SHOCK MONDIALE CHE METTERA’ FINALMENTE IN FUNZIONE I CERVELLI DEL PIANETA, NON ESCLUSI I NOSTRI ?

Come qualcuno avrà constatato, le restrizioni in atto offrono allo scrivente tempo e spazio per scrivere molto, anche se, almeno da quanto dice mia moglie, potrei limitarmi quantitativamente riducendo di circa la metà la mia attuale produzione giornalistica.
Oggettivamente, la vita è cambiata anche per me e, lo confesso, mi pare di aver subito un grosso trauma dal quale, ad una certa età come la mia, uscirne non è cosa affatto semplice, se non affidandosi al conforto della penna. Anzi del pc. Le restrizioni in atto infatti, per una persona che spazia dal lavoro dei campi al giornalismo, dalla scrittura di libri al suono dell’organo della Chiesa del mio paese con pezzi gregoriani e non, dal suono della fisarmonica a quello di diverse tastiere per orchestra con sottrazione di molto tempo alla famiglia, dai nipotini alle amicizie in genere, tutto ciò non può non determinare sconquassi all’organizzazione da me gestita prima della comparsa del maledetto virus….
Non ci piove che le preoccupazioni sono tante anche perché, se si dovesse aver bisogno di fare una banale visita in ospedale, si corre il rischio che il disturbo per il quale viene chiesta una visita specifica, venga subito by-passato allo scopo dir accertare prima che non si tratti di coronavirus… con conseguenze che si possono immaginare, mentre il disturbo, anche se serio, può attendere… e questo ovviamente non va bene, pur tenendo conto del fatto che oggi la classe medica è sotto immane pressione.
Dicevo qualche anno fa che il mondo, nella sua complessità, andrebbe messo tutto in discussione in quanto la secolarizzazione dei comportamenti sociali, delle istituzioni, delle leggi, della stessa democrazia e, non da ultimo, della globalizzazione, ecc. ecc., si sono talmente ossidati da non poter più assolvere alle richieste che, una nuova stagione di valenza planetaria, oggi richiede urgentemente e con forza.
E’ impossibile conoscere la durata della catastrofe virale-batteriologica che l’umanità sta oggi vivendo, ma, mi viene automatico pensare che, se per quanto mi riguarda, in soli uno-due-tre giorni di restrizioni, la mia vita in prima persona ha già subìto una metamorfosi sotto una molteplicità di aspetti, anche per il pianeta dovrebbe accadere qualcosa di nuovo, dopo aver constatato universalmente che, dopo un trauma pari a quello che stiamo vivendo, sarà inevitabile che i cervelli di questo mondo, vorranno prendere le distanze da quello strumento obsoleto che, prima della legge Basaglia, veniva adoperato per fare l’elettroshock…ed, essendo pertanto paghi (almeno si spera) anche di quello “moderno”, determinato dagli effetti del coronavirus, decidano di fare a meno sia dell’uno che dell’altro.
Specie da parte della politica !
ARNALDO DE PORTI

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