Mamme e papà  al 100% “molto soddisfatti” del servizio offerto da Coop Itaca

I genitori ascoltano le emozioni dei bambini
Accade al Farfabruco di Pordenone grazie al progetto “Emozioniamoci”

Pordenone

Il Farfabruco educa i bambini alla crescita affettiva e comportamentale con un particolare occhio di riguardo alla dimensione ludica, di accudimento e cura. Lo sostengono i genitori dei trenta piccoli fra i 12 e i 36 mesi che frequentano assiduamente il nido della Cooperativa Itaca situato a fianco della piscina comunale di Pordenone. Mamme e papà desiderano poi evidenziare un altro aspetto, quello della condivisione, il vero punto di forza del nido di Itaca. Il progetto elaborato per l’anno scolastico 2008-2009 “ci ha permesso di fermarci un attimo ad ascoltare certe emozioni che a volte, per paura o per fretta, si reprimono. E' stato bello – spiegano – condividere le nostre emozioni anche con gli altri genitori. Ma anche per i bambini, visto che li ha aiutati ad esprimersi in modo adeguato”.
E’ quanto emerso dai più che lusinghieri risultati provenienti dai questionari di soddisfazione somministrati ai genitori dei bambini che nel 2008 hanno usufruito dell’asilo nido il “Farfabruco” di Pordenone. Le indicazioni espresse dalle mamme e dai papà hanno sottolineato principalmente la valenza educativa del servizio della Cooperativa sociale Itaca che si rivolge a 30 bambini tra i 12 e i 36 mesi.
Un feedback oltremodo positivo che è stato accolto dall’equipe di educatrici del Farfabruco con giusta soddisfazione, denotando che la fiducia accordata dai genitori è stata ben riposta. Il 100% dei genitori intervistati si è infatti definito nel complesso molto soddisfatto del servizio offerto da Itaca. Oltre alla valenza educativa sopra menzionata, i genitori hanno evidenziate – tra le priorità perseguite dal nido – quelle rivolte non solo all’area ludica e del gioco ma anche all’accudimento e cura dei bambini, senza poi dimenticare la dimensione affettiva e quella comportamentale.

Accreditato dal Comune di Pordenone e situato in viale Treviso accanto alla piscina comunale, l'asilo nido Farfabruco della Cooperativa sociale Itaca è predisposto per accogliere 30 bambini dai 12 ai 36 mesi in risposta alle esigenze del territorio. Attivato per venire incontro ai bisogni delle famiglie e delle mamme della città sul Noncello, è uno dei fiori all'occhiello della Coop friulana per quanto riguarda i servizi alla prima infanzia ed è stato progettato in base alla legge regionale sugli asili nido, seguendo un’attenta ricerca dei materiali e degli arredi e grazie anche ad una riqualificazione degli spazi e dei tempi pensata “a misura di bambino”.
Trenta i posti a disposizione rivolti ai bambini da uno a tre anni, e tre le fasce orarie proposte alle famiglie: 7.30-13, 7.30-16, 7.30-17.30. Previsto anche il part time pomeridiano 13-17.30). Dell’equipe di Itaca fanno parte 5 educatrici (1/6 il rapporto con i bambini), un coordinatore pedagogico, un coordinatore tecnico, un’ausiliaria e una cuoca.

Tornando ai risultati del questionario, la più parte dei genitori ha notato cambiamenti importanti nei propri figli in seguito alla frequenza del Farfabruco. I bambini hanno “raggiunto delle autonomie in accordo al modo di educare della famiglia ed anche al programma educativo del nido”, sono divenuti più comunicativi, hanno imparato a giocare ed anche a stare fermi a tavola. Autonomia, rispetto e serenità sono le tre parole chiave che meglio identificano questo percorso che – grazie al prezioso apporto dell’equipe di educatrici della Cooperativa Itaca – ha consentito ai bambini di essere anche “più socievoli nei confronti degli altri”.
Tra le tante cose nuove apprese, un cenno a parte merita il netto miglioramento notato nell’apprendimento delle regole – come, ad esempio, riordinare i giochi senza una espressa richiesta da parte della mamma – e, certamente, l’aspetto della “condivisione con gli altri bambini”. Tanti i genitori che hanno evidenziato il cambiamento nei rapporti interpersonali dei loro figli, divenuti “molto più aperti” anche nei confronti dei loro pari età. Oltremodo positivo l’apprezzamento rivolto poi alle educatrici di Itaca relativamente all’approccio con il bambino, sia dal punto di vista relazionale sia dal punto di vista educativo.
Pensieri entusiasti infine per “Emozioniamoci”, il progetto educativo dell’anno scolastico 2008-2009, che ha raccolto pareri esaltanti. Mamme e papà hanno trovato il progetto “originale, utile e di grande arricchimento emotivo”, definendolo “stimolo efficace per aumentare la socializzazione” non solo tra i bambini. “Interessante anche perché ha offerto la possibilità a noi genitori di soffermarci a riflettere sulle emozioni vissute nelle fasi difficili dell'inserimento, elaborandole in modo creativo”.
Un progetto, quello di Itaca, incentrato sulle emozioni dei bimbi che ha consentito loro di imparare ad elaborare in maniera adeguata, ad esempio, quanto connesso alla paura, migliorando peraltro la loro capacità di sorprendersi e di sorprendere. Il punto di forza è stato, forse, proprio quello della condivisione “perché ci ha permesso di fermarci un attimo ad ascoltare certe emozioni che a volte, per paura o per fretta, si reprimono. E' stato bello condividere le nostre emozioni anche con gli altri genitori. Anche per i bambini, visto che li ha aiutati ad esprimersi in modo adeguato”.

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