BERLUSCHINO IL GUERRIERO DI PAGLIA

Dal vangelo secondo Granfranco (atto settimo): ” E’ il Signore (Golia) B, emana due altri comandamenti (1) se il giovane Granfranco (Davide) Fini non sa usare adeguatamente la fionda esca dalla mia casa (2) I giudice sovvervivi mi perseguirtano e mi vogliono morto per poi rubarmi la democrazia e allora e’ guerra civile.

Sembrerebbe che il “premier” Italiano al consiglio dei ministri affermasse, che dei giudici sovvervivi lo perseguitano e istigherebbero alla guerra civile gia’ smentita dal suo ufficio.Chi dovrebbe farla questa guerra civile? Al di la delle fiondate da parte di Fini e il piccolo distinguo tra l’economista Brunetta che vorrebbe fare il finanziere senza una lira in tasca e un Tremonti che non sa piu’ a quale tram aggrapparsi per sbarcare il lunario, la posizione di Berluschino e’ appesa ad filo di paglia. Per evitare la “guerra civile”, e’ arrivato il Lodo Alfano Bis (Il suo tallone d’Achille? La coda di paglia?) che i Il Popolo della libertà ha deciso di riproporre in veste costituzionale il contenuto del Lodo Alfano, che riguarda l'immunità delle quattro più alte cariche dello Stato e di andare avanti con una riforma della giustizia che accorci la durata dei processi e “ridisegni i rapporti” fra i vari poteri dello Stato. Si e’ capito che il processo breve ha vita corta in parlamento e il “premier” Italiano si vede gia’ messo al muro e ci riprova con il Lodo Alfano bis. Ovviamente se non dovesse passare si andra’ al refendum confermativo e allora se perdesse si dovra’ per forza maggiore dimettersi, finalmente si applica la Costituzione…

Comunque in un momento di grave crisi economica e morale della politica italiana certi dectatum sono del tutto fuori posto e autolesivi. I nostri padri costituenti dietero poteri autonomi al legislativo (Politica) ed esecutivo (Magistratura) onde evitare conflitti d’interessi istituzionali, senza armonia e dialogo e’ ovvio che nessuno delle due funzionera’ efficacemente.

Lascia un commento