Facciamola finita con questi italiani all’estero. Tutti addosso ad Antonio Razzi. Bei vigliacchi

Facile scagliarsi contro Antonio Razzi. Belle mondane a spasso per le strade di Monte Citorio sedute incollate alle poltrone da mezzo secolo. I guai e le sfortune di questa Italia sarebbero tutta colpa di Antonio Razzi. E’ ovvio che vi sia mala fede che viene lanciata addosso al deputato eletto all’estero senza avere un minimo di criterio. E poi da chi? Da ambienti che all’estero appena appena conoscono qualche partito ed ignorano ogni differenza. Tanti , mezze seghe, barche arenate, falliti, gli stanno buttando merda in faccia senza prima essersi guardati allo specchio. Facciamola finita con questi italiani all’estero, non siamo proprio né all’altezza né meritiamo di essere presi in considerazione. Siamo una fronda morta, non abbiamo nessuna iniziativa e se siamo all’estero è perché abbiamo bisogno di padroni che ci tengono sugli attenti parlando una lingua che non capiamo e che non capiremo mai.
Personalmente sono nauseato, schifato da un branco di inetti che sono diventati tutti giudici e non capiscono neanche perché il gallo canta.
Rientriamo nei ranghi e facciamo la fine che meritiamo. Non dico di difendere Razzi ad ogni costo ma avere almeno la volontà di andare a vedere, capire. Niente ed allora solo massacro. A che servono gli eletti all’estero? A che serve l’on. Amato Berardi? A chi serve Picchi ed il suo compagno per la vita Fantetti? Risulta a qualcunoi che questi esistano politicamente? A cosa servì, mi rivolgo ai miei connazionali, il grande on. Massimo Romagnoli che ultimamente, è confermato, si ripresenterà in un collegio in Italia lasciando perdere circoscrizione e italiani all’estero?
Facciamo tutti un po’ di autocritica. All’estero andiamo a votare tra gli imbrogli senza sapere chi e cosa votare senza conoscere la differenza di colore delle schede, ci affidiamo ad altri tanto sono tutti uguali quelli che saranno eletti. Ci piace la festa di ballo, la santificazione del ghetto regionale tra penne al ragù e vino di Montepulciano. E poi?
Finiamola di lasciare il campo agli affaristi che rovinano solo le reputazioni, a professionisti fasulli azzeccagarbugli da quattro soldi. Finiamo questa storia senza nulla a pretendere.

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