L’on. Narducci alla frutta nella melma di cicero

Caro onorevole,

Lei è sempre molto attento e due parole le sembrano troppe quando le pronuncia, attualmente cadendo in una polemica stupida ed assurda con un gruppo di improvvisati arrembanti politici da quattro soldi denominati “Cicero”, sta perdendo non solo la faccia ma anche quel po’ di credibilità che si era guadagnato, nel bene o nel male, sino ad oggi.
Sembra essere l’unico purtroppo per lei, ad essere stato attratto da questa tentazione approdando in un porticciolo sconnesso, inutile e presuntuoso coacerbo fantasioso di praticanti politici sui vari territori del nostro mondo italiano all’estero.
Sarà anche la stanchezza che l’avrà fatta cedere, la curiosità o chi sa cosa ma se lei legge quanto scrivono questi “cicerinelli” avrà anche dovuto capire di cosa tratavasi.
Assistere ai dialoghi nei quali si è invischiato sta per intaccare quella immagine che sinora aveva saputo dare di sé stesso.
Sarà stanchezza? Sarà che non ha potuto fare a ameno di intervenire? Ma se se ne accorgerà, per esempio solo domani di aver fatto una leggerezza sarà probabilmente troppo tardi per recuperare. Guardi al senatore Micheloni con quanta maestria ha ignorato la rete dei “pescatori”.
Caro onorevole Narducci, mi dispiace ma non sta facendo proprio un bella figura. Pensavo di lei cose migliori. Noi all’estero conosciamo come vanno le cose e non aspettiamo nessuno che venga a raccontrcele.

Distinti saluti
Dario Ghezzi

Lascia un commento