CAMBIA VERBANIA

Sono quelle sensazioni che non pretendono di essere verità conclamata, ma le colgo: a Verbania qualcuno si sta accorgendo che in comune le cose stanno cambiando e questa nuova giunta non sia poi così sprovveduta come qualcuno pensava (o temeva). Pur tra tante difficoltà, per esempio, il bilancio di assestamento di fine anno pareggia impegnando tanti soldi in più in opere pubbliche, in manutenzioni straordinarie, a chiudere i buchi che qualcuno aveva lasciato nelle strade come nelle mense scolastiche. Non solo, arrivano anche tante cose nuove come la battaglia contro i sacchetti di plastica e la loro sostituzione anticipata con migliaia di sacchetti di tessuto riciclabile.

Sacchetti volutamente comprati da ditte italiane e prodotti in zona (e non importati dal sud est asiatico) anche se fatalmente costano di più, ma l’abbiamo considerato un modo concreto per sostenere l’occupazione del VCO. Soprattutto credo che a sinistra ci si cominci a chiedere se paga una politica di perenne conflitto dove ogni giorno, piove o faccia bello, l’insulto al sottoscritto non manca mai, ma si è incapaci di fare qualche proposta positiva. Una linea impersonata dalla fregola grafomane dell’ex Signor Sindaco cui non è evidentemente ancora passata la sbornia della sconfitta elettorale. Ma Lui è un uomo del no, sempre no, tutto no… E’ perfino un cattivo affare per il Comune comprare 19.000 mq in riva al lago (e il giardino di Villa Giulia) a “ben” 18 euro al mq. e pagandolo vendendo quel rudere inutilizzabile di Villa Simonetta, purtroppo abbandonato da “qualcuno” a anni di degrado. No quindi al nuovo teatro, giammai, così come mettere all’Arena la pista da ghiaccio (frequentatissima) o a chiudere la porcheria di quelle delibere dove si sprecavano 146.000 euro per mettere in pista 76 biciclette comprate alla modica somma di 870 euro l’una. Se ne è parlato a lungo in consiglio comunale, dove a questo proposito è successo ieri sera un fatto strano. La sinistra aveva infatti presentato un ordine del giorno di fiera protesta contro di noi, retrogradi “nemici dell’ambiente”. Poi però, uno a uno, diversi consiglieri del PD se ne sono andati a casa in anticipo e in silenzio, senza neppure sostenere e votare il proprio documento. Imbarazzo, implicita ammissione che le spiegazioni e i conti che davamo erano inoppugnabili? Oppure che quelli che a parole (ma solo a parole) erano tanti buoni propositi si dimostravano al concreto poi solo un “affare” per sistemare un po’ di amici degli amici? Peccato perche con quella somma – anziché tante “azioni immateriali” di dubbia verifica e utilità – si sarebbero potute concretamente comprare biciclette per TUTTI i ragazzi di Verbania dai 10 ai 14 anni… (Non ci avevano pensato?) .

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