Dai microfoni di Radio Maria, padre Livio Fanzaga ha ipotizzato un “banale” concetto teologico

Dai microfoni di Radio Maria, padre Livio Fanzaga ha ipotizzato un “banale” concetto teologico: ” La natura è ormai ostile a noi e con questo coronavirus abbiamo aperto gli occhi, l’epidemia va vista come una punizione divina”. Il direttore della Radio ha anche ricordato che “la pandemia ha avuto avvio in Cina, un paese dove avvengono persecuzioni anticristiane e poi si è trasferito in Italia, dove il secolarismo sta cancellando i tratti del sacro e le radici della fede nazionale. Si tratta di un ammonimento che ci dice che ci vuole poco per metterci in ginocchio. Il tempo dei segreti si avvicina e ci saranno cose terribili, come guerre, epidemie, sconvolgimenti della natura”. Apriti cielo, sul novello Savonarola sono piovuti strali di ogni sorta. Molti prelati si sono affrettati a spiegare che Dio è buono ed ama le sue creature a prescindere. Evidentemente, i nouveaux théologiens della chiesa buonista 3.0, non hanno mai preso in mano, nè i testi sacri, nè il Catechismo La Bibbia, narra la distruzione di Sodoma e Gomorra rase al suolo da un terremoto a cagione dell’empietà dei loro abitanti. Lo stesso testo sacro, narra il dramma del Diluvio Universale, vale a dire la più grande punizione divina inferta alla civiltà umana. ll Catechismo spiega inoltre che l’atto di dolore presente nel Rito del sacramento della confessione dice chiaramente «Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi». Gli esempi storici e dottrinali che confermano una stretta contiguità tra peccati e castighi divini, potrebbe continuare all’infinito. Vuoi vedere che di questo passo, gli inventori della «misericordia a prescindere» finiranno per negare l’inferno, vale a dire il castigo divino per eccellenza?

Gianni Toffali

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