Area responsabilità 

“Ci sono due aree di responsabilità che sono maturate nel corso del dibattito politico all'indomani della rottura di Berlusconi con Fini e la relativa costituzione dei gruppi parlamentari FLI: quella di cui si perlò in occasione del voto di sfiducia al sottosegretario Caliendo, dove si ritrovarono UDC, API, MPA e FLI con il voto di astensione e l'attuale 'area di responsabilità' che si appresta a votare la mozione programmatica di Berlusconi. La differenza di significato politico tra le due aree è sostanziale: la prima era un'area di responsabilità che si poneva fuori dall'ambito di maggioranza, mettendone addirittura in discussione l'esistenza; la seconda è invece un tentativo opposto di allargare e rafforzare l'attuale ambito di maggioranza, con nuovi ingressi”. Lo afferma in una nota l'On.Amedeo Ciccanti dell'udc che precisa ulteriormente: “nella prima ipotesi gli elementi spuri rispetto al vincolo elettorale erano FLI ed MPA, mentre nella seconda ipotesi, se l'UDC e l'API accedessero, diverrebbero essi stessi elementi spuri tradendo il proprioi elettorato che li ha collocati all'opposizione”. “Per tali elementari ragioni di coerenza – continua – l'UDC non potrebbe mai sostenere con il proprio voto la nuova mozione programmatica di Berlusconi in quanto rafforzativa di una maggioranza che rimane tale e quale a come è stata votata nel 2008, pur con le fragilità che ha manifestato e seguiterà a manifestare nel tempo”. “Casini, a Chianciano – conclude – ha riaffermato con lucida lealtà verso il corpo elettorale questa elementare verità che non va confusa nel gioco delle parole con cui Berlusconi da anni confonde gli italiani, facendosi 'concavo e convesso' a seconda delle sue utilità”.

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