Mas Que Nada dalla Tunisia con Merry Crisis

E chi se la scorda la dolcezza di una vacanza a Jerba, di una Mas Que Nada estiva a poco prezzo, e chi se lo scorda il Craxi, statista italiano sepolto là, tradito dall’Italia o Afef sposa del super manager Tronchetti Provera che disse «Posso passare dal letto alla cucina. Posso essere filippina in cucina e tunisina a letto. Meglio il velo del nudo”? Chi se la scorda quella settimana dedicata alla Tunisia a Firenze, a settembre del 2010? “Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla e il suo omologo tunisino, Slim Tlatli; e poi ancora Claudia Cardinale, Stefania Craxi, Afef e Marco Tronchetti Provera… con il Comune sarà sancito un ‘Patto di amicizia’ siglato fra Firenze e Tunisi. “Mi auguro che il sindaco Matteo Renzi riesca a partecipare – ha detto Zamperini -. Spero che si possano sviluppare futuri rapporti, anche economici e che dalla prossima primavera possa esserci un volo diretto Firenze-Tunisi”.

Era a Natale 2010 , anzi santo primo martire Stefano, che scrissi , come aggiornalista che arriporta, quanto avvenuto e appreso in maniera del tutto casuale, navigando: Tunisia, la polizia reprime una protesta, muore diciottenne. Un ragazzo di diciotto anni è rimasto ucciso in Tunisia da un colpo d’arma da fuoco esploso dalla polizia durante una manifestazione. Teatro delle violenze la città di Menzel Buzayne, nella regione centrale di Sidi Buzid. Qui era in corso una ferma protesta degli abitanti locali, scoppiata dopo che un venditore ambulante a cui era stata sequestrata tutta la merce, si era suicidato. Dopo gli scontri la città è stata circondata dall’esercito e sono state arrestate diverse persone.

Stasera leggo che è successo altro, da Rainews24 : Tunisi, la protesta dei disoccupati e su un altro spazio online, “E’solo l’ultima di una serie di proteste anche violente che hanno investito nei giorni scorsi altre localita’ di un Paese che negli ultimi decenni ha conosciuto solo due governi, quelli di Bourghiba e di Bel Alì. E raramente libere manifestazioni. “L’ Operazione Inverno Caldo sembra procedere e allora vado su you tube e clicco Tunisia Dicembre 2010 e mi appare solo un video informativo Tunisia – Tozeur Dicembre 2010.

Ma io andavo cercando altre immagini, altre notizie…dal momento che dopo quella del 18enne, ammazzato dalla polizia, l’altra è: ” Dispersi a manganellate i manifestanti, tutti laureati senza lavoro. Una dozzina i feriti.” Si racconta che: ” Le proteste dei giovani senza lavoro, che nei giorni scorsi hanno infiammato le zone interne della Tunisia e in particolare la regione di Sidi Bouzid, sono arrivate oggi anche a Tunisi. Una manifestazione di giovani laureati disoccupati nella capitale è ‘ stata infatti dispersa dalla polizia, che ha anche fatto uso di manganelli. Un migliaio di giovani portati in piazza da sindacalisti indipendenti che chiedevano lavoro, la fine della corruzione addebitata al sistema e la liberazione dei manifestanti arrestati dopo i cortei e gli scontri di Sidi Bouzid. Secondo un reporter della Reuters, almeno una dozzina sono stati lievemente feriti dai manganelli degli agenti. Ma le proteste di oggi sono solo le ultime di una serie avvenute negli ultimi dieci giorni, un fenomeno piuttosto raro nel Paese da 23 anni governato con il pugno di ferro dal presidente Zine el-Abidine Ben Ali. Il teatro degli scontri più violenti è stata appunto la regione centro-occidentale di Sidi Bouzid. Proprio qui, a Menzel Bouzayene, è morto venerdì un manifestante, colpito dal fuoco delle forze dell’ordine che avevano risposto per “legittima difesa”, hanno precisato fonti ufficiali, a lanci di bottiglie incendarie. Secondo tali fonti, altri due manifestanti sono stati feriti, mentre “gruppi di individui” incendiavano veicoli e lo stesso edificio della Guardia Nazionale. Ma secondo l’ultimo resoconto di RadioKalima, il cui sito e’ censurato in Tunisia, contro migliaia di manifestanti la polizia ha fatto “uso sproporzionato di lacrimogeni e di proiettili veri”, uccidendo appunto il giovane Mohammed Al Amari. Altre proteste sono avvenute, secondo la stessa fonte, a Biserte, Sfax, Kairouan e Sousse, mentre fonti sindacali testimoniano di manifestazioni e scontri a Souk Jedid e Regueb. La disoccupazione dei giovani laureati arriva al 28% ed è una vera piaga per la Tunisia, il cui governo è stato invitato a intervenire anche dal Fondo Monetario Internazionale. Ma vi è anche un problema di sviluppo diseguale tra le regioni costiere e quelle interne del Paese. Questione di cui il governo è certo consapevole, visto che proprio giovedì vi è stata una sessione straordinaria del consiglio regionale di Sidi Bouzid, presieduta dallo stesso ministro dello sviluppo Mohamed Nouri Jouini, in cui si sono annunciati progetti e investimenti per l’area.”

Ad agosto del 2009, per certe chiare fresche e dolci acque, riportavo anche una notizia piccola piccola , dall’Italia: “Era clandestina e per ottenere l’agognato permesso di soggiorno le aveva provate tutte. Senza successo. Così, Fatima Aitcardi, 27 anni, marocchina, si è tolta la vita. Il suo corpo senza vita è stato ripescato nella serata del 6 agosto dal fiume Brembo, a Ponte San Pietro. La donna, secondo il fratello Mohamed che ha effettuato il riconoscimento, era caduta in depressione perché non riusciva a regolarizzarsi. L’uomo, che invece è regolare e vive proprio a Ponte San Pietro, ha raccontato che Fatima era disperata: era irregolare in Italia ed era terrorizzata dalla scadenza di domani, giorno in cui la clandestinità diventa reato. Secondo il pacchetto sicurezza, per il reato di immigrazione clandestina (legge 94/2009) si rischia un’ammenda da 5 a 10mila euro e l’espulsione.”
Poi una spiegazione me la sono data, ricordando perdinci lo scorso novembre, quando aggiornalisticamente parlando, riportai pure per Cosa sapete dell’Italia Liberata su Facebook?: intanto nuove amicizie si intrecciavano tra cui una con un giovane africano, vivente…in Italia, forse…che mi manda in anteprima assoluta mondiale un video, Swèd Ellil.wmv, accompagnato così: “Mohamed Ben Hammouda dedicato a tutti gli amici… specialmente agli amici in Tunisia che non possono accedere a “Youtube” per una censura di stato”.

Rinnovo caramente che La Stella era quella sbagliata Buone Ceste.

Mas Que Nada: Meglio che niente, in italiano.Dalla Tunisia sotto le Feste.

Doriana Goracci

 Mas Que Nada dalla  Tunisia con Merry Crisis


Meglio che niente
i black eyed peas sono arrivati
per rendere tutto più infuocato
noi battiamo per coloro che iniziano la festa
bollendo come lava
come lava, riscalda come una sauna
penetra all’interno, nella corazza del tuo corpo
comunichiamo con te a ritmo
con un hip hop unito alla samba
con la samba così si si voi tutti
voi sapete che noi non ci fermiamo mai
noi non ci riposiamo mai
i black eyed peas stanno continuando
a fare funky e a rinfrescarvi tutti
e non ci fermeremo fino a che arriveremo a voi
fino a che arriveremo a voi

Oaria raio
Oba Oba Oba
Oaria raio
Oba Oba Oba

Peter Piper prese i peperoni*
ma Tab fece le rime
1,2,3 per tante volte
una pesante rotazione fatta da ogni tipo
di stazione radio, benedice ogni mente
e noi stiamo attraversando
i confini come facciamo ogni giorno

abbiamo un tabulatore magnifico,
un tabulatore magnificante
come ogni giorno, quindi si si voi tutti
voi sapete che noi non ci fermiamo mai
noi non ci riposiamo mai
i black eyed peas stanno continuando
a fare funky e a rinfrescarvi tutti
e non ci fermeremo fino a che arriveremo a voi
fino a che arriveremo a voi, dicendo…

Oaria raio
Oba Oba Oba (la la la la la)
Oaria raio
Oba Oba Oba

gocciola caldo, caldo,
sii la mia operazione giornaliera
devo far giustizia in questa pazza occupazione
devo continuare a farvi muovere,
questa è la mia motivazione
devo cavalcare le onde
e mantenere una relazione stretta
col mio gruppo, continuiamo a farvi muovere
e lo facciamo anche bene
sono stato in sala registrazione ogni giorno
fino all’alba, questo è il modo in cui
le cose muovono questo “monkey business”**
noi abbiamo preso la canzone di
una vecchia samba e l’abbiamo remixata

Meglio che niente,
sono uscito dal mio prospetto
voglio passare però il samba è allegro
è samba, quello che voglio è fare samba
questa samba che è un misto di maracatu,
samba vecchia di Preto***
samba di Preto

meglio che niente, vi faremo sentire un pò più caldi
Black eyed peas e Sergio Mendes accendono una samba
sergio suona il tuo pianoforte!
sergio suona il tuo tuo tuo tuo pianoforte!

Oaria raio
Oba Oba Oba (la la la la la)
Oaria raio
Oba Oba Oba (la la la la la)

Oaria raio
Oba Oba Oba

questa samba che è un misto di maracatu,
samba vecchia di Preto
samba di Preto (la la la la la)



Lascia un commento