L’Udc e la Rosa Bianca non hanno il monopolio dei valori

Riccardo Pedrizzi, responsabile della Consulta etico-religiosa di An, replica a Savino Pezzotta , secondo cui l'Udc-Rosa Bianca sarebbe l'unica forza di ispirazione cristiana in questa campagna elettorale. “Il richiamo alla dottrina sociale della Chiesa è presente fin dall'atto della costituzione di Alleanza nazionale a Fiuggi e oggi quei valori di ispirazione cattolica sono ben presenti anche nei programmi del Popolo della Libertà. Il mondo cattolico oggi è preoccupato per l'aggressione che da più parti viene portata nei confronti del diritto naturale, della famiglia, della vita, in poche parole nei confronti della presenza cristiana nella società italiana, e cerca punti di riferimento in diverse forze politiche. Nessuno può vantare la rappresentanza politica dei cattolici e qualsiasi tentativo di far coincidere tout court la questione del Centro con la questione dei cattolici è fuorviante se non, addirittura, un misero espediente, anche demagogico, che punta solamente a raccogliere una manciata di voti”, dichiara Pedrizzi, secondo cui ” occorre prendere atto che è ormai velleitario tentare di riesumare dalle ceneri della Prima Repubblica un'esperienza, quella dell'unità politica dei cattolici al Centro, definitivamente tramontata e mai più praticabile”. “Il bipolarismo è una strada obbligata ed il sistema dell'alternanza si è fortemente consolidato nella coscienza degli italiani. Nel Popolo delle Libertà i cattolici rappresentano una componente essenziale ed insostituibile, essendo gli interpreti naturali della Dottrina Sociale della Chiesa, mentre a sinistra potrebbero avere solo il compito di gestire qualche spezzone di potere istituzionale e/o amministrativo, diventando di fatto il supporto e la sponda della politica progressista, radicale e libertaria”, conclude Pedrizzi.

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