Convertendo Banca Popolare di Milano: interviene la Consob

di Matteo Piergiovanni

Finalmente la Consob interviene richiamando un istituto di credito per irregolarità commesse verso i risparmiatori. Nello specifico, l'intervento della Consob riguarda la Banca Popolare di Milano per il collocamento del convertendo da 700 milioni di euro 2009-2013 cedola 6,75% la cui seconda tranche è in questi giorni in fase di distribuzione al pubblico.
Alla scadenza, considerata la conversione obbligatoria dei titoli in azioni della società, i risparmiatori da finanziatori si ritrovano ad essere soci della banca attraverso uno strumento che non essendo quotato, non solo è poco liquido, ma anche assai rischioso per chi lo acquista: infatti è la stessa Banca Popolare di Milano ad affermare che dall’investimento si otterrà un rendimento negativo con una probabilità del 61,69%.
Probabilmente è proprio per questo motivo che gli investitori istituzionali non hanno aderito all’offerta e che tale offerta è stata poi girata ai clienti della banca, notoriamente con competenze finanziarie inferiori rispetto ad investitori istituzionali.

La Consob ha contestato il fatto che dalla documentazione fornita dalla stessa banca risulta che l’86% degli ordini di sottoscrizione dei titoli deriva da iniziativa dei clienti, quando solitamente questa percentuale è intorno al 16%, dato quanto mai strano per uno strumento che con buona probabilità restituisce perdite ai risparmiatori e effetti benefici alla banca.
Inoltre la Consob ha rilevato che quelle operazioni, data la loro rischiosità, non erano adeguate al profilo di rischio dei clienti, e che erano state eseguite lo stesso proprio perché, dalla documentazione della banca, risulterebbe che sono stati i clienti ad insistere, quasi a voler dire che i clienti erano molto desiderosi di beccarsi una perdita.

Infine, in altri casi, laddove il convertendo è stato offerto dallo sportello, la Consob ha rilevato che c’è stata una modifica dei profili di rischio per far risultare lo strumento adeguato.
I rilievi della Consob a tutela dei risparmiatori hanno carattere ingiuntivo: o la banca si adegua ai rilievi fatti o verrà bloccato il collocamento dello strumento. Dal canto suo la Popolare di Milano ha comunicato che si adeguerà, che non saranno più accettati ordini su iniziativa dei clienti e che non saranno più possibili modifiche ai profili di rischio.
Un intervento importante quello della Consob, a nostro giudizio, che finalmente potrebbe aprire la stagione della trasparenza degli istituti verso i risparmiatori… staremo a vedere

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