Piccola riflessione sull’immigrazione.

SIAMO SOLAMENTE AGLI INIZI DELLA NUOVA INONDAZIONE DELL'ESSERE, SARTRE PERMETTENDO, AGLI INIZI DI NUOVI SBARCHI, NUOVI AMMAZZAMENTI, NUOVE DISPERAZIONI DISPERANTI, SIAMO AGLI INIZI E GIA' C'E' NELL'ARIA IL SAPORE DELLE PAROLE DETTE IN FRETTA PROPRIO PER NON DIRE NIENTE, DA UNA PARTE E DALL'ALTRA, IN MEZZO, SOPRA, SOTTO, DI LATO, ANCORA PAROLE, PAROLE, PAROLE, EPPURE:

ognuno ha diritto di predicare le proprie idee e ciascuno ha il diritto-dovere di accogliere e accompagnare, tutti hanno ragione ad agire secondo la propria coscienza, infatti, essere uomini liberi significa assumersi le proprie responsabilità, le scelte sono responsabilità, sempre che le scelte ci siano all'orizzonte. Nessuno può nascondersi dietro il paravento sofista che confonde il clandestino con il profugo, tanto meno facendo finta di non sapere qual è il limite invalicabile di ogni eventuale accoglienza? Semplicemente il rispetto delle regole, vale per ognuno e per ciascuno, in caso contrario ci saranno le norme, le leggi a fare la differenza, senza se e senza ma.

Amicizia

Vincenzo Andraous
responsabile servizi interni
Comunità Casa del Giovane

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