Mille Mafrum per Tutti

di Raphael Barki

La comunita' virtuale che unisce ebrei ed italiani di origine libica ha superato la soglia dei mille iscritti

Ramat Gan, Israele – 6/12/08

Mafrum per Tutti, un gruppo di italiani e di ebrei che hanno vissuto in Libia fino alla fine degli anni '60, ha registrato oggi il suo millesimo iscritto. Quarant'anni dopo la Guerra dei Sei Giorni, gli ebrei e gli amici italiani di Libia dispersi nel mondo si sono ritrovati (non solo) online per ricordare i bei (e i brutti) tempi.

L'idea di creare questa comunita' virtuale ha origine nel 2006 su iniziativa di quattro compagne di classe tripoline nostalgiche dei propri anni verdi trascorsi nel “bel suol d'amore” ovvero la Libia, ex colonia italiana.

Molto presto la voce si e' sparsa tra amici e parenti senza frontiere, fino a culminare nel giugno del 2007 in una serie di manifestazioni culturali organizzate in tre continenti diversi per celebrare e commemorare le memorie nordafricane, proprio in corrispondenza del quarantesimo anniversario della fuga-cacciata degli ultimi ebrei di Libia.

La maggior parte dei profughi emigro' in Israele ma molti cercarono fortuna in Italia, che li accolse generosamente, incoraggiandoli a costruirsi una nuova vita.

Nel 1970, dopo il colpo di stato dell'allora giovane Colonnello Muammar Gheddafi, ci fu un altro esodo doloroso, quello degli italiani residenti in Libia, espropriati dei propri beni.

Le affinita' culturali e gastronomiche hanno riunito i fuoriusciti dalla Libia in una grande comunita' online il cui nome, Mafrum per Tutti, e' dedicato proprio ad uno dei piatti piu' amati della cucina tripolina. Le mafrume sono delle polpette di carne con patate, melanzane, carciofi ed altre verdure di stagione, che vengono prima fritte e poi cotte a lungo in una grossa pentola. Si accompagnano bene con il cuscus e contorni ben speziati.

Il carattere della cucina libica, dai sapori forti e piccanti, rispecchia molto bene la personalita' di chi ha vissuto in Libia. La schiettezza rasenta talvolta l'aggressivita', e le conversazioni del gruppo, accessibili sul sito http://groups.google.com/group/mafrum-per-tutti ne sono testimonianza. Eppure la varieta' dei gusti e delle opinioni trova la giusta armonia soprattutto quando si tratta di far fronte ad una causa comune.

Il primo esempio di “fronte comune” e' avvenuto qualche mese fa in occasione dell'intesa tra l'Italia e la Libia, nel cui ambito Berlusconi si e' impegnato a risarcire lo stato nordafricano con cinque miliardi di dollari. Le proteste dei membri di Mafrum per Tutti hanno trovato voce anche nei comunicati ufficiali emessi dall'AIRL, dall'Organizzazione Mondiale degli Ebrei di Libia e dal Comites Israele.

Il secondo esempio e' di questi ultimi giorni. Il gruppo si e' mobilitato per aiutare un compagno di “pentola” che ha urgentemente bisogno di affrontare cure molto costose ed un trapianto di rene. In men che non si dica sono stati raccolti i fondi necessari ad affrontare una prima parte delle cure, ossia oltre la meta' del budget complessivo. I coordinatori della raccolta sono fiduciosi di poter raggiungere l'obiettivo prefissato grazie all'ampio riscontro gia' ottenuto sinora, ma sottolineano che ogni contributo puo' essere critico per poter migliorare la qualita' della vita di un amico in difficolta'.

Per ulteriori dettagli sulle iniziative del gruppo e partecipare alle sue discussioni si invita a visitarne il sito http://groups.google.com/group/mafrum-per-tutti.

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