Candidature PD all´estero. Dal basso ancora ´´Si puo´ fare´´

I giochi sono fatti? Anche all´estero si manifesta da piu´ parti l´esigenza di candidature innovative e proposte dalla base. Pubblichiamo qui l´appello lanciato tre giorni fa da un gruppo di ricercatori, professori e dottorandi in nord America per la candidatura di Stefano Albertini, professore di NYU e Diretttore della Casa Italiana ´´Zerilli Marimo´´. Nell´appello, che ha ricevuto in poco tempo decine e decine di adesioni, si spiega che la storia personale e la formazione intellettuale di Albertini forniscono ´´un contributo importante alla costruzione di un rapporto di fiducia e speranza tra politica e società civile´´ Una personalita' che fosse l'espressione vera di quegli italiani che hanno lasciato il proprio paese per partecipare con il proprio lavoro alla competizione internazionale delle idee. Tra le tante sollecitazioni che ci arrivano sul tema candidature pubblichiamo inoltre la presa di posizione di Daniela Cavallero, docente di lingua italiana in un´Universita ´ di Chicago, per scelte di cambiamento e innovazione nel PD in Nord America.
Appello per la candidatura nel Partito Democratico di Stefano Albertini
Siamo donne e uomini decisi a costruire in Nord America uno scenario nuovo, capace di contribuire ad un mutamento della politica italiana. Riteniamo quindi che nell'imminente definizione delle candidature dei collegi esteri sia necessario dare spazio a quegli italiani che hanno deciso di lasciare il proprio paese per crearsi un'opportunità nei loro percorsi professionali e vedere realizzate le loro aspirazioni.
Per queste ragioni, proponiamo la candidatura di Stefano Albertini, perché crediamo che la sua storia personale e la sua formazione intellettuale forniscano un contributo importante alla costruzione di un rapporto di fiducia e speranza tra politica e società civile.
Noi sottoscrittori di questo appello siamo convinti dalla coerenza e dignità con cui Stefano Albertini si è impegnato in questi anni negli Stati Uniti a interpretare e dare voce alla cultura italiana. Pertanto siamo certi che questa candidatura sia un segnale inequivocabile di apertura nei confronti degli italiani che partecipano con il loro lavoro alla competizione internazionale delle idee.
Chiediamo al Partito Democratico di sostenere la candidatura di Stefano Albertini perchè a nostro avviso e' un punto di riferimento convincente e forte per chi, sebbene lontano dall'Italia, attende di fondare le proprie aspettative in un nuovo soggetto politico.
New York, 20 febbraio 2007
Per adesioni: candidiamo.albertini@gmail.com
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Hanno sottoscritto l'appello:
Federica Anichini (Smith College), Andrea Angeli (Kabul), Fiamma Arditi (La Stampa), Alessandra Baldini (ANSA), Laura Battistini (The Gerda Lissner Foundation), Elena Bellini (NYU), Gloria Bianchi (Interprete e Traduttrice), Marzia Bortolin (The Italian Government Tourist Board), Eva Cantarella (Univ. di Milano e NYU), Giovanna Calvino (NYU), Alessandro Carrera (University of Houston), Valentina Castellani (Gagosian gallery), Valentino Castellani (ex sindaco Torino), Filippo Cinotti (Studio legale Cinotti & Buck LLP), Nicola Cipani (NYU), Riccardo Costa (Regista), Ilaria Dagnini Brey (Giornalista), Daniela Del Boca (Università di Torino, NYU), Marianne Dolfi Pruiksma, Francesco Erspamer (Harvard University), Alessandra Farkas (Corriere della Sera), Paolo Fasoli (CUNY), Giulia De Marco Violante (ex Presidente del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta), John Freccero (NYU), Silvia Fumarola (La Repubblica), Maria Galetta (Interprete e Traduttrice), Gerrardo Greco (Rai Corp), Caterina Ginzburg, Edi Giunta (New Jersey City University), Yuri Guaiana (Univ. di Milano), Letizia La Rosa (NYU School of Law), Giovanni Maggi (Yale), Chiara Marchelli (NYU), Marco Martini (NYU, EvansNYC Real Estate), Sandro Manzo (Galleria il Gabbiano, NY), Guido Martinotti (SUM), Marta Modelli (Attrice, Scrittrice), Alessandra Montalbano (NYU), Matteo Mussini (Parlamento Europeo), Antonella Nebuloni, Bruno Orru' (Circolo Shardana) , Rita Pasqui (CUNY), Daniela Puglielli (Accent PR), Alberto Quartaroli (Kelo International), Francesco Rabissi (Yale), Ennio Ranaboldo (Lavazza Corp.), Marisa Larocca Riccioli (Clarkstown High School), Gabriella Romani (Seton Hall University), Marco Scalvini (NYU), Roberto Scarcella (NYU), Beatrice Sica (NYU), Alexander Stille (Columbia University) , Paola Ugolini (NYU), Nadia Urbinati (Columbia University), Paola Ureni (NYU), Stefano Vaccara (Oggi7), Nicola Ventricini (Baruch College), Monia Venturini (Rai Corporation), Gianluca Violante (NYU).
Corinna Colatore (Pepsi), Arnaldo Cipriani, Chiara Marchi, Alessandra Comini, Giuseppe Capuano (Vias Imports), Vincenzo Pascale, Laura Caparrotti (presidente KIT Inc.), Luisa Zucchetti (Pensionata), Franco Saviola (Impiegato), Maria Elisa Poli Bozzolo (Pensionata), Felice Saviola (Pensionato), Patrizia Marcheselli (Attrice, Regista, Docente teatrale), Riccardo Lelli (Synergy Corporation), Sandro Halphen, Adalberto Cortesi, Nicoletta Marini-Maio (Dickinson College), Nicola Mussini (Synergy Corp NYC), Amleto Liberatore (Pompea Spa), Valentina Regusci (HMS International Fabrics), Marisa Buccio, Giulia De Marco, Francesca Belli, Giuseppe Peroni, Veronica Diaferia (Regista), Marco Antoniotti (Universita' Bicocca di Milano) Sandra Gambetti (CUNY), Ulderico Micara (space4architecture), Egizio Panetti, Enrica Bonoldi, Ettore Bottoli, Gabriele Bottoli, Pasetti Anna, Carmen Mustile (Italian court interpreter), Annie Rachele Lanzillotto, Raffaella Ferrari, Giovanni Battisti (University of Arizona Science Center), Ilaria Costa (Italian American Committee on Education), Luca Squarcina (Avivit Hagby), Nunziata Rella (Italian American Committee on Education), Maria Rella (Patronato INCA), Paola Scaldaferri, Silvana Patriarca (Fordham University), Giovanna Bellia LaMarca (Scrittrice, Artista, Educatrice), Ivan Madini, Alberto Baudo (Manhattan Productions), Francesca M. Nadel, Stefano Baccinelli (IMA North America), Samuel Ghelli (Kean University), Alberto Zambenedetti (NYU), Massimo Vezzosi (Universita degli Studi di Parma), Clelia Guerra (Università degli Studi di Parma), Tulio Pagano (Dickinson College), Barbara Poltronieri, Ornella Dallavalle (Insegnante e Scrittrice), Flavia Robotti, Robert Viscusi (Brooklyn College, CUNY), Mauro Calcagno (Harvard University), Damiano Ficoneri (La7), Letizia Bellocchio (Rutgers University), Monica Fabris (GPF), Rosa Giovanni Olivini (Imprenditrice), Giuseppe Romagnoli (Dott. Chimica), Anna Sanguanini (Casalinga), Angelo Romagnoni (Informatico), Stefano Romagnoni (Studente Universitario), Sonia Brighenti (Harvard University), Vittorio Maio (Jefferson Medical College), Luca Paoluzzi (Columbia University), David Flinn (Studente di Belle Arti)

Intervento di Daniela Cavallero

Sono una docente di lignua e cultura italiana presso un'universita' di Chicago. Io ed altri miei colleghi ed amici (docenti, ricercatori, liberi professionisti) apparteniamo al gruppo degli italiani trasferitisi in USA in tempi recenti e pertanto non ci sentiamo assolutamente rappresentati dai candidati scelti in precedenza dall'Unione, in quanto portavoce unicamente degli interessi della comunita' italo-americana nella quale non ci identifichiamo, non per snobbismo, ma per esigenze ed interessi diversi. Io personalmente avevo votato, come tanti qui a Chicago, per il senatore Turano e devo dire che e' stato una grande delusione. Ho sentito che il PD pensa di riproporre ora le stesse persone. Ma non si era parlato di cambiamento? E la presenza femminile? Possibile che si debbano sempre vedere gli stessi personaggi? Vorremmo sapere come fare a proporre “nostri” candidati che ci rappresentino (e magari riescano ad esprimersi anche in un italiano corretto), altrimenti tanto varrebbe votare per i candidati per cui si vota in Italia. Basta con questa storia del mandolino, o sole mio, e dei prosciutti che pendono dai soffitti! Noi non siamo cosi'!

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