Onorevole Gabriella Carlucci Forza Italia

DROGA, NARCOSALE, Carlucci: a qualcuno fa comodo un elettorato di storditi

A qualcuno fa comodo un elettorato di storditi. Quel qualcuno come Livia Turco e Paolo Ferrero che insistono per la sperimentazione delle stanze della morte. Mi sembra alquanto irresponsabile che questi due Ministri, non riuscendo ad arrestare il fenomeno droga, concedano addirittura agli eroinomani di usare stupefacenti. Questo governo, con la scusa della tolleranza, scivola sempre di più verso l’ammirazione dell’autodistruzione. Non possiamo e non dobbiamo agevolare in nessun modo una pratica che uccide fisicamente un individuo. L’unica assistenza sanitaria per un tossicodipendente consiste nella disintossicazione biologica dallo stupefacente. E le narcosale non vanno certo in questa direzione. Infatti il rapporto nazionale dei Sert – che ben presto finirà in parlamento – dimostra come si sia abbassata l’età di stupefacenti tra gli adolescenti, e come stiano diminuendo gli stessi operatori Sert. Sono stanze che non aiutano nessuno, se non quelli che non vogliono vedere. L’unica sperimentazione che la Turco può proporre è quella dell’applicazione delle leggi italiane, ben contrarie al suo progetto. Al legislatore, invece, può sempre sottoporre le sue dimissioni. Che non è mai troppo tardi.

Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci

SICUREZZA/FRATTINI, Carlucci: Pretestuoso attacco della sinistra oltreconfine

“E’ in corso un maldestro tentativo di mettere sotto accusa il Commissario Europeo Franco Frattini, che, sulla base di una norma comunitaria, e non per affinità politiche, ha lanciato un monito al nostro Paese per aver trascurato in Italia una direttiva europea, al centro di polemiche sull’espulsione dei romeni, in base alla quale chi non ha i mezzi di sostentamento e chi delinque, anche se è cittadino comunitario, deve essere espulso. Il Commissario Frattini ha solo cercato di dare risposte civili e tecniche ad un problema serio che, a mio giudizio, nel caso specifico delle baraccopoli italiane, il nostro Governo si è comprovato incapace di gestire. Mi sembra evidente che, la sinistra italiana, delusa dall’improvviso pugno di ferro adottato da Veltroni, abbia cercato oltreconfine lo spunto per proseguire quella campagna buonista-leninista, al grido del “tutto è permesso a tutti”. Della serie, rivediamo Schengen – come sostiene impulsivamente Amato – e chi se ne importa, se poi succedono episodi come quello capitato alla povera signora Reggiani”.

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