di Fabio Sortino
Nel nome di Greta, la giovane attivista che ha mobilitato le coscienze, purtroppo non i politici i cui interessi sono più forti di una prossima fine del mondo, milioni di ragazzi hanno manifestato per fare capire al mondo, ma soprattutto a chi ci comanda, Trump per primo, che gli stravolgimenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, le esondazioni, sono dovuti al global warming, non al caso. Una ragazzina ha mobilitato il mondo più di tante campagna green, ha avuto più efficacia mediatica del trattato di Parigi, con i grandi della terra che hanno disatteso gli impegni, presi dai loro affari inquinanti, l’energia fossile che tanto interessa a Trump per prima. Se non si abbassa la temperatura entro il 2050 di due gradi si rischia l’apocalisse, ed è importante che siano così sensibili i ragazzi. Abbiamo un solo pianeta e lo stiamo distruggendo. In Italia, nelle ultime estati si registrano le temperature più alte degli ultimi due secoli, i laghi si prosciugano, i fiumi sono in secca, assistiamo ad un susseguirsi ciclico di siccità e alluvioni, l’uomo contribuisce con il dissesto idrologico, l’abusivismo e l’inquinamento, la situazione è diventata insostenibile. È significativa questa manifestazione giovanile di massa.
Che mondo stiamo lasciando ai giovani?
Grazie piccola grande Greta.