Dietrofront privatizzazione Protezione Civile

Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: “Decisione dettata dal buon senso. È palese che un organo che agisce per il bene dei cittadini deve continuare ad essere amministrato dallo Stato”

Roma, 16 febbraio 2010 – “Accolgo la notizia del passo indietro del governo con grande entusiasmo. La scelta di tramutare il Dipartimento della Protezione Civile in una società per azioni era del tutto illogica. Per quale assurdo motivo questa istituzione così fondamentale per la tutela e la salvaguardia dei cittadini italiani deve sfuggire ai controlli contabili della Corte dei Conti? Non esiste risposta a questo quesito. Ci vuole maggiore trasparenza sulle azioni condotte dal Dipartimento, e al tempo stesso porre fine alle spese folli non autorizzate”.
Con queste parole il vicepresidente dell'Italia dei Diritti, Roberto Soldà, saluta l'annuncio, secondo cui l'articolo 16 del Decreto Legge che prevede la conversione della Protezione Civile in Spa verrà espunto.

“Rimango favorevole all'aumento delle responsabilità per gli interventi della Protezione Civile nell'ambito delle proprie sfere di competenza – conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – tuttavia, non voglio più vedere interventi scellerati, che esulano dalle mansioni, come la realizzazione delle strutture che hanno ospitato i recenti mondiali di nuoto di Roma”.

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