Noi chiediamo che questa legge venga abrogata, mentre per loro si tratta di una diminuzione dei finanziamenti”. “Noi dell'Idv – ribadisce – la rata di fine giugno del rimborso elettorale la consegneremo al ministro Fornero per darla a chi ha veramente bisogno”. Quanto al fatto che la discussione sul disegno di legge ieri si e' svolta in un'Aula semideserta, Di Pietro osserva che “in aula eravamo in pochi, pero' non facciamo d'un erba un fascio. Chi c'era c'era, e chi non c'era non c'era”.

GOVERNO: DI PIETRO, SPERO ANCHE DA NOI ARIA DI FRANCIA DAL 2013 = Roma, 15 mag. – “Il nostro Paese ha bisogno di un governo politico che faccia scelte politiche. L'ho sempre detto che affidarci ai tecnici significava affidarci alla fredda matematica, che i conti li ha fatti pagare ai piu' poveri. L'Italia e' la prova provata che affidarsi ai tecnici non e' la soluzione. Nulla e' cambiato. Il tecnico serve solo a tranquillizzare le banche”. A Tgcom24, Antonio Di Pietro aggiunge un riferimento all'insediamento di Hollande all'Eliseo: “L'aria di primavera che si respira in Francia spero si possa respirare anche in Italia nel 2013. Serve un clima piu' a misura di cittadino che di banchiere”.

L. ELETTORALE: DI PIETRO,ANCHE PER NAPOLITANO RIFORMA INELUDIBILE = Roma, 15 mag. – “Il Capo dello Stato ha detto chiaramente che la legge elettorale e' ineludibile, per questo noi dell'Idv chiediamo che si possa porre fine al voto al buio”. Lo ha ribadito Antonio Di Pietro a TgCom24. “Non vogliamo piu' – ha aggiunto il leader Idv – che i condannati si possano candidare e che un deputato possa esercitare un'altra professione al di fuori dell'attivita' politica”.

Ddl falso bilancio: Di Pietro, Severino si pronunci immediatamente 'Nostro testo completamente stravolto ma non lo ritiriamo' – Roma, 15 mag – “Chiediamo al ministro Severino di pronunciarsi immediatamente su quale strada intenda intraprendere, se vuole mantenere le leggi ad personam”. Cosi' il presidente Idv, Antonio Di Pietro, dopo l'ok in commissione Giustizia alla Camera all'emendamento sostitutivo del Pdl che, con il parere favorevole del Governo, di fatto conferma l'attuale normativa sul falso in bilancio. “Questo Ddl non esiste piu' – denuncia Di Pietro, primo firmatario della proposta di legge che punta a ripristinare le norme modificate nel 2005 – e' stato completamente stravolto, ma non lo ritiro, abbiamo deciso che verremo lo stesso in Aula dove proporremo con i nostri emendamenti di tornare alla proposta iniziale”. L'esame del provvedimento in Aula e' stato programmato per il prossimo 28 maggio.

FALSO BILANCIO.DI PIETRO: TORNI INDIETRO, O MONTI COME BERLUSCONI Roma, 15 mag. – “A parole tutti dicono di essere contro Berlusconi, nei fatti poi le cose sono diverse”. Antonio Di Pietro incalza il governo, dopo che in commissione giustizia alla Camera, l'esecutivo si e' espresso per il falso in bilancio nella versione introdotta da Berlusconi. “Il parere favorevole del governo, dice che Monti e' come Berlusconi, che ha voluto mantenere l'attuale previsione del falso in bilancio che consente ai corruttori di costruire la provvista per continuare a corrompere”, aggiunge il leader Idv. E aggiunge: “Li abbiamo presi con le mani nella marmellata, in atteggiamento berlusconian-dipendente, adesso che li abbiamo scoperti abbiano almeno il senso di vergogna di tornare indietro. Se non lo fanno, vuol dire che Severino e il governo sono soltanto la figura sobria del governo Berlusconi”.

*Giustizia/Di Pietro:Severino chiarisca,non scarichi su Mazzamuto Il Guardasigilli deve dire se vuole ripristinare o no il reato Roma, 15 mag. – “Al di là delle responsabilità di Mazzamuto che, stando a quanto afferma il ministro Severino, non sa né leggere né scrivere – ci chiediamo quindi che cosa ci stia a fare al governo? A scaldare la sedia? -, il ministro non ha risposto al quesito di fondo: intende ripristinare o no il falso in bilancio? Oppure intende mantenere la legge ad personam che Berlusconi si è fatto a uso e consumo proprio?”. Lo ha affermato in nota il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

CRISI. DI PIETRO: GOVERNO VIVACCHIA E BRUCIA MILIARDI, VOTIAMO Roma, 15 mag. – “In Grecia c'e' la democrazia. Li' chiedono agli elettori quale governo vogliono, in Italia invece, vivacchiamo con un governo tecnico che ogni giorno ci fa bruciare miliardi mentre le imprese chiudono e le famiglie restano senza lavoro”. Cosi' il leader Idv Antonio Di Pietro, dopo il fallito tentativo di formare un governo in Grecia. “Bisogna andare a votare al piu' presto”, aggiunge Di Pietro.

CRISI: BELISARIO “RECESSIONE CONCLAMATA, BASTA TRUCCHI” ROMA – “Alla faccia del pareggio di bilancio a tutti i costi! Oramai siamo sulla strada della recessione conclamata e i trucchi contabili non servono piu' a nulla di fronte ai dati Istat. Questa fase di incertezza sui mercati, insieme a misure di sola austerita', ha creato seri problemi al settore produttivo e di conseguenza hanno inciso pesantemente sull'occupazione. Cosi' non si puo' andare avanti: mi chiedo cosa aspetta Monti a varare provvedimenti per la crescita del Paese”. Lo afferma Felice Belisario, presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori, commentando i dati Istat sul Pil. “Tagliare la spesa pubblica e inventarsi nuove fantasiose tasse, come quella sulle bibite gassate, ad esempio, e' un lavoro da apprendisti stregoni, piu' che da supertecnici. Intanto, la crisi pesa sempre di piu' sulle spalle delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionali e delle Pmi. I cittadini sono esasperati, vedono ogni giorno che passa il loro potere d'acquisto diminuire, mentre gli interessi delle fasce piu' forti continuano ad essere tutelati dal governo. Monti punti velocemente su politiche che favoriscano lo sviluppo, l'occupazione ed aumentino i redditi da lavoro e da pensioni, perche' – conclude Belisario – continuare di questo passo significa affossare definitivamente il Paese”.

RAI: BELISARIO (IDV), DIRIGENTI IMPARINO LA LEZIONE FAZIO-SAVIANO – Roma, 15 mag – “Il risultato eccellente e prevedibile della coppia Fazio-Saviano è l'ennesima occasione mancata per la Rai”. A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “sono stati premiati dal pubblico due profession isti che non hanno paura di esprimere le loro idee, anche se scomode, ma che per fare il loro lavoro hanno chiesto 'asilo' ad una televisione diversa da quella di Stato. Un successo per La7, un'umiliazione per la Rai, ormai succube di una devastazione culturale, professiona le ed economica da parte della politica. Mi auguro – aggiunge – che 'Quello che non ho' possa dare ai dirigenti Rai lo scossone per capire che le cose vanno cambiate e in fretta. Noi dell'Italia dei Valori lo diciamo da sempre: bisogna liberare il servizio pubblico dall'occupazion e dei partiti, bisogna affidare la gestione a professionisti preparati in base ai curricula, e non secondo la logica dello scambio di poltrone. Abbiamo visto per l'ennesima volta che esiste un'alternativa a questo sistema, alternativa – conclude Belisario – premiata dai cittadini stanchi di essere sbeffeggiati da un palinsesto scarso, edulcorato e ingannevole. Rai, meno chiacchiere, più fatti”.

CRISI: BELISARIO (IDV), AGENZIE DI RATING NON SONO BIBBIA, MA DECLASSAMENTO REALE – Roma, 15 mag – “Le agenzie di rating non sono certo la Bibbia, perché il loro giudizio può essere frutto anche di interessi speculativi, ma il declassamento del Paese reale è sotto gli occhi di tutti ed è inutile negarlo”. Lo dichiara in una nota Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori. “Per questo, parlare di attentato all'economia italiana, così come fanno alcuni sostenitori del governo Monti, ci sembra alquanto azzardato, soprattutto perché fino a pochi mesi gli stessi pensavano l'esatto contrario, quando le agenzie di rating mazzolavano l'Italia. E' evidente che per evitare l'esasperazione sociale è bene che il governo cambi subito politica economica, eliminando i privilegi e promuovendo la crescita senza dimenticare l'equità. Non e' davvero più possibile – conclude Belisario – continuare a far pagare ai cittadini la speculazione delle oligarchie bancarie, se poi la stessa Bankitalia ha acquistato i servizi delle tre sorelle, Standard & Poor's, Moody's e Fitch, alla modica cifra di 440 mila euro!”.

POVERTA', CARLINO (IDV): SERVE STRATEGIA NAZIONALE, MINORI MAGGIORI VITTIME CRISI Roma, 15 mag – “I dati di Save The Children sulla povertà sono tanto allarmati quanto emblematici dell'arretramento dell'Italia sul fronte della promozione dei diritti dell'infanzia. E' chiaro che sono proprio i minori le maggiori vittime della crisi, che sta attanagliando il nostro Paese negli ultimi anni. Da questo governo ci saremmo aspettati qualche segnale, che invece non è arrivato”. Lo dichiara Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione bicamerale per l'infanzia, che aggiunge: “Purtroppo, in Italia c'è un quadro normativo ancora lacunoso e incoerente, manca un sistema organico di protezione dei minori e il piano di azione nazionale per l'infanzia e l'adolescenza è privo di finanziamenti adeguati, senza contare l'insufficiente sostegno alla genitorialità. Il Governo adotti subito una strategia nazionale che indichi chiaramente come si intende dare attuazione alla Convenzione per i diritti dell'infanzia. Occorrono politiche adeguate per garantire i diritti dei minori, a partire da un Piano Nazionale per l'Infanzia supportato da risorse adeguate, perché – conclude Carlino – impegnare denaro per l'infanzia significa spendere per il futuro del nostro Paese”.

LAVORO: CARLINO (IDV), SU DIMISSIONI IN BIANCO APPROVARE NOSTRO EMENDAMENTO – Roma, 15 mag – “L'appello per il contrasto delle dimissioni in bianco, sottoscritto anche dall'Italia dei Valori, deve servire da impulso al Parlamento per modificare radicalmente l'insufficiente e lacunosa normativa prevista in materia dal ddl lavoro. Se esiste davvero la volontà di fare di più rispetto al timido intervento di maggioranza e Governo, l'unico modo è quello di approvare il nostro emendamento sostitutivo dell'articolo 55 del provvedimento, che ricalca peraltro il Ddl 2996 sulle dimissioni in bianco presentato a mia prima firma nel settembre 2011. Mi auguro che, dopo l'appello di 40 senatrici, su questa vergognosa pratica si passi dalle parole ai fatti e ci sia un voto altrettanto bipartisan a favore dell'emendamento IdV”. Lo dichiara la senatrice Giuliana Carlino, Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato.

P. A. DE TONI (IDV): GOVERNO INTERVENGA SU CREDITI, BANCHE SE NE FACCIANO CARICO Roma, 15 mag – “Il Governo deve affrontare in modo risolutivo l'insolvenza da parte della Pubblica amministrazione, ormai diventata una vera e propria emergenza. Il solo mondo delle costruzioni vanta circa 19 miliardi di crediti verso le P. a., è inaccettabile che cittadini e imprese paghino la crisi al posto di chi l'ha causata: le banche si facciano carico di questi crediti e li trasformino in liquidità per ridare subito ossigeno al mondo produttivo”. Lo ha dichiarato il senatore Gianpiero De Toni, Capogruppo Idv in Commissione Lavori pubblici, a margine del Dday delle costruzioni. “La crisi generata dalle speculazioni finanziarie – ha aggiunto – ha messo in ginocchio il Paese reale, le oligarchie del settore bancario incamerano i fondi della Bce e poi chiudono i rubinetti del credito, strozzando così imprese e famiglie. C'è un solo modo per spezzare questo circolo vizioso: gli istituti di credito devono essere chiamati a fare la propria parte, è evidente – ha concluso De Toni – che il Governo ha il dovere di soccorrere il mondo produttivo, invece di preoccuparsi solo delle banche”.

TELECOM: LANNUTTI (IDV), SERVE AZIONE RESPONSABILITA' ANCHE CONTRO TRONCHETTI PROVERA – Roma, 15 mag – “Se Telecom Italia si prepara ad avviare un'azione di responsabilità nei confronti di Carlo Buora e Riccardo Ruggiero, come ha affermato il presidente Franco Bernabé, non si capisce perché escludere il dominus assoluto, Marco Tronchetti Provera, presidente Telecom nel periodo 2001-2006, durante lo svuotamento di asset importanti dell'azienda telefonica, la vendita degli immobili a prezzi di affezione e in conflitto di interessi a Pirelli Re, l'operazione di dossieraggio e di spionaggio a danno di migliaia di cittadini”. Lo afferma in una nota il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze, che ha presentato una decina di interrogazioni parlamentari ed una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare di inchiesta per fare piena luce su Telecom Italia. “Una delle più importanti aziende del Paese – aggiunge Lannutti – è stata ridotta ad una centrale di ascolto e di dossieraggio illegale per assecondar e le bramosie di potere di Tronchetti Provera, che è stato accusato, tra l'altro, di aver spolpato l'ex azienda pubblica per favorire Pirelli nella vendita del patrimonio immobiliare riaffittato alla stessa Telecom con marchingegni volti a danneggiare i piccoli azionisti. Bene ha fatto bene l'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti, a presentare tre proposte di azione di responsabilità per atti illeciti riferiti al periodo 1977-2009 e interruzion e dei termini di prescrizione, ora – conclude Lannutti – è necessario che i piccoli azionisti e i risparmiatori siano risarciti dei danni loro causati da veri e propri corsari”.

Giustizia/ Idv: Scelleratezza sopprimere Tribunali in Calabria Li Gotti: Rivedere la mappa è giusto,fare regali a 'ndrangheta no Roma, 15 mag. – “In Commissione Giustizia ho evidenziato al direttore dell'organizzazione giudiziaria del Ministero che bisogna rispettare, nella nuova geografia giudiziaria in via di definizione, il criterio di valutazione che la soppressione di un ufficio giudiziario può avere nei territori che abbiano un forte tasso d'impatto della criminalità organizzata”. In tal senso, sarebbe 'sciagurata' la soppressione, in Calabria, dei tribunali di Rossano e Castrovillari (nella sibaritide), Paola e Lamezia Terme. Tutti territori con fortissimo impatto della 'ndrangheta” .Lo ha affermato in una dichiarazione il senatore Luigi Li Gotti, Capogruppo dell'Idv in Commissione Giustizia. “L'Italia dei Valori – ha aggiunto- è favorevole alla revisione dell'organizzazione giudiziaria, a condizione che non rappresenti un arretramento dei presidi di legalità e di presenza dello Stato. Non possiamo fare regali al crimine organizzato. È un problema che riguarda tutto il Paese”.

Partiti: Idv, Rgs boccia il Ddl, costerebbe 300 milioni nel 2014 Borghesi: 'Faremo fuoco e fiamme per evitare prese in giro' – Roma, 15 mag – “La Ragioneria Generale dello Stato ha, di fatto, bocciato il provvedimento sul finanziamento ai partiti perche' la legge, cosi' com'e', determinerebbe un aggravio dei costi per la collettivita' pari a circa 300 milioni di euro per il 2014 e a circa 170 milioni per il 2015”. Lo afferma il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi, sottolineando in una dichiarazione che il suo partito “fara' fuoco e fiamme affinche' non si verifichi l'ennesima presa in giro per i cittadini che immaginavano una riduzione dei costi e, al contrario, rischiano di pagare piu' di prima. Non accettiamo, altresi', che nella legge sia previsto un incentivo a fare atti di liberalita' a favore dei partiti rispetto a quelli a favore delle organizzazioni sociali, umanitarie o sanitarie. Idv, al contrario, propone di azzerare tutto, equiparando, per quanto riguarda la raccolta di eventuali fondi, i partiti alle associazioni di volontariato”.

DISARMO: DI STANISLAO(IDV), UN'ALTRA OCCASIONE PERSA- Roma, 15 mag – “Qual è il tema che impedisce al Governo di trovare unitarietà dentro l'Aula rispetto a questo problema? Il tema è politico: il Governo in questo caso, insieme a chi lo sostiene, cerca la divisione e non la condivisione, perché il Governo avrebbe dovuto dire: troviamo un'intesa perché l'Italia si presenti unita almeno dentro il recinto parlamentare rispetto a questi temi, che non sono di loro esclisiva pertinenza ed appartenenza” Lo dichiara Augusto Di Stanislao capogruppo IDV in Commissione Difesa al termine della votazione sulle Mozioni in materia di disarmo in vista dell'imminente Vertice Nato di Chicago. “Noi diciamo delle cose che altri dicono con parole molto più soft, con parole che più politicamente attengono alla volontà di sostenere il Governo, ma che nulla hanno a che vedere con la sostanza, con gli impegni e la declinazione in termini politici e istituzionali del nostro Governo, rispetto ai partner europei e internazionali. Abbiamo affrontato e sviscerato la questione parlando di disarmo a 360°, in termini di armamenti, di banche armate, di rapporti ormai da rivedere che legano il nostro paese ad un'ambiguità che non ci deve più appartenere. Il Governo deve rispondere e respirare la stessa aria, la stessa sensazione, la stessa eticità che c'è in questo Paese e ha perso una grande occasione, perché in questa mozione dell'Italia dei Valori vi è lo sforzo di rappresentare interamente il Paese. E' necessario, dunque, rimarcare con forza l'assoluta necessità di intraprendere percorsi di pace puntando sul disarmo e sulla necessità di ridurre lo spreco di risorse per le armi. Anche l'Italia in questo contesto dovrebbe dimostrare di essere in linea con gli altri Paesi e contribuire a delineare su tali basi una politica estera internazionale comune. Si è persa un'occasione pensando che in questo modo si possa intervenire con proposte che sono proposte a metà e che non racchiudono la volontà di trovare pace, sicurezza e stabilità internazionali”

SCUOLA: ZAZZERA (IDV), ATTO ILLEGITTIMO MIUR SU DOTTORATO RICERCA DOCENTI PRECARI – Roma, 15 mag – “Il MIUR continua a creare forti discriminazioni nel settore scolastico, ne è un esempio la circolare n. 15 del 22 febbraio 2012 del MIUR sull'aspettativa per il dottorato di ricerca”. A dichiararlo è l'On. Pierfelice Zazzera (IDV) Capogruppo in Commissione Cultura che al riguardo ha depositato una interrogazione parlamentare. “La situazione che questo provvedimento ha determinato è paradossale: i docenti precari che scelgono di mettersi in aspettativa per il dottorato si ritrovano senza stipendio, perché il MIUR ha improvvisamente stabilito che per questi docenti le disposizioni riguardanti i congedi per il personale ammesso ai dottorati hanno validità soltanto sotto il profilo giuridico e non sotto quello economico. In pratica secondo il MIUR per mantenere lo stipendio devono perdere l'opportunità del dottorato di ricerca, che pure hannoottenuto per meriti. In questo modo si mortifica davvero l'operatodi insegnanti, i quali sono precari esclusi dalle graduatorie e umiliati dai tagli subiti alla scuola. Il tribunale di Verona è già intervenuto al riguardo riconoscendo la conservazione dello stipendio al docente che sulla questione ha presentato ricorso, ma il MIUR continua a fare orecchio da mercante emettendo provvedimenti assolutamente illegittimi che porteranno inevitabilmente a nuove pendenze giudiziarie”.

CRISI. ZAZZERA (IDV): E' TEMPO DI NAZIONALIZZARE LE BANCHE Roma, 15 mag. – “Ogni giorno che passa questo governo dimostra di essere suddito delle banche e dei banchieri. La crisi economica e' figlia delle banche, e' figlia dei derivati che hanno ingannato il mondo portando tutti alla poverta'. Quelle banche stanno facendo pagare al popolo i loro errori. Lo stanno facendo pagare al popolo greco, a quello spagnolo, a quello italiano”. Lo dice Pierfelice Zazzera dell'Italia dei Valori intervenendo sul decreto legge 5178 in materia di sistema bancario e creditizio. “Il governo Monti con i suoi provvedimenti sta facendo pagare il buco delle banche a pensionati, lavoratori, precari, piccola e media impresa, famiglia- prosegue Zazzera- un governo debole con i forti e forte con i deboli. Persino il Presidente Obama oggi parla della necessita' di chiedere piu' trasparenza alle borse e alle banche, di fronte al buco della JP Morgan. La crisi- conclude Zazzera- non possiamo farla pagare al popolo, la crisi la deve pagare chi l'ha provocata, ovvero il sistema finanziario e le banche. Di fronte ai suicidi degli imprenditori, di fronte alla grande sofferenza del paese, forse e' arrivato il momento di pensare alla nazionalizzazione delle banche, a far pagare con il carcere chi questa crisi l'ha provocata, proprio come accaduto in Islanda che si e' ribellata alla crisi e ai banchieri”.

TERMINI IMERESE: IDV”RISCHIO TSUNAMI SOCIALE,PASSERA CONVOCHI SINDACATI” ROMA – “E' evidente che la disperazione degli operai di Termini Imerese sia arrivata a livelli insostenibili e che le tensioni rischiano di sfociare in un vero tsunami sociale. Sono oltre 2 mila le famiglie ad essere state colpite dalla chiusura dello stabilimento siciliano e che, tolto loro il lavoro, non avranno piu' nulla da perdere”. Lo afferma il responsabile Lavoro e Welfare dell'Idv, Maurizio Zipponi, in merito al presidio avvenuto ieri in due banche. “Per Termini Imerese una soluzione c'e', a condizione che siano chiari ruoli e responsabilita'. Quest'ultime sono da attribuire totalmente alla Fiat, su cui hanno gravato anche gli atteggiamenti negativi del governo nazionale e dell'amministrazione regionale. Mentre, la soluzione industriale della Dr Motor di Di Risio appare come una sorta di testa di legno utile a scaricare le responsabilita' della Fiat sui lavoratori. L'IdV – aggiunge – torna a proporre la cessione della Fiat di Termini Imerese al costo di un euro, con tutti i beni mobili e immobili, un bando internazionale di gara verso produttori d'auto e l'infrastrutturazione del porto e delle vie di accesso. Il tutto deve essere coordinato dal governo e dalla Regione, garantendo ai lavoratori una copertura salariale, attraverso gli strumenti di protezione sociale. Pertanto – conclude Zipponi – chiediamo al ministro Passera di convocare urgentemente le organizzazioni sindacali, per dare ascolto alle motivazioni che hanno spinto i lavoratori siciliani alla radicale protesta”.

UE: ZANONI (IDV), NON INCENTIVI INCENERITORI E DISCARICHE – Roma, 15 mag – “L'Ue la smetta di consentire l'acquisto di crediti di carbonio CDM da inceneritori e discariche che non fanno altro che incentivare l'inquinamen to ed ostacolare pratiche virtuose come il riciclaggio”. E' il commento di Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, a margine della conferenza “The EU's Double Standards on Waste and Climate Policies” organizzata oggi al Parlamento europeo dall'associazione GAIA e ospitata insieme ai colleghi Raul Romeva (spagnolo, verde), Margrete Auken (danese, verde), Sirpa Pietikainen (finlandese, popolare) e Kriton Arsenis (greco, socialista). “Bisogna porre fine a questo sistema perverso che grazie alla normativa che contrasta i cambiamenti climatici incentiva involontariamente discariche e inceneritori nei Paesi del sud del mondo”. Alla conferenza, l'associazio ne “Global Alliance for Incinerator Alternatives” (GAIA) ha presentato i risultati di uno studio secondo il quale la promozione del CDM di tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti (Clean Development Mechanism = Meccanismo di sviluppo pulito) contraddice gli standard europei di gestione dei rifiuti, che cercano di ridurre al minimo lo smaltimento in favore delle migliori pratiche di gestione come la separazione dei rifiuti organici e il riciclaggio. Questo perché il CDM incentiva indirettamente a riempire quanto più possibile di rifiuti una discarica, in contraddizione con la Direttiva sulle discariche (1999/31/CE), dal momento che più gas si cattura, più redditizio sarà il progetto. Questo vuol dire che, paradossal mente, lo smaltimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, soprattutto organici, è incoraggiato da questa strategia. “Ci troviamo di fronte ad un chiaro controsenso legislativo che per pulire l'Europa dai rifiuti sporca altre parti del mondo e, alla fine, inquina l'atmosfera di tutti quanti”, attacca Zanoni. “Oggi ci sono valide alternative alle discariche e agli inceneritori come quella della raccolta differenziata dei rifiuti e del loro riciclaggio. Seppellire o bruciare i rifiuti è una cosa che l'umanità non si può più permettere a livello planetario, i rifiuti sono una risorsa importantissima che ci consente di risparmiare le risorse naturali sempre più scarse del nostro pianeta”. Zanoni ha portato all'attenzione dei relatori e del pubblico l'esperienza del centro di riciclaggio e compostaggio di Vedelago in Provincia di Treviso. “Questo impianto – spiega l'Eurodepu tato – offre lavoro a poco meno di un centinaio di persone e tratta circa 30mila tonnellate l'anno di rifiuti, pari a circa 100 tonnellate al giorno”. “Mi auguro che l'Ue risolva al più presto questa situazione di due pesi e due misure con le politiche del trattamento rifiuti e del cambiamento climatico che invece sono strettamente legate l'una a l'altra”.

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