GIO’ DI TONNO INAUGURA IL MUSEO DELLE LETTERE D’AMORE

Martedì 9 agosto a Torrevecchia Teatina, importante donazione dello scrittore Ugo Riccarelli

di Goffredo Palmerini

CHIETI – Sarà il cantante abruzzese Giò Di Tonno, vincitore del festival di Sanremo con Lola Ponce, ad inaugurare il Museo delle Lettere d'Amore di Torrevecchia Teatina, insieme al sindaco Katja Baboro. Il taglio del nastro è previsto per le ore 21 presso il Palazzo Ducale Valignani, alla presenza di numerose Autorità. Nel Museo, esposta accanto alle lettere dei vincitori delle varie edizioni del singolare concorso – scrittori di fama nazionale quali Giulia Alberico, Giulia Carcasi, Renato Minore, Maurizio De Giovanni, Antonio Spagnuolo, Anna Ventura – spicca la prima donazione acquisita dal Museo: una lettera d'amore inedita di uno dei maggiori scrittori italiani viventi, Ugo Riccarelli. Ma altre ne giungeranno a breve, asserisce il sindaco Katja Baboro: “Il Museo intende acquisire le lettere d'amore di scrittori viventi di fama nazionale e internazionale, inoltre accoglieremo anche testimonianze del passato. In questo decennio con il concorso abbiamo raccolto un vero e proprio patrimonio storico, una quantità enorme di lettere d'amore, circa diecimila, dalle quali si può ricostruire una storia del nostro paese non solo dal punto di vista sociologico ma anche degli affetti, per individuare quale è stato nell'ultimo decennio in Italia il corso dei sentimenti, quale la disposizione affettiva, quali i desideri, quali i sogni, quali gli eventi, le persone, gli oggetti per i quali il nostro popolo ha espresso la sua propensione. Insomma grazie a questo concorso è possibile cercare di tracciare una sorta di storia emotiva e affettiva degli italiani. Proprio per permettere a studiosi e ricercatori la possibilità di analizzare e studiare il fenomeno, abbiamo creato questo Museo che rimarrà aperto al pubblico”.

Le fa eco Massimo Pamio, delle Edizioni Noubs e presidente dell'Associazione Abruzziamoci che ha promosso il progetto: “Non esiste mezzo più efficace per esprimere le grandi passioni. La lettera d’amore rimane la forma più letta e desiderata del mondo, non scalfita dalla moda tecnologica dei messaggini sms e dalle e-mail. Se nel passato costituiva un “respiro segreto del cuore”, oggi rappresenta un modo per esternare i nostri sentimenti che sempre più spesso releghiamo in secondo piano. Abbiamo sempre più bisogno di comunicare le nostre emozioni, ma con un pudore che non ha nulla a che fare con le grottesche, oscene piazzate delle trasmissioni televisive che finiscono per banalizzare anche la nostra vita interiore. Comunque, se la lettera d'amore finisce nel museo, è segno che il mondo cambia e che la tecnologia sta corrompendo la vena romantica dell'uomo, ne sta modificando sostanzialmente la sensibilità percettiva e affettiva, e questo è un caso da non trascurare per comprendere meglio il mondo in cui viviamo”. Giò Di Tonno, singer abruzzese, darà il suo concerto presentando in anteprima nazionale pezzi tratti dal nuovo album “Giò”, che uscirà a fine agosto, anticipato da un singolo a maggio, “Com'è bello aspettare”, una canzone d'amore, appunto, che ha molto interessato gli organizzatori del Premio, i quali consegneranno al cantante un riconoscimento alla carriera artistica nel corso della cerimonia di premiazione della XI edizione del Concorso Internazionale “Lettera d'Amore”, che si svolgerà all'aperto, a partire dalle 21 e 30, nel giardino del Palazzo Ducale Valignani.
Nella serata si esibirà anche Tatiana Pavlova, pianista e compositrice, nata a Mosca. Dai cinque ai ventiquattro anni Tatiana Pavlova frequenta la Scuola e l’Istituto Superiore di Musica di Gnessin, a Mosca, dove ottiene sia la laurea sia il master con lode. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, sia d’interpretazione che di composizione, la sua versatilità musicale le permette di suonare musica da camera e recital e di esibirsi, come compositrice o solista, con orchestre in diversi paesi dell’Europa e delle Americhe. La sua discografia, in veste di pianista, comprende: Antologia di 5 Secoli di Musica Portoghese; primo volume dell’Opera Omnia per Pianoforte Solo di S. Rachmaninov (doppio CD); Sonate per Violino e Pianoforte di Mozart, con Frédéric Pelassy. In veste di compositrice, invece, incide gli album Joaninha da Ternura, El abrazo de la luz, Equinoccio e Lettere D’amore, quest’ultimo colonna sonora composta per l’omonimo spettacolo teatrale di Dacia Maraini. Attualmente risiede in Italia. Tra i suoi impegni più recenti si segnalano il concerto Capriccio di Stravinsky, diretto dal maestro Claudio Desderi al Teatro Vittorio Emanuele di Messina; il suo ultimo album Col-our-s, con le proprie composizioni; infine, il suo tour promozionale presso il festival Circuito del Mito in Sicilia.

La serata sarà presentata dalla giornalista di Rete Otto, Marina Moretti . Gli attori Giuliana Antenucci e Icks Borea leggeranno i testi premiati. Sul palco la Giuria presieduta dal prof. Vito Moretti, dell’Università di Chieti, e composta da Giuseppina Verdoliva, Chiara Fiori, Massimo Avenali e Massimo Pamio. Questi i vincitori della XI edizione del Premio: 1° (ex-aequo) Rosanna Di Iorio di Chieti e Francesco Di Vincenzo di Chieti; 2° (ex-aequo) Serena Carestia di Manoppello e Stefano Santosuosso di Avellino; 3° (ex-aequo) Tiziana Ercole di Parigi e Daniele Mennella di Torre del Greco. Questi i Premi speciali della Giuria: Floredana De Felicibus di Atri, Nicola Di Lernia di Seregno, Vincenzina Di Muzio di Manoppello, Cristina Mosca di Giulianova.

La Giuria, infine, ha segnalato i seguenti Autori: Mauro Barbetti di Osimo (Ancona), Angelantonio Citro di Mercato S. Severino (Salerno), Mario D’Alessandro, giornalista di Chieti, Maria Di Mauro di Tollo (Chieti), Vanes Ferlini di Imola, Manuela Gallina di Cles (Trento), Jean Marc Georgel, cittadino francese nato ad Algeri, Flora Alberta Lembo di Chieti, Elena Malta di Pianella (Pescara), Luigi Antonio Marchese di Torrevecchia Teatina (Chieti), Cristina Massa di Seregno (Milano), Sasa Perugini, scrittrice di Belgrado attualmente direttrice del Syracuse University of Florence a Firenze, Saverio Ranciati di Perugia, Magda Seta e Bruno Spadaccini di Pescara.

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Ugo Riccarelli è nato a Cirié (Torino) nel 1954 da famiglia toscana. Ha studiato Filosofia presso l'Università di Torino e si è occupato per anni di azioni culturali in campo scolastico, cinematografico e teatrale, diplomandosi come Operatore Culturale nel 1976, lavorando anche presso l’ufficio stampa del comune di Pisa. Nel 1995 è stato tra i vincitori del premio del concorso RAI-Corriere della Sera “Sette per sette” con il racconto breve “Come ti faccio impennare l'audience”, dal quale è stato realizzato un radiodramma. Con “Le scarpe appese al cuore” ha vinto il premio Chianti 1996, con “Un uomo che forse si chiamava Schulz” il Selezione Campiello 1998, lo Strega nel 2004 con “Il dolore perfetto”, il Premio De Lollis nel 2009 con “Comallamore”. I libri più recenti: “La repubblica di un solo giorno” (Mondadori, 2011), “Ricucire la vita” (Piemme, 2011).

Giò Di Tonno è nato a Pescara il 5 agosto 1973. Dopo i primi anni di studio classico, si appassiona alla musica leggera ed in particolare scopre la figura del cantautore, ovvero del “poeta” che si racconta cantando. Così, a soli quindici anni, inizia a scrivere canzoni e ad interpretarle col supporto di diverse band di cui diverrà frontman, proponendole in numerose manifestazioni musicali. L’insieme di queste esperienze formerà ben presto la sua personalità artistica, tanto da riuscire ad imporsi, con successo, nei concorsi canori più importanti: nel 1993 al “Sanremo Famosi” con la canzone “La voce degli ubriachi” e nel 1994 e 1995 al “Festival di Sanremo” rispettivamente con i brani “Senti uomo” e “Padre padrone”. Tutte le rassegne erano “targate” Pippo Baudo. A queste esperienze fa seguito il suo primo cd omonimo, molto apprezzato dalla critica, prodotto da Franco Bixio ed arrangiato da Vince Tempera. Molte sono le tournée e le esibizioni a cui ha partecipato in questi anni, in Italia ed all’estero, anche insieme ad altri nomi della musica leggera internazionale. Negli anni successivi alle sue partecipazioni sanremesi, allarga i suoi orizzonti professionali al fine di completarsi come artista e comincia a studiare recitazione; un percorso che lo avvicinerà al teatro-musicale, dove le due arti, canto e recitazione, si fondono alla perfezione. E’ attualmente intensa, l’attività didattica di Giò, proprio inerente il teatro-musicale.

Nel 2001 viene scelto da Riccardo Cocciante per interpretare Quasimodo, il gobbo campanaro innamorato della zingara Esmeralda, nell’Opera musicale “Notre Dame De Paris” prodotta da David Zard. Dal suo debutto, nel Marzo 2002, Giò ha replicato lo spettacolo circa 550 volte, calcando i palcoscenici dei più importanti teatri italiani. Da ricordare, su tutti, l’Arena di Verona, nella quale è stato registrato il fortunatissimo e vendutissimo DVD dello spettacolo, trasmesso a più riprese, sempre con notevole successo, anche dalla Rai. Nel Giugno 2004 partecipa al grande show televisivo di Fiorello “Stasera pago io – Revolution” su Rai Uno. Nel 2004 incide con Fabio Concato ed Eugenio Finardi il singolo “Les nuites d’Afrique” che fa parte della compilation omonima, finalizzata a scopi benefici. A settembre 2005 viene chiamato dalla Walt Disney per la versione italiana del film già campione d’incassi in America “Chicken Little”, in uscita a Natale nelle sale cinematografiche, in cui Giò canta le bellissime canzoni dei protagonisti del film. Il 25 Marzo 2006 apre il concerto della regina del soul “Dionne Warwick” all’ Auditorium di Vicenza. Dal 2006 è Socio Onorario, nonché Testimonial, della sezione A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie, il Linfoma e il Mieloma) di Pescara. Nel Novembre 2006 debutta come protagonista nella versione Italiana del musical “Jekyll & Hyde” spettacolo che da oltre 10 anni riscuote grandi successi a Broadway. A Dicembre 2006 realizza per l’Ail Pescara Onlus il cd di cover natalizie “BUON NatA.I.L.” che ha venduto più di 10.000 copie in un mese. Sempre nel Dicembre ‘06 riceve il prestigioso Premio “Dante Alighieri”, per essersi distinto nel campo della musica.

Nel 2007 partecipa alla fiction di Rai Uno “Un caso di coscienza” per la regia di Luigi Perelli, in cui è protagonista – insieme a Sebastiano Somma – di un episodio in cui interpreta il cantante Danko. Per la puntata incide un brano della colonna sonora scritto da Maurizio Solieri. A Giugno 2007 ha realizzato l’Inno Nazionale dell’ A.I.L. “L’amore è un elefante” scritto con Alessando Di Zio e scelto dallo stesso Prof. Mandelli, presidente e fondatore dell’Associazione. Nel Novembre 2007 porta in scena “L’Orco”, fiaba musicale del compositore Giorgio Bernabò che vede la partecipazione di Antonella Ruggero e Patrizia Laquidara. Nel Marzo 2008 vince la 58ma edizione del Festival Di Sanremo in coppia con Lola Ponce con il brano dal titolo “Colpo di fulmine“ scritto da Gianna Nannini. Il 4 Luglio 2008 esce il suo attesissimo nuovo album dal titolo “Santafè” prodotto da Maurizio Raimo per la Raimoon Ed. Musicali e distribuito dalla Edel Italia, con la partecipazione straordinaria di Giancarlo Giannini. Il 4 Ottobre 2008 Giò debutta nella Nazionale Italiana Cantanti. Sempre nell’Ottobre 2008 esce il DVD della Walt Disney “La bella addormentata nel bosco” in cui Giò, insieme a Lola Ponce, presta la voce per il brano principale “Io lo so”.

Il 7 Dicembre 2008 Giò ha l’onore di duettare con Dionne Warwick in occasione del Concerto di Natale che si è svolto a Verona e trasmesso da Rai Due; insieme hanno interpretato il celebre brano “That’s what friends are for” portato al successo dall’artista americana. Nel mese di Febbraio 2009 Giò conduce il programma “Buonanotte ai Suonatori” della Mezzanotte di Radio2. Nel 2009 scrive la sigla finale del programma tv della Gialappa’s Band “Mai dire Grande Fratello Show”, in onda su Italia 1, interpretata da Lola Ponce, dal titolo “Fuori di me”. Nel Maggio 2009 porta in scena “Oscuro e la strega” fiaba musicale del compositore Giorgio Bernabò, con la partecipazione dei Colours Roller Team, straordinaria compagnia di pattinatori. Attualmente fa parte del cast de “I promessi sposi”, opera musicale di Michele Guardì e Pippo Flora, in cui interpreta Don Rodrigo.
Il 29 Aprile del 2010 c’è stata l’anteprima del musical all’interno del Duomo di Milano, con la partecipazione di Giorgio Albertazzi. Lo spettacolo ha debuttato allo Stadio San Siro di Milano il 18 Giugno 2010, e l’evento è stato ripreso dalla Rai e trasmesso i primi di settembre in prima serata.

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