Focus del 4 settembre ’12

CRISI. DI PIETRO: NON BASTA LA PROPAGANDA PER NASCONDERLA Roma, 4 set. – “La vicenda Alcoa e' lo specchio della grave crisi occupazionale che attanaglia il nostro Paese. L'Italia continua a pagare la mancanza di politica industriale e la totale incapacita' dei governi Berlusconi prima e Monti poi. Ne' uno ne' l'altro, infatti, sono stati in grado di mettere in campo quelle riforme strutturali necessarie per rilanciare la crescita e lo sviluppo. Berlusconi ha pensato a utilizzare le istituzioni per farsi gli affari propri, raccontando ai cittadini che la crisi non c'era, che alberghi e ristoranti erano pieni, trascinandoci cosi' sull'orlo del precipizio. Monti, invece, continua a far cassa sulle spalle delle fasce sociali piu' deboli della popolazione, risparmiando grandi patrimoni, lobby e potentati economico-finanziari”. E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Da Palazzo Chigi- aggiunge- vogliono farci credere che basti la propaganda per nascondere la drammaticita' della crisi che sta affondando le imprese e gettando nello sconforto milioni di lavoratori e di famiglie. Purtroppo la realta' e' un'altra. È quella dei minatori del Sulcis, degli operai dell'Ilva, di Termini Imerese, della Irisbus e di migliaia di altre aziende e di piccole e medie imprese su cui si regge l'economia reale. Oggi sono i lavoratori dell'Alcoa, che sono saliti su un silos a 70 metri di altezza, a chiedere una soluzione certa per il loro futuro e a porre una questione di politica industriale non piu' rinviabile. Un governo serio avrebbe pensato a come affrontare i problemi relativi al costo dell'energia elettrica, che per l'azienda e' quasi il doppio rispetto ai concorrenti europei, e avrebbe approntato una strategia industriale per produrre energia ad un costo competitivo”. (SEGUE)

CRISI. DI PIETRO: NON BASTA LA PROPAGANDA PER NASCONDERLA -2- Roma, 4 set. – “Niente di tutto questo e' stato fatto- sottolinea Di Pietro- cosi' come niente e' stato fatto per trovare un progetto aperto ai grandi consumatori italiani di alluminio quando la multinazionale Alcoa ha deciso di spostare la produzione in altre parti del mondo. Chiudono gli stabilimenti, depauperano i territori. È avvenuto con la Fiat, avviene oggi a Portovesme, in Sardegna. Vorremmo che la battaglia dei lavoratori sardi, che l'IdV segue e sostiene da oltre un anno, fosse l'occasione per dare una svolta al mondo produttivo italiano”. Purtroppo, prosegue il leader Idv, “prima gli interventi sciagurati della Fornero sul mercato del lavoro e sul sistema pensionistico, poi la propaganda di Passera e di Monti ci dicono che questi tecnici hanno imboccato ben altra direzione. Quella sbagliata. Non quella che porta alla difesa e alla tutela del sistema produttivo, ma quella che favorisce le banche, le caste economico-finanziarie e i grandi gruppi di potere. Lo dimostrano i dati sull'occupazione giovanile che e' diminuita di quasi un milione e mezzo di unita'. E la situazione e' ancora piu' drammatica se si pensa che la controriforma delle pensioni comportera' un blocco delle assunzioni che, nel prossimo triennio, mandera' in fumo 800mila posti di lavoro per i giovani. Oggi hanno fatto bene gli operai dell'Alcoa a rivolgersi alle forze politiche che sostengono il governo e a chiedere loro responsabilita'. Certo, ci vogliono tutti gli scongiuri del caso, visto che questi signori non sanno di cosa si sta parlando e anzi, fino ad oggi, hanno votato in Parlamento quei provvedimenti anti-industriali e contro i diritti dei lavoratori presentati da Monti e dalla Fornero”.

TRIVELLE. DI PIETRO A VENDOLA: SÌ APPELLO CONTRO SCEMPIO TREMITI
BLOCCARE LE PROSPEZIONI GEOFISICHE SUI FONDALI ADRIATICI. (DIRE) Roma, 4 set. – “Caro Nichi, accogliamo con convinzione il tuo appello per bloccare le prospezioni geofisiche sui fondali adriatici e le trivellazioni”. Cosi'' il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, risponde alla lettera che oggi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha inviato ai segretari dei partiti. “Posso assicurarti il pieno sostegno dell'Italia dei Valori a questa battaglia- scrive Di Pietro- in Parlamento abbiamo gia' presentato diverse interrogazioni denunciando lo scempio ambientale e il colpo mortale alla salute e all'economia del Paese che il governo si prepara a infliggere attraverso questa inaccettabile operazione. Siamo perfettamente consapevoli del danno che una tale attivita' comporterebbe all'ecosistema delle Tremiti e dell'intero Paese”. Pertanto, “supporteremo fino in fondo questa battaglia e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi iniziativa comune- conclude il leader dell'Italia dei valori- e' importante comprendere che l'ambiente e' una risorsa e la sua tutela e' un investimento per il futuro”.

Giustizia: Di Pietro, vogliono smantellare la Dia, governo intervenga = – Roma, 4 set – ''Abbiamo la sensazione che si voglia svuotare la Dia del suo significato originario, di risorse finanziarie e umane''. Lo scrivono in un'interrogazione parlamentare rivolta ai ministri della Giustizia e degli Interni il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, e i deputati Federico Palomba e Ignazio Messina, che aggiungono: ''Se questa sensazione corrispondesse al vero, sarebbe un'ulteriore conferma del fatto che i magistrati vengono lasciati soli nella lotta alla criminalita' organizzata. Tagliando fondi e svilendo lentamente ruolo e stipendi di poliziotti, carabinieri e finanzieri, che lavorano per questa struttura, pensata e voluta da Giovanni Falcone, si sguarnisce un presidio fondamentale. Il governo non puo' sostenere la lotta alle mafie solo a parole e poi, nei fatti, eliminare professionalita', esperienze e specificita'''. Nel testo dell'interrogazione, gli esponenti dell'Idv chiedono di sapere ''se il governo intenda avviare lo smantellamento della Direzione Investigativa Antimafia, e, in caso contrario, quali iniziative concrete intende assumere per rafforzare il ruolo, la specificita' nonche' le risorse finanziarie, umane e professionali della Dia''. Scrivono Di Pietro, Palomba e Messina: ''Negli ultimi 10 mesi si sta assistendo al lento smantellamento della Direzione investigativa antimafia. La Dia ha al suo attivo, tra il 2009 e il giugno 2011, sequestri di beni mafiosi per 5,7 miliardi di euro e la confisca di altri per un valore di 1,2 miliardi di euro, cifre che rappresentano l'introito maggiore per il Fondo Unico Giustizia. L'attivita' di questo organismo, solo per fare alcuni esempi, ha consentito di capire gli intrecci tra mafia e politica nel Nord Italia, di fare partire una nuova richiesta d'arresto nei confronti dell'esponente politico campano, Nicola Cosentino, nonche' di condurre le principali inchieste di supporto ai Pm di Palermo in relazione alla trattativa Stato-mafia. La legge di stabilita' per l'anno 2012 ha drasticamente ridotto il Trattamento economico aggiuntivo (Tea), una compensazione economica che riconosce la specificita' del lavoro dei membri delle forze dell'ordine che operano nella DIA. Inoltre, sia pure in termini ridotti, la Tea non e' stata piu' erogata dal novembre 2011 e il bilancio della struttura nel suo complesso, e' stato fortemente ridimensionato. Infatti, e' passato dai 28 milioni di euro dell'anno 2001 ai 9 milioni del 2012. Secondo la legge istitutiva della DIA del 1991, dovevano fare parte di questa struttura tra le tremila e le quattromila persone. A tutt'oggi la Direzione e' composta da circa 1.400 persone, 12 centri operativi e sette sezioni distaccate, con centri che non hanno piu' personale appartenente alla Polizia di Stato, la quale non manda piu' ne funzionari, ne' ispettori. Inoltre, nell'aprile scorso e' stato sottoscritto dalla DIA e dal Corpo forestale dello Stato che mettera' a disposizione i propri nuclei specifici e la propria competenza in materia di tutela del territorio: il rischio e' che si perda la specificita' della DIA e l'esperienza di tale struttura in materia di reati associativi''. Per non parlare del fatto che ''si stanno creando, come all'Aquila, per l'Expo' Milano 2015 e ora per il terremoto in Emilia-Romagna, dei gruppi interforze ad hoc per il controllo degli appalti quando la DIA ha gia' al suo interno un Osservatorio centrale sugli appalti''.

SCUOLA: DI PIETRO, SIT-IN E' ANTIDOTO A DEMAGOGIA MINISTRO – ROMA, 4 SET – ''L'Italia dei Valori e' pienamente solidale con i precari che oggi pomeriggio manifesteranno davanti al ministero dell'Istruzione. Il loro sit-in e' il piu' potente antidoto alla propaganda e alla demagogia del ministro Profumo: la cui 'rivoluzione' avra' l'unico effetto di dare il via all'anno scolastico fra proteste e disservizi''. Lo dichiarano in una nota Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, e Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori. ''Mentre Profumo chiacchiera e proclama – proseguono – nelle nostre scuole alla vigilia dell'apertura mancano le assegnazioni degli insegnanti, aumentano le classi troppo numerose e troppo piccole, e i dirigenti si arrabattano per rimediare ai guasti del dimensionamento scolastico e alla riduzione drammatica del tempo pieno. Come giustamente denunciano i precari, il concorso tanto decantato dal ministro dell'Istruzione altro non e' che una truffa e uno spreco inutile. Questo concorso, infatti, promette di ringiovanire gli organici ma sono proprio i giovani a non potervi partecipare; allo stesso tempo, penalizza migliaia di insegnanti qualificati, che hanno superato prove e abilitazioni, ma sono incappati nei tagli di Tremonti, confermati e ribaditi da Profumo''. ''Intanto – aggiungono – dopo i tre anni di tagli e riforme regressive del binomio Gelmini-Tremonti, tutti i nodi che affliggono la scuola italiana e che ne impediscono la rinascita rimangono irrisolti e aggravati. Uno status quo che il ministro Profumo, al di la' dei luoghi comuni e degli annunci, rischia di lasciare immutato, se non peggiorato dall'inedia cui la scuola e' ormai destinata''. ''L'unica vera rivoluzione nella scuola e' ricominciare a investire, dare piu' scuola a famiglie e studenti e piu' lavoro agli insegnanti'' concludono Di Pietro e Rodano. (ANSA).

TERREMOTO. DI PIETRO: MANTENERE UNA PROMESSA, RICOSTRUIRE IL FUTURO – Roma, 4 set. – “Il terremoto che ha devastato l'Emilia è stata una tragedia che ha colpito l'intero Paese. L'intensità straordinaria del sisma ha provocato dolorose vittime umane e anche danni incalcolabili a edifici, pubblici e privati, e a monumenti storici. Davanti a quelle rovine, è partita una splendida gara di solidarietà tra gli italiani a cui, noi dell'Italia dei Valori, abbiamo voluto associarci con la promessa di destinare l'ultima rata dei rimborsi elettorali per le politiche del 2008 a noi spettante (la cui elargizione era fissata per lo scorso mese di agosto) alle popolazioni terremotate”. E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Qualcuno l'ha ritenuta una delle tante promesse della politica, buone a farsi pubblicità ma che, alla fine, sarebbe rimasta nel cassetto. Una reazione più che comprensibile visto che la politica, purtroppo, di parole vuote ne ha pronunciate e continua a proferirne tante. L'Italia dei Valori, invece, ha inteso e intende mantenere le proprie promesse. Per questo, nei giorni scorsi, abbiamo comunicato, dalle pagine di questo blog, di aver effettivamente ricevuto ad agosto la rata dei rimborsi elettorali in questione e abbiamo anche pubblicato la relativa documentazione di accredito da parte della Camera dei Deputati e del Senato. Documentazione che alleghiamo nuovamente e da cui si può riscontrare che si tratta di poco meno di 2 milioni di euro. Nel frattempo, ci siamo attivati per individuare il miglior progetto da finanziare con le risorse a disposizione. La scelta non mancava tra monumenti, ospedali, edifici pubblici. Ma, dopo aver vagliato varie proposte, abbiamo ritenuto che l'obiettivo più importante fosse una scuola, perché la scuola rappresenta il futuro, la speranza e i sogni delle giovani generazioni. Quel futuro, quella speranza e quei sogni di cui c'è grande necessità dopo un terremoto. La scuola che abbiamo individuato è nel comune di Finale Emilia, in provincia di Modena, uno dei centri colpiti più duramente dal sisma, divenuto tristemente noto alla cronache per l'antica torre dell'Orologio, prima gravemente danneggiata e poi crollata a causa delle scosse telluriche. Si tratta di una scuola secondaria di primo grado, estremamente necessaria per i ragazzi di quella comunità, che deve essere ricostruita ex novo in quanto completamente distrutta e inagibile. Per ricostruirla occorrono circa 3 milioni di euro, secondo i calcoli, i progetti e il preventivo segnalati dalle competenti Autorità (soprattutto il Sindaco di Finale Emilia e il Commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto e Presidente della Regione). Agli oneri di urbanizzazione e di esproprio si è impegnata a provvedere direttamente la Regione Emilia Romagna. Al resto delle spese intendiamo provvedere, nei limiti dei sopraindicati fondi a nostra disposizione, noi dell'Italia dei Valori. In questo modo, già per l'anno scolastico 2013/2014 gli alunni di Finale potranno tornare a studiare in un edificio moderno e confortevole, che sarà parte di un più ampio e nuovo polo scolastico. Una politica che nel momento delle difficoltà si rimbocca le maniche fino al gomito e aiuta come può chi è in difficoltà, mettendo anche a disposizione le risorse di cui dispone, è il tipo di politica che ci piace e che cerchiamo, con i nostri limiti, di realizzare ogni giorno. Nei prossimi giorni vi terremo informati sugli sviluppi, anticipando sin d'ora che la somma in questione, già da qualche giorno in nostro possesso, sarà da noi consegnata materialmente alle competenti Autorità il prossimo 21 settembre durante la festa IdV di Vasto. In quella occasione, indicheremo anche i nominativi di un apposito Comitato di Garanzia (composto da tre persone scelte direttamente tra coloro che, attraverso la rete, interloquiscono con noi), affinché possano verificare e vigilare che i lavori di ricostruzione vadano effettivamente in porto e che la somma da noi messa a disposizione sia effettivamente utilizzata a tale scopo”.

AGENZIA DIGITALE: BELISARIO (IDV), CONCORSO TRUCCATO PER I VERTICI = INTERROGAZIONE PARLAMENTARE, CRITERI OPACHI Roma, 4 set. – “Dopo l'Agcom e il garante della Privacy, presto ci sara' un'altra nomina 'ad personam', un'altra anomalia targata esecutivo Monti: anche per i vertici dell'Agenzia Digitale assisteremo ad un concorso 'truccato'”. Queste le parole di Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama. Infatti, continua il senatore, “sembra che in assenza di 'avviso pubblico' siano stati gia' fatti dei colloqui da una societa' di 'cacciatori di teste' per sondare la disponibilita' a ricoprire l'incarico di direttore. Insomma, il governo dei cosiddetti tecnici ha gia' individuato chi sara' il prossimo nominato. Alla faccia della trasparenza!”. Belisario ha anche presentato un'interrogazione parlamentare sulla vicenda. “Secondo fonti di stampa il nome in pole position per il posto di direttore sembrerebbe quello di Stefano Parisi che in passato, come amministratore delegato di Fastweb, e' stato anche indagato per associazione per delinquere e false fatturazioni. Senza contare che, essendo Parisi il capo di Confindustria digitale, si porterebbe dietro un enorme conflitto d'interessi”. “Il governo dei professori non sembra davvero in cerca di competenze, altrimenti avrebbe deciso di procedere con un vero e proprio bando di gara. Per l'Authority, che vigilera' sulle applicazione del pacchetto Sviluppo e sull'agenda digitale, occorrono criteri cristallini di selezione, quelli adottati da Monti invece – conclude Belisario – tanto per cambiare sono opachi e ci ricordano le vecchie pratiche del precedente esecutivo. E' ora di voltare pagina”.

L. ELETTORALE, BELISARIO (IDV): LA CASTA SI E' AFFEZIONATA AL PORCELLUM? Roma, 4 set – “Gli italiani chiedono di cambiare una pessima legge elettorale, ma l'impressione è che la casta si sia davvero affezionata al 'porcellum': lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama, ai microfoni di radio Radicale. “L'Idv – ha aggiunto – la sua parte l'ha fatta: ha raccolto le firme insieme al comitato referendario e ha presentato un disegno di legge per il ritorno al Mattarellum. In modo laico, siamo disponibili a discutere di una buona legge elettorale, che ripristini il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti consentendo una chiara e forte governabilità del Paese. Ci sono troppi partiti in cerca d'autore, come i personaggi di pirandelliana memoria, che vogliono presentarsi per quello che non sono. I presunti riformatori stanno prendendo in giro il Paese, ma l'Italia dei Valori farà in modo che le carte truccate vengano scoperte. Il Porcellum – ha concluso Belisario – è una vera porcata e noi lavoriamo per restituire centralità decisionale ai cittadini”.

ALCOA: BELISARIO (IDV) A PASSERA, TROPPO IMPEGNATO IN CARRIERA POLITICA Roma, 04 set – “Passera è troppo impegnato a lanciare la sua immagine politica per occuparsi dei lavoratori dell'Alcoa. A questo punto meglio che alzi i tacchi, si conceda al suo pubblico e lasci fare il ministro dello Sviluppo economico a qualcun altro”. A dichiararlo il capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “La vera smentita di Passera non sta nelle sue parole ma nei suoi fatti, anzi nei suoi non-fatti. Vedo più il ministro a meeting, incontri e apparizioni Tv, piuttosto che confessare i risultati fallimentari del suo lavoro da ministro. Mi chiedo cosa abbia fatto fino ad oggi per aiutare i lavoratori disperati, le Pmi strozzate dai debiti, il Paese in costante decrescita. Ottima idea, poi, quella di definire 'di scarso interesse per gli investitori' l'Alcoa. Mi sembra un'ottima mossa per il rilancio del made in Italy. Chi comprerebbe un prodotto – conclude Belisario – se il produttore dicesse che è avariato, anziché fare di tutto per renderlo appetibile ed incentivarne la vendita? Chapeau al ministro del Sottosviluppo economico, Corrado Passera!”

ALCOA: BELISARIO (IDV) A PASSERA, TROPPO IMPEGNATO IN POLITICA (2) – Roma, 4 set. – “La vera smentita di Passera – ha aggiunto Belisario – non sta nelle sue parole ma nei suoi fatti, anzi nei suoi non-fatti. Vedo piu' il ministro a meeting, incontri e apparizioni Tv, piuttosto che confessare i risultati fallimentari del suo lavoro da ministro. Mi chiedo cosa abbia fatto fino ad oggi per aiutare i lavoratori disperati, le Pmi strozzate dai debiti, il Paese in costante decrescita. Ottima idea, poi, quella di definire 'di scarso interesse per gli investitori' l'Alcoa. Mi sembra un'ottima mossa per il rilancio del made in Italy. Chi comprerebbe un prodotto – conclude Belisario – se il produttore dicesse che e' avariato, anziche' fare di tutto per renderlo appetibile ed incentivarne la vendita? Chapeau al ministro del Sottosviluppo economico, Corrado Passera!”.

GIUSTIZIA: LI GOTTI (IDV) A CICCHITTO, DIETRO A TRITTICO SI NASCONDE RICATTO Roma, 04 set – “Rieccolo Cicchitto con il suo trittico, ossia l'approvazione di tre cose secondo i desideri del Pdl. Le tre cose sono: l'anticorruzione, pendente in commissione al Senato, le intercettazioni pendenti in commissione alla Camera e la responsabilità civile, che è un emendamento pendente in commissione al Senato. Ora, Cicchitto, che all'evidenza conosce solo i titoli delle materie, vuole che vadano di pari passo e che vengano approvati secondo le pretese del Pdl. Insomma, per le intercettazioni si dovrebbe approvare un testo poi destinato a riandare al Senato, per l'anticorruzione vuole emendare il testo che quindi deve ritornare alla Camera. Stessa cosa per la responsabilità civile dei magistrati che è un emendamento della legge comunitaria del 2011. Questa visione 'trittica' della Giustizia dell'onorevole Cicchitto, ormai in estasi pittorica, si chiama 'ricatto'. L'Idv, confida che il Pd mantenga una linea di coerenza e regali a Cicchitto un abbonamento per i musei che espongono 'trittici', così da sedarlo”. Lo dichiara il responsabile giustizia dell'Italia dei Valori, Luigi Li Gotti.

L.ELETTORALE: PEDICA, SI PREVEDE CLAUSOLA 'NO CONDANNATI' (ANSA) – ROMA, 4 SET – '''Nessuna legge elettorale e' valida senza la clausola 'No ai condannati in parlamento'. L'Idv lo chiede da sempre, ma nessuno se ne occupa. I partiti della maggioranza riusciranno a far scrivere in maniera chiara queste poche parole nella nuova bozza della legge elettorale?''. E' quanto si chiede il senatore dell'Idv Stefano Pedica. ''Gli sherpa della maggioranza la smettano di parlare solo di collegi, preferenze, soglie di sbarramento e premi di maggioranza – sottolinea – e per prima cosa cerchino di risolvere la questione dei condannati in parlamento. Ricordo solo che c'e' un lungo elenco di persone che attualmente siedono alla Camera e al Senato che ho elencato sulla mia pagina Facebook chiamandoli 'parlamentari dell'ultimo miglio', che hanno avuto o hanno problemi con la giustizia e che danno un pessimo esempio a tutti i cittadini onesti''.

LAVORO: IDV, SOLIDARIETA' A LAVORATORI BBVA, NO TAGLIO INDISCRIMINATO PERSONALE – Roma, 04 set – “Italia dei Valori esprime solidarietà ai lavoratori della banca spagnola BBVA, che ha deciso di tagliare in Italia il 45% del personale”. Così, in una nota Congiunta, Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati Idv, ed Elio Lannutti, capogruppo Idv in commissione Finanze al Senato, che questa mattina hanno incontrato a Montecitorio una delegazione dei lavoratori. “Auspichiamo – spiegano Borghesi e Lannutti – che la dirigenza dell'azienda voglia discutere con i lavoratori almeno motivi e condizioni della riduzione del personale in atto”. “Da parte nostra – aggiungono i due esponenti Idv – faremo tutto il possibile perché si vada a fondo nella contorta questione e perché i danni per i lavoratori siano ridotti al minimo. Stiamo preparando, sia alla Camera che al Senato, delle interpellanz e parlamentari al fine di conoscere la posizione del ministero dell'Economia sulla vicenda”.

AMBIENTE: DI GIUSEPPE (IDV), BLOCCARE AUTORIZZAZIONI MINISTERIALI SU TREMITI – Roma, 04 set – “Le scelte tecniche di questo Governo e dei suoi Ministri appaiono sempre più attribuibili a degli sprovveduti piuttosto che a dei professori, in particolare la decisione del Ministro Clini di avallare la richiesta di autorizzazione della Petroceltic, inerente le indagini geosismiche nel Mare Adriatico di fronte l'arcipelago delle Tremiti, è totalmente inammissibile”. Cosi l'On. Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione agricoltura. “Sin da quando il precedente Governo ha deciso di concedere le autorizzazioni per le prospezioni geosismiche, propedeutiche alle trivellazioni nell'area di mare che interessa le Isole Tremiti, ho etichettato questa scelta come irresponsabile, oggi, ancora più convintamente, credo che questa politica sia folle.Da componente della Commissione agricoltura ritengo, documenti alla mano, che questa sia una vera e propria violenza perpetrata ai danni dell' ecosistema marino, con danni che si riscontreranno già nell'immediato. Infatti le prospezioni a largo delle Tremiti verrebbero effettuate con il metodo air-gun, ovvero attraverso una serie di piccole esplosioni in fondo al mare, ripetute ad intervalli di pochi secondi; è chiaro come questa pratica possa danneggiare le numerose biodiversità presenti all'interno della riserva marina dell'arcipelago delle Tremiti”.

UNIVERSITA': ZAZZERA (IDV), TERNO AL LOTTO DEI TEST. DOV'E' IL MERITO? – Roma, 04 set – “E' cominciato il terno al lotto dei test universitari che prevede una partecipazione di 77.000 studenti a fronte di 10.000 posti disponibili. Qualcuno dovrà pur chiedersi se test fatti in questa maniera siano il metodo migliore per garantire trasparenza e merito e che fine faranno i restanti 67.000 studenti esclusi. Peraltro i test non sono stati scevri da inchieste giudiziarie e scandali. E non sembra neppure che attraverso i test vi sia stata una selezione verso l'alto della qualità dei laureati, mentre restano drammatici i problemi di inserimento nel mondo del lavoro. Forse è il caso di avviare una profonda riflessione sui meccanismi di formazione dell'Università sempre più povera di risorse pubbliche e sempre più strettamente collegata a interessi privati. Non servono i test, ma corsi rigorosi e meccanismi di valutazione seri di studenti, docenti e delle Università al fine di selezionare davvero i più meritevoli e i più bravi”. E' quanto afferma l'on. Pierfelice Zazzera deputato IDV e vicepresidente della Commissione Cultura.

SCUOLA: ZAZZERA (IDV), AL SIT-IN CON I PRECARI – Roma, 04 set – Durante il sit-in davanti al Miur dei precari della scuola l'On. Pierfelice Zazzera (Idv), vicepresidente della Commissione Cultura dichiara: “Noi dell'Italia dei Valori esprimiamo il pieno sostegno alle rivendicazioni dei precari che vogliono il blocco del concorso indetto dal Ministro Profumo. Questo concorso è soltanto propaganda elettorale ed è una vera e propria truffa ai danni dei docenti – prosegue il dipietrista – l'iniziativa sbandierata dal Ministro non risolve affatto il problema del precariato ma anzi aggrava una situazione che è già al collasso. Il concorso non farà altro che alimentare la guerra fra poveri mentre il Ministro pensa alle elezioni”.

OMOFOBIA, IDV: E' EMERGENZA NAZIONALE. ESTENDERE LEGGE MANCINO E RIPRISTINARE UNAR Roma, 4 set – “L'aggressione al Pride Village di Padova nei confronti di un omosessuale di 22 anni da parte di un gruppo di delinquenti omofobi dimostra che la violenza alle persone Lgbt in Italia rappresenta una vera e propria emergenza. Infatti, basta consultare il dossier sull'omofobia per rendersene conto”. E' quanto afferma in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell'Italia dei Valori, Franco Grillini, che aggiunge: “In questi giorni abbiamo visto in tv gli spot del ministero per le Pari Opportunità contro l'omofobia, ma è bene ribadire che contro queste aggressioni rischiamo di essere impotenti sia perché manca una legge adeguata contro l'omofobia sul modello degli altri paesi europei, sia perche l'ufficio centrale della presidenza del consiglio, cioè l'Unar, è stato di fatto smantellato con la spending review alla quale l'Italia dei Valori aveva espresso una fiera opposizione. Da tempo, l'IdV ha proposto di estendere la legge Mancino anche ai reati motivati dall'orientamento sessuale. E' più che mai necessaria un'azione legislativa che consenta alle vittime delle aggressioni omofobiche di poter denunciare in sicurezza i delinquenti che passano il loro tempo a praticare razzismo e violenza”. Conclude Grillini: “Nell'esprimere piena solidarietà al ragazzo colpito a Padova, ribadiamo il nostro impegno affinché nel nostro Paese ci sia un'efficace legislazione di contrasto alla violenza omofobica e sia ripristinato l'ufficio contro le discriminazioni”.

UNIVERSITA', IDV: GIOVANI A SPASSO, NUMERO CHIUSO E' SELEZIONE CHE NON SERVE Roma, 4 set – “Nel Paese con il minor numero di laureati d'Europa e la disoccupazione giovanile al 36%, ci ritroviamo con il 55% dei corsi di laurea a numero chiuso e solo uno studente su dieci riuscirà a superare i test. Allora, cosa dovrebbero fare i nostri giovani, ai quali viene negata la possibilità di lavorare e di studiare?”. Lo affermano in una nota congiunta Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori e Rosario Coco, responsabile Cultura giovani dell'Idv. “Si tratta – spiegano – di un sistema di selezione inefficace nel merito, pensato per continuare a tagliare risorse e strutture all'università pubblica. Senza considerare che in Italia, dove mancano i medici e la sanità collassa, i posti banditi per accedere alla facoltà di medicina sono insufficienti rispetto alle reali necessità. Con quale coraggio, si può sbarrare la strada agli studenti, arrivando a chiedere anche 200 euro per partecipare ai test d'ingresso data la condizione pietosa in cui versa il diritto allo studio in Italia rispetto all'Europa e l'aumento recente delle tasse universitarie? L'IdV ha già presentato un'interrogazione parlamentare al ministro Profumo, affinché venga presa in considerazione l'ordinanza del Consiglio di Stato dello scorso giugno, che ha sollevato la questione di costituzionalità riguardo al carattere esclusivamente locale delle procedure di selezione. E' necessario procedere subito a un adeguamento alla media europea delle risorse investite nell'Università e ad un graduale superamento del sistema di selezione a numero chiuso, puntando a un modello di tipo francese, che presuppone la selezione degli studenti tra il primo e il secondo anno di studi. In questo modo, è possibile valutare, in maniera ragionevole, le capacità dimostrate in un anno di studi piuttosto che in un quiz mordi e fuggi”.

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