Coronavirus/L’infettivologo Bassetti diffida Sgarbi, che replica: «Si metta d’accordo con se stesso»

ROMA – Vittorio Sgarbi replica a Matteo Bassetti, infettivologo e primario al San Martino di Genova, che stamane ha diffidato il parlamentare a citarlo tra i virologi che considerano il coronavirus alla stregua di una influenza.
Sgarbi ricorda come sia stato propri Bassetti, in più occasioni, ad affermare quanto riportato da Sgarbi

«Nel clima d’inquisizione nel quale tutti viviamo e al quale sono sottoposto – spiega Sgarbi che in queste ore, tra l’altro, riceve decine di messaggi di morte attraverso i social network – vengo denunciato e diffidato. E ho deciso di non difendermi. Ammetto la mia colpa. Sono colpevole di avere ascoltato alcuni virologi che mi sembravano fededegni e ho accettato le loro posizioni.
Devo dunque scusarmi per avere interpretato male le dichiarazioni (che mi sembravano inequivocabili) di almeno uno di loro, Matteo Bassetti, infettivologo e primario al San Martino di Genova ;e quindi riconosco di avere commesso un errore interpretativo sulle posizioni di questo medico, che non citerò mai più.
Sono stato tratto in inganno, in particolare – osserva Sgarbi – dalle pubbliche affermazioni (mai smentite) fatte dello stesso Bassetti nel corso di una solenne conferenza stampa: “Il coronavirus è più simile all’influenza che alla peste bubbonica. Quando uno entra in ospedale per un infarto e muore col coronavirus non è morto per il coronavirus, è morto per l’infarto. È una bruttissima forma virale ma molto più vicina all’influenza che alla Sars o all’influenza dei cammelli. La maggioranza dei casi sono a casa loro tranquilli, come succede nella maggior parte dei pazienti con influenza”.

«Ho ripetuto – aggiunge Sgarbi – letteralmente le sue parole. Mi dispiace. Sono stato ingannato, anzi mi sono ingannato, e me ne scuso. Mi dispiace di avere male interpretato le sue parole, apparentemente inequivocabili.
Per questo con le mie scuse e il mio pentimento allego il link con il testo integrale delle sue dichiarazioni, augurandomi che egli mi ascolti e si metta d’accordo con se stesso.
Io, d’ora in avanti, per evitare di fare riferimento a sue dichiarazioni, rinuncerò, mio malgrado, per convinto pentimento, ad ascoltarlo. A malincuore. Non vorrei sbagliare ancora a interpretarlo, nonostante la chiarezza delle sue parole. Tutte le mie scuse, professor Bassetti.

(qui il testo integrale: https://www.ivg.it/2020/02/linfettivologo-bassetti-non-si-muore-di-coronavirus-basta-allarmismi/)

l’Ufficio Stampa
(Nino Ippolito)

press@vittoriosgarbi.it

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