"La Sardegna dei Teatri 2015"

Quarto appuntamento Venerdì 27 Novembre ore 21:00, presso la Sala Bocheteatro, sita in Via Francesco Congiu Pes in Nuoro,
la Tredicesima Edizione de “La Sardegna dei Teatri 2015”, organizzata dalla compagnia Bocheteatro di Nuoro.

in scena lo spettacolo

“Illogica Allegria” – Visita a Giorgio Gaber

Compagnia Il Crogiuolo

di e con Mario Faticoni / Simone Sassu al pianoforte

Gaber. Basta pronunciare il suo nome per evocare una serie infinita di immagini, concetti, emozioni. Il teatro, prima di tutto.

Il teatro con i suoi velluti e l’aria d’antico, ma presente e radicato nel sentimento della contemporaneità.

La musica, che trasporta i pensieri con leggerezza e li scrive nella mente di chi l’ascolta.

L’ironia, e la capacità di ridersi addosso per diventare migliori.

La passione politica, il sogno e il bisogno di un’energia, una forza che possa cambiare il mondo, almeno un poco.

E infine la disillusione, l’amarezza: ma sempre con un sorriso, perché la vita dopotutto vale sempre la pena di averla vissuta.

Gaber è stato un uomo-teatro. Un artista completo e poliedrico che ci ha insegnato qualcosa attraverso la sua visione delle persone e della società.

Non è un caso che spesso lo si torni a cercare, soprattutto negli ultimi anni, da quando non abbiamo più la possibilità di ritrovarlo in carne ed ossa sul palcoscenico.

Ci si torna per scoprire le sue qualità di autore, per ritrovare le sue battute, per divertirsi della sua straordinaria capacità di raccontare i tic e le nevrosi dell’animale metropolitano.

Mario Faticoni visita in questo spettacolo molte stanze dell’affollata casa Gaber e vi trova testi, canzoni e pensieri che hanno accompagnato la vita di diverse generazioni, prima fra tutte la sua.

Lo spettacolo ripropone questi materiali affascinanti, passando da brani cult come Il conformista e Qualcuno era comunista a situazioni intime e toccanti, pensieri d’amore, speranze e sogni.

Ma soprattutto, va alla ricerca di quella che era l’anima del lavoro di Gaber: il bisogno di prendere la parola, di puntare il dito, anche d’indignarsi di fronte a una società che prende allegramente la strada della deriva.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, questo è forse un modello di approccio alla vita che stiamo dimenticando, e del quale allo stesso tempo abbiamo ancora molto bisogno.

E questo è il centro da cui nasce e si sviluppa questo spettacolo: mostrare come le prese di posizione, i pensieri e i giudizi di Gaber siano qualcosa di estremamente attuale, e

la sua voce uno strumento di libero pensiero di cui c’è ancora necessità.

Questa visita diventa allora un modo per riflettere su quello che siamo, su come lo siamo diventati e su dove vorremmo andare.

Con un pianoforte e un palcoscenico nudo, pochi oggetti che ci raccontano la nostra deriva consumistica e tracce video che ci riportano al nostro qui ed ora.

Quel luogo in cui è ancora bello sedersi in una sala buia, e ascoltare parole che ci parlano di noi.

Visti i pochi posti disponibili in sala si consiglia la prenotazione.

Cordialmente
Associazione Culturale Bocheteatro

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