eHealth: violazione dei dati. Il report di IBM

In Italia, nel 2019, ogni violazione dei dati ha avuto un costo medio di circa 3 milioni di euro. È quanto risulta dallo studio “Cost of a Data Breach Report – 2019”, condotto in modo indipendente da Ponemon Institute per IBM Security e basato su interviste a 507 aziende ed istituti in tutto il mondo. La ricerca analizza le cause e, soprattutto, le conseguenze finanziarie, come quella che deriva dalla perdita nel business.

Nel settore sanitario, in particolare, dopo una violazione il 7% di clienti o pazienti si rivolge altrove. E i costi sono i più alti in assoluto: 6,45 milioni di dollari in media (+3,5% rispetto al 2018). Da quando si identifica l’incidente a quando lo si neutralizza, inoltre, passano in media 329 giorni: anche qui, un record negativo rispetto a tutti gli altri settori. Nel frattempo, i costi crescono.

Proteggersi diventa quindi più importante che mai: chi lo fa risparmia. Le organizzazioni dotate di processi automatici di sicurezza, ad esempio, hanno speso in media il 95% in meno. Eppure, il 50% delle aziende sanitarie non ha ancora implementato alcuna misura in tal senso.

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Fonte per cifre e percentuali: Ponemon Institute for IBM Security, “Cost of a Data Breach Report”, 2019

 

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