L’On. Porta (PD) partecipa all’incontro dei presidenti delle associazioni emiliano-romagnole nel mondo

“L’associazionismo fondamentale per rafforzare il Sistema-Italia, a partire dalla valorizzazione della lingua e della cultura come anche della riscoperta delle tradizioni locali e regionali”

A Bologna su invito della Presidente della Consulta per l’Emigrazione della Regione Emilia Romagna, Silvia Bartolini, il Vice Presidente del Comitato permanente sugli italiani nel mondo della Camera dei Deputati Fabio Porta ha incontrato i Presidenti delle Associazioni degli emiliano-romagnoli nel mondo giunti nel capoluogo da tutti i continenti.
“Dobbiamo essere grati alle nostre regioni – ha dichiarato l’On. Porta – per il serio e costante lavoro di valorizzazione delle nostre collettività regionali nel mondo; e ciò vale a maggior ragione oggi, in presenza dei tagli pesantissimi che il governo ha inflitto alle politiche per l’emigrazione”.
“Rispetto a quei tagli, che purtroppo il governo sta confermando nella presentazione alle Camere della manovra finanziaria del 2010 – ha continuato il parlamentare del PD eletto nella Circoscrizione Estero – le politiche regionali costituiscono un utile e forse indispensabile baluardo a difesa del mantenimento di quel filo vitale che ci unisce alle nostre comunità che vivono all’estero”.
“Sono particolarmente felice di essere qui a Bologna a fianco della Presidente Bartolini e di tutti i Presidenti delle associazioni dell’Emilia Romagna nel mondo – ha aggiunto l’On. Porta – e questo sia perché volevo testimoniare e rendere omaggio personalmente al bellissimo lavoro di questa Consulta, portato avanti con serietà e determinazione da una equipe formidabile, ma anche per dimostrare la mia solidarietà e condivisione a tutte quelle associazioni regionali che pur in presenza di mille difficoltà e della diminuzione dell’attenzione del nostro Paese rispetto al tema dell’emigrazione, stanno continuando a garantire con il loro lavoro volontario quel rapporto fecondo tra le generazioni di italiani che è alla base della forza della presenza italiana nel mondo”.
“Voglio infine sottolineare – ha concluso il deputato – l’importantissimo lavoro che la Consulta dell’Emilia Romagna sta svolgendo sul versante culturale, valorizzando le dimensioni artistiche (arte, architettura, musica) ma anche quelle culturali (lingua, tradizioni, gastronomia) grazie a partnership pubbliche e private di altissimo livello, come è ormai consuetudine e caratteristica di una regione conosciuta e affermata nel mondo per l’eccellenza e la qualità della sua presenza in tutti i settori”.

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