ATTESA TORMENTOSA, MA BISOGNA CREDERE ALLA SCIENZA…SPERIAMO NEL RISULTATO IN TEMPI BREVI.

Oggi, diciamolo senza alcuna vergogna di esternare quanto abbiamo dentro, ciascuno di noi è pervaso da una paura comune: il virus mi risparmierà ?
Per edulcorare la sostanza, invero molto tormentosa, di questa sensazione di ansia, gli acculturati reagiscono “filosoficamente” dicendo che la paura sarebbe un’arma, alias un meccanismo di difesa che mette in atto delle azioni ad hoc per pararne le conseguenze…
Ciò sarà anche vero, anzi sicuramente lo è, ma, come dicono i francesi “dire et faire sont deux”, gallicismo che, tradotto in lingua italiana, significherebbe pressappoco “fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare…”, per cui questo assunto sembra trovare il tempo che trova in quanto l’Italia è di fronte, forse per la prima volta, ad un evento patogeno contro il quale pare non esserci arma che possa tranquillizzare la pubblica opinione, come eravamo abituati con gli antibiotici….
Eppure dobbiamo assolutamente andarne fuori non soltanto in base al detto, questa volta non filosofico, secondo il quale dopo la tempesta arriva il sereno, ma perché, molto verosimilmente, in natura, come nascono le cose anche muoiono… Non sarà certo un motivo di… speranzosa e consolante attesa ma, anche alla luce dei risultati e di quant’altro la scienza oggi sta oggi esaminando, non pare fino ad ora che esista ancora un motivo diverso di…alternanza speranzosa, realtà che, non può non trovare uno sbocco positivo in tempi ragionevolissimi pena, non voglio certo creare allarmismo mediatico, il sopravvento di un altro mondo… che ci farà cambiare, spero in positivo, tutti dalla a alla z…,
Per lo scrivente, che ha superato da mo‘ gli otto decenni, la sensazione oggi è ancor più triste in quanto, le severe limitazioni agli spostamenti nonché le raccomandazioni di restare in casa, determinano un transfert verso l’ultimo conflitto che imponeva regole che, per certi versi, vanno a braccetto fra loro…o giù di lì, con la sola differenza che allora si poteva morire per le bombe che, lo dico solo come ndr. mi hanno sfiorato un paio di volte a Mestre e Treviso, mentre ora le bombe sono di altro tipo… ( leggo ora che gli USA stanno spiegando 20.000 soldati in una missione chiamata “Defender-Europa 20” in funzione coronavirus… c’è chi azzarda che la patologia in essere sia una creazione della CIA per controllare la Cina…)
Tornando a noi ed alle nostre contingenti e tormentose paure, (viaggio in macchina con vetrofania-autocertificazione come da foto), io mi sforzo di pensare e credere che, a breve, si arrivi ad una normalizzazione sanitaria, ma nessuno mi toglierà mai dalla testa, che il virus andrebbe cercato soprattutto altrove, in primis nell’aria…, veicolo importante di trasmissione, ancor più del contagio diretto interpersonale entro il metro-due di distanza ! Ma ormai, è giusto che le ricerche vadano avanti proseguendo nel cammino già iniziato, pena lo smarrimento globale di tutto e di tutti !
Non si perda la speranza !!!
Arnaldo De Porti

1 commento su “ATTESA TORMENTOSA, MA BISOGNA CREDERE ALLA SCIENZA…SPERIAMO NEL RISULTATO IN TEMPI BREVI.”

  1. L’autore dell’articolo precisa che la data dell’autocertificazione è 10 (dieci) marzo 2020 come sta scritto anche sul trafiletto riguardante la Gazzetta Ufficiale. Si scusa.
    Arnaldo De Porti

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