CS SCHIRRU (PD): Codice Terna per Ottana Energia: il Governo risponde ad interrogazione

Schirru: Modalità di applicazione del Codice di rete di Terna Spa con riferimento alla funzione di riserva secondaria della produzione elettrica nella regione Sardegna
SCHIRRU, FADDA, MARROCU, CALVISI, ARTURO MARIO LUIGI PARISI, PES, MELIS, LULLI e VICO. –
Al Ministro dello sviluppo economico.
– Per sapere – premesso che
nella regione Sardegna si registra una necessità più elevata di riserva secondaria nella produzione elettrica;
il codice di rete di Terna spa prevede, al punto 4.4.3.1., che «la Sardegna normalmente e la Sicilia quando non in sincronismo con il Continente, effettuano localmente la funzione di riserva secondaria di potenza»;
tale previsione viene tuttavia contraddetta dalla recente politica di Terna, che afferma di utilizzare – come detto nel comunicato stampa del 6 giugno 2012 – impianti di produzione localizzati fuori Sardegna grazie alla nuova capacità di trasporto garantita dall'entrata in funzione del cavodotto SAPEI;
il nuovo indirizzo della società gestore della trasmissione elettrica nazionale ha come conseguenza la rinuncia ad utilizzare la produzione degli impianti di generazione energetica – elettricità e vapore – di Ottana (in provincia di Nuoro), rendendone difficilmente proseguibile l'esercizio. Ciò comporterebbe serie ripercussioni sulle imprese della filiera chimica che lì operano, e sulle politiche di mantenimento ed espansione, oggi in corso, delle produzioni del polo chimico diSarroch (in provincia di Cagliari);
nei mesi scorsi è stato individuato come «essenziale» per la sicurezza del sistema elettrico il polo di generazione di Fiumesanto (provincia di Sassari), dove operano impianti a carbone ed impianti ad olio combustibile di vecchia concezione questi ultimi eserciti in regime di deroga ambientale sino al 2013;
l'operatore di Fiumesanto ha recentemente richiesto ed ottenuto per un anno dal Ministero dello sviluppo economico la proroga di efficacia della autorizzazione per il repowering degli impianti (che nel progetto discusso e approvato dalla regione Sardegna e dal Ministero medesimo in uno specifico accordo di programma sottoscritto oltre cinque anni or sono dovrebbe utilizzare il carbone), lasciando intendere di voler rinunciare alla realizzazione del progetto -:
se ritenga correttamente applicato il codice di rete nella zona Sardegna, nella parte richiamata dagli interroganti;
se il Governo abbia valutato e considerato l'impatto generale sul sistema industriale della Sardegna, già molto presente ai tavoli di crisi del Ministero dello sviluppo economico, della possibile chiusura del polo di generazione energetica di Ottana;

se ritenga di esercitare le proprie competenze, sulla politica di individuazione in Sardegna degli impianti essenziali alla sicurezza del sistema elettrico e sull'oggettivo condizionamento che essa provoca sui programmi di efficientamento dei poli di generazione dell'Isola, e sulla dismissione degli impianti oggi operanti in deroga ambientale

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