Ricostruire la fiducia smarrita

L'AMERICA VISTA DALL'ITALIA

Il primo giorno alla Casa Bianca il presidente Obama fu fotografato nella Sala Ovale in camicia e cravatta, ma senza giacca. David Axelrod, suo primo consigliere, ha subito fornito la spiegazione, comunicando che lui viene dalle Haway, gli piace il caldo ed ha alzato il termostato. Poi Obama ha autorizzato al personale della Casa Bianca l'uso dello stile “business casual” per vestire durante i weekends, dando lui l'esempio del nuovo stile, quando si è presentato il sabato successivo ad un incontro con il suo consigliere economico in pantaloni e pullover grigio, indossato su una camicia dal collo sbottonato. Insomma un bel colpetto al rigido ed impeccabile stile bushista, che ha gettato nell'incertezza tutti quelli che lavorano intorno al Presidente.
Però lo stile non riguarda solo il modo di vestire, è un qualcosa di più profondo, perchè, si dice, il Presidente ha portato nelle sue uscite pubbliche un suo particolare modo di fare, una sensibilità che diffonde intorno a sé una specie di “Aloha Zen”, cioè di piacevole calma che indica un uomo disinvolto, in pace con sé e con il mondo.
Durante i primi giorni da presidente Barack Obama ha firmato una serie di provvedimenti del cambiamento, veri e propri colpi all'ideologia bushista iperliberista in economia, impregnata dalla paura del terrorismo fino agli scandali delle violenze del carcere irakeno di Abu Ghraib.
Innanzi tutto il presidente Obama ha avviato la eliminazione del carcere di Guantanamo a Cuba, dove in nome della sicurezza non c'era più alcuna forma di rispetto umano, quello garantito dall'Habeas Corpus Act, testo fondamentale nel diritto anglo-sassone a garanzia del rispetto della persona e della sua dignità. “Respingiamo come falsa la scelta fra sicurezza ed ideali”, ha detto Obama durante il discorso del giorno del giuramento, davanti a 2.000.000 di persone.
Come donna non posso che plaudire la legge che pone fine alla discriminazione fra uomo e donna in busta paga, parità dunque per quanto riguarda la retribuzione dello stesso lavoro. La legge prende il nome da Lilly Ledbetter, che una ex dipendente della Goodyear, che dopo vent'anni di servizio si accorse di essere stata pagata meno dei suoi colleghi uomini, a parità di mansioni.
Mercoledì 28 gennaio il congresso ha approvato con 244 voti a favore e 188 contrari il pacchetto di provvedimenti riguardanti i tagli alle tasse federali e la spesa pubblica per un valore di 819 miliardi di dollari per far riemergere l'economia dalla crisi peggiore degli ultimi decenni.
Poi, cito da un articolo del New York Times, c'è stata l'approvazione da parte del Senato, giovedì 29 gennaio, di una proposta di legge (bill) per fornire l'assicurazione malattia a più di 4.000.000 di bambini non assicurati. La nuova maggioranza democratica ha spazzato via le obiezioni dei repubblicani, con un voto a favore di 66 a 32,(con 9 voti repubblicani a sostegno dei democratici). Il presidente G.W. Bush oppose il suo veto per due volte a questo provvedimento. Il Presidente Obama vuole firmare la legge come primo passo verso l'estensione dell'assicurazione a tutti i bambini, ed infine a tutti gli americani.
Infine la notizia che riguarda Rod R. Blagojevich, ritenuto colpevole di abuso di ufficio all'unanimità, dal Senato dello Stato dell'Illinois. E' stato l'ottavo goveernatore nella storia degli USA ad essere rimosso ed il primo dopo 21 anni.
Riguardo all'economia sondaggi in genere affidabili, dicono che le opinioni degli americani sull'economia, sul loro personale tenore di vita, e sulle loro finanze diventano più positive, anche se la spesa del consumatore non mostra crescita parallela, a dimostrazione del fatto che la spinta in alto (the upstick) nella psicologia del consumatore non è ancora diventata vera e propria attività economica (Gallup,27.01.09).
Si può dunque dire che, finora, lo slogan Change, yes we can, non è stato semplicemente una vacua promessa elettorale volta all'accaparramento dei voti e destinata a svanire al primo soffio di vento. Lo slogan è invece il risultato di studi e di una profonda passione per la legge e la politica, espressa nel libro L'Audacia della Speranza. Si tratta di un vero e proprio trattato di Diritto Costituzionale e Scienza Politica, che discute le idee da tutti i punti di vista possibili, punti di vista che non sono astrazioni, ma persone che sostengono opinioni ed azioni conseguenti. In questo libro Obama parte da esperienze personali e senza mai volgarizzare il livello delle argomentazioni, riesce a rendere comprensibili ed appassionanti per i tanti argomenti di solito riservati ai pochi, quali: Repubblicani e Democratici, valori, la costituzione, la politica, le opportunità, la fede, la razza, il mondo oltri i nostri confini, la famiglia.
Insomma i cambiamenti promessi poggiano su solide basi culturali e non ci resta che augurare al Presidente buon lavoro, ed a noi stessi di vedere veramente realizzata qualche felice novità.

emedoro@gmail.com

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