IL PROGETTO PIE E IL FUTURO DEGLI ITALIANI ALL’ ESTERO

La proposta di legge Tofani sulla cosiddetta riforma dei Comites e del Cgie è stata rinviata dall’aula del Senato alla Commissione per ulteriori approfondimenti ( per ulteriori informazioni) Forse nessuno sa che a quella proposta e’ stata abbinata la proposta di un provvedimento legislativo di comune necessita, redatto in 5 punti (leggi) presentato dal sottoscritto e il Pie, in cui al punto:

(4) Per evitare ulteriori sprechi occorre spostare le sedi e le segreterie nei Consolati. Le riunioni da tenersi negli stessi o negli Istituti di Cultura con dibattiti ed interrogazioni da parte dei partecipanti.. In altre parole, coinvolgere ed invogliare di più’ i cittadini e in primis i giovani.
I Presidenti dei Comites avranno il compito di presentare agli eletti all’estero nelle rispettive Circoscrizioni, un’appropriata relazione di proposte e interrogazioni, scaturita dalle riunioni. Almeno fino a termine di legislatura.

Le nostre proposte non sono state prese in nessuna considerazione dagli eletti all’ estero e nemmeno dalle “cosidette” rappresentanze associazionistiche di italiani all’ estero di..”facciata” e secondarie (vedi Comites e Cgies) Il partito Democtratico vorrebbe salvare la moglie e la botte, ossia lo status quo irrazionale. Secondo noi con l’ attuale crisi socio-politica del Paese e il governo “papocchiaro” di Monti, il tutto sara’ rimandato alla prossima legislature: tipico di noi italiani: “scurdameci o’ passato simmo e’ Napoli paesa’” il cittadino deve sapere a priori a chi rivolgersi per proposte, lamentele e tutto cio’ che riguardano le tematiche migratory.

Invitiamo ad una accurata lettura e analisi della ptoposta ( I will say non more. Si fa per dire)

Carmine Gonnella ( Progetto Pie) Londra / Italy

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