A MIRKO TREMAGLIA…

…SEGRETARIO GENERALE DEL COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO, MIGLIAIA DI SACROSANTI MESSAGGI DEGLI ITALIANI RESIDENTI IN BRASILE, INDIGNATI CONTRO LE DECISIONE DEL BRASILE DI NON ESTRADARE L’ASSASSINO BATTISTI.
GRANDE REAZIONE IN BRASILE.
COSTITUITI I COMITATI DEGLI ITALIANI.

All’Onorevole Mirko Tremaglia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (CTIM), che è stato insignito della massima onorificenza brasiliana (Ordine Nazionale della Croce del Sud) concessa agli stranieri, che è stato il primo rappresentante italiano ricevuto dal Presidente della Repubblica del Brasile, Inacio Lula da Silva, dopo la sua elezione, sono giunti migliaia di messaggi degli Italiani residenti in Brasile per le decisioni del Ministro della Giustizia brasiliano di concedere lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, condannato all’ergastolo per vari delitti efferati, quattro omicidi per finalità di terrorismo.

Questa presa di posizione degli Italiani residenti in Brasile, in particolare Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte, Porto Alegre, Brasilia, Bahia, sta crescendo ovunque con la costituzione di Comitati, specie dopo la presa di posizione decisa e piena di profondo stupore e rammarico espressa dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al Presidente Lula da Silva e che sta raccogliendo ovunque prese di posizione addolorate ed indignate da parte degli Italiani residenti in Brasile, che richiedono l’estradizione di questo criminale Battisti come atto di giustizia e di civiltà.

La reazione, che ovunque sta crescendo, ha come punto di riferimento l’Intercomites, sotto la spinta dell’Avv. Antonio Laspro, coordinatore del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (CTIM) del Brasile ed esponente dell’Intercomites, unitamente a tutte le altre espressioni politiche di Italiani residenti in Brasile.

Gli Italiani all’estero danno così, ancora una volta, dimostrazione dei loro sentimenti di civiltà e di Italianità, reagendo con dignità e con coraggio, confidando che il Presidente Lula sappia raccogliere questo grido di dolore e di civiltà, decidendo l’estradizione per Cesare Battisti.

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