I medici che praticano l'aborto nelle strutture pubbliche italiane non superano i 150, mentre la percentuale dei medici obiettori va oltre il 70 per cento (Laiga). Il che significa che molte donne continuano a mettere al mondo figli pur non desiderandoli, e che molti bambini nascono senza essere voluti. Sembra che tra cinque anni in Italia sarà impossibile abortire legalmente in strutture pubbliche. E' confortante sapere che in Italia esistono tanti medici coscienziosi che non praticano l'aborto negli ospedali, e naturalmente, essendo appunto coscienziosi, neppure in cliniche private. E poi, con la crisi che c'è e la disoccupazione soprattutto femminile, chissà che non venga fuori un po' di lavoro per le mammane? Magari qualche donna morirà, ma che fa?
Renato Pierri