Partito Italiani all’Estero: è l’unica cosa da farsi ormai il tradimento è compiuto

di Dario Ghezzi

Pensare di andare avanti con la circoscrizione estero, è una pazzia. Il silenzio degli eletti all’estero è eloquente come non mai. Non immagino neanche come potrebbero contrastare la proposta del Partito dal momento che, come stanno le cose, non riescono a ricavare neanche un ragno da un buco. Qualcuno di questi certo, ha provato ad esprimere quello che pensava predicando l’ortodossia dell’attuale sistema dichiarando di fatto i suoi interessi sul territorio suo di competenza, non certo per il bene degli italiani all’estero. Qualche altro da informazioni riservate ma quasi certe, sta per lasciare il suo partito e lasciare anche gli italiani all’estero che l’hanno votato perché stufo e nauseato di tutta la storia. Con un po’ di pazienza gli daremo un nome quanto prima. Altri non fanno altro che accumulare cariche: presidenze, vicepresidenze, segreterie di comitati, presidenze di Comites ecc. Tutte cariche ovviamente inutili che rendono l’organizzazione elefantiaca e dispendiosa. La circoscrizione estero è una pazzia perché non ci spiegano neanche cosa ci riserverà nel futuro. Gli pseudo giornalisti si astengono volentieri dal parlarne, dall’intervistare, qualora fossero mai stati in grado, i 18 eletti all’estero sul Partito Italiani all’Estero. Caporali al servizio di partiti. Niente di male, ma sono venuti allo scoperto finalmente ed oggi sappiamo da chi guardarci.
I poveri 18 eletti all’estero non sanno proprio che pesci prendere al cospetto di questa iniziativa e molti di questi vanno dicendo in giro che il Partito non decollerà mai. Così facendo escono allo scoperto anche loro e così sapremo da chi guardarci anche a livello parlamentare. Sarebbero ancora in tempo ad una inversione di tendenza con un atto ci coraggio a sostenere il Partito. Non avrebbero niente (apparentemente) da perdere e finalmente scriverebbero una pagina di storia concreta, vera. Neanche questi della sinistra, te li raccomando, burocrati fino al midollo, neanche questi che hanno predicato sempre la democrazia e che in questi giorni denunciano i regimi. Prendiamoli uno ad uno, provengono dalle nomenclature dei partiti, hanno calcato le ribalte per troppi anni. Non sono più credibili se non svoltano subito. In ballo vi è il destino di milioni di italiani, stanno scherzando?

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