Giovani Pd, se il modello è Berlusconi

Notte del 4 marzo. Dario Franceschini sale per la prima volta sul seggiolone di “Matrix”, già Mentana. Per la prima volta conduce Vinci, già Cnn. Per la prima volta il segretario Pd ha una risposta sola per ogni domanda. Esempio: “Lei è un segretario a termine?”. “Sì, fino al congresso”. “Poi si ricandiderà?”. “No, sono un segretario a termine fino al congresso”.

“Matrix” è una trasmissione agile e furba e conosce i suoi polli. “Questo Franceschini è un po’ troppo monotono nel dire e confermare sempre le stesse cose. Ascoltiamo un po’ di voci intorno a lui”, si devono essere detti in redazione, fidando nelle centocinquantasei anime del Pd.

E così hanno intervistato diverse facce giovani e quasi nuove che gravitano nell’orbita del tanto atteso cambio generazionale.

Per evitare di additare qualcuno alla gogna, questo blog non farà nomi. Dirà solo che si tratta delle prossime leve di comando, indicherà se sono uomini o donne e non potrà fare a meno di osservare che, con questa nuova generazione al potere, mai e poi mai il Pd conoscerà le vette dell’attuale 25 percento di gradimento indicato in questi giorni dai sondaggi.

Le domande di “Matrix” sono due: Che Partito siete o vorreste essere? Perche Berlusconi vince?

Giovane uomo: Vorrei un partito come la Lega, popolare, radicato nel territorio e in difesa dei cittadini.

Giovane uomo: E’ una follia regalare alla destra parole d’ordine come giustizia e sicurezza. La riforma della giustizia, che, non nascondiamolo, non funziona, non è di destra né di sinistra, interessa tutti i cittadini. La sicurezza dovrebbe essere la nostra parola d’ordine.

Giovane donna: Berlusconi ha il merito di avere capito l’Italia reale. Vede davvero come sono e cosa vogliono i cittadini. Non come noi che siamo distanti dal territorio e ci inventiamo questioni che non esistono o non interessano o vengono dal passato. Berlusconi è moderno ed è anche ottimista. E’ l’Italia al presente.

Giovane uomo: Perché dire solo no? Se una cosa va bene per gli italiani, va bene anche per noi.

Secondo il piccolo coro (notare: ciascuno è stato intervistato da solo) Soru ha perso e l’ignoto Cappellacci ha vinto per le ragioni che i nostri eroi hanno elencato. Della truffa mediatica di Berlusconi che è apparso ogni giorno in Tv non c’è traccia.

COME SI CAPISCE AL VOLO, LA SOGLIA DI GRADIMENTO PD AL 25 PERCENTO È GIÀ DI IERI. DOPO LA “MATRIX” DEI GIOVANI PD E LA LORO VISIONE DEL FUTURO UN PREVEDIBILE RAPIDO SFOLTIMENTO STA AVVENENDO GIÀ ADESSO, MENTRE NOI SCRIVIAMO E VOI LEGGETE. PECCATO. (Micromega)

Furio Colombo

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