SCUOLA MONTAGNA, DAL GOVERNO PRIMA DEROGA A PIANO GELMINI

sen. Andrea Marcucci

Nel piano presentato ieri dal ministro Maria Stella Gelmini ai sindacati, per la prima volta viene contemplata una deroga per le scuole di montagna, che potranno restare autonome anche con meno di 500 studenti. E' un primo significativo risultato della mobilitazione costruita in questo mese dal Partito Democratico.
Purtroppo il “ravvedimento” del governo è ancora molto parziale, perchè non è possibile conoscere i criteri per i quali una scuola potrà essere definita di montagna. Un recente decreto sulle comunità montane ha infatti stabilito che possono continuare ad esistere le istituzioni che raggiungono quota settecento metri. Se tale criterio venisse applicato anche alle scuole, la deroga escluderebbe numerosissime aree del centro sud Italia.
Mi auguro che nei prossimi giorni, a partire dall'audizione del ministro in commissione “Pubblica istruzione”, sia possibile rivedere il piano di riorganizzazione per ridurre l'impatto che rischia di avere sul sistema della pubblica istruzione e dell'università, con effetti pesantissimi sulle scuole e sugli atenei del paese.

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