Questo è un paese di comunisti!

Ci sono comunisti ovunque. Per strada, nei bar, nei negozi, sotto i ponti, nei giornali, nelle televisioni, nelle istituzioni. Ovunque! Solo in Parlamento non ce n’è neanche uno.
E’ proprio una beffa da parte di questa marea di sfigati aver invaso il paese di lercia ideologia e non governare proprio un bel nulla. L’unica occupazione di questo potere occulto ma presente sembra essere quella di abbattere il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a colpi di intercettazioni, escort e lodi incostituzionali.
Insomma i comunisti ci sono e non si vedono ma si fanno sentire con il loro odio dichiarato per il Cavaliere. Essi non si rendono conto, o meglio, non vogliono farsene una ragione, che il popolo è sovrano, depura da ogni peccato, assolve ogni reato, inibisce i giudici dal condannare. Se non fosse così, allora perché il popolo sceglierebbe qualcuno indegno? Se sceglie e quando sceglie, legittima e battezza con infinita misericordia l’eletto presentandolo solennemente al mondo senza macchia, terso ed inattaccabile. Quando poi il popolo deciderà che sarà il caso di cambiare idea, allora scenderà in piazza e farà qualcosa. Non so bene cosa ma la farà.
Questo principio introduce più esattamente un potere quello di applicare una discrezionalità pesante ed allargata non solo in tema di azione penale obbligatoria che francamente, a questo punto, sembra una sciocchezza, ma concede prerogative trascendentali a chi viene eletto dal popolo.
«Voce di popolo, voce di Dio» dice un vecchio saggio popolare in vigore ed applicato sin dai tempi di Pilato.
Troppi comunisti radicati e metastatizzati nel paese creano pericolose turbolenze che tentano di sovvertire questo principio e lo avversano con tutte le loro forze. E’ ora che essi vengano smascherati e debellati con una “vaccinazione” a tappeto che assicuri la popolazione da probabili contagi. Una specie di antipolio post-litteram.

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