NELL’ITALIA SBANDATA, RELIGIONE SOTTO ATTACCO
Continua l’indegno balletto di attricette, e indefinite “donne di spettacolo” che si ricordano dopo dieci-trent’anni di essere “state violentate” – ma forse sì, ma forse no – da registi e produttori ed elettricisti, e forse ci sono state, forse no, ma solo per paura di non perdere la parte, e adesso che parti non me ne dà più nessuno, e neanche io non so più a chi darla, massì, dichiaro: “Sono stata molestata!”.
Quando manco mamma tivvù – il puteolente bidone di scarico dello spettacolo – ti chiama più per un’ospitata da quattro soldi, ecco che uno sputtanamento alla Weinstein ti fa tornare nei “salotti” buoni (?), e dietro le quinte le esperte di trucco e parrucco ti aggiustano, e le sarte ti sistemano addosso vestitini mica male (chissà se dopo la trasmissione devo restituire o lo posso tenere? Almeno le scarpe?).
Ecco questo è il mondo orrendo del cosiddetto showbiz, abbreviazione di show business ovvero gli affari del mondo dello spettacolo. E così, storditi da questo infinito puttanizio , (chiedo licenza, ma se altri amano l’inglese io amo la lingua della mia terra) non vediamo le vere, drammatiche molestie e violenze. Come quella perpetrata ai danni di una bambina musulmana di soli nove della provincia di Padova, data in sposa a un musulmano 35enne. Perché così vuole quella cultura e quella tradizione. Peccato che la bambina sia finita al pronto soccorso dell’ospedale con una grave emorragia, indovinate dove e provocata da cosa.
E mentre le anime belle della sinistra italica si stracciano le vesti perché un manipolo di presunti razzisti non gradisce il “meraviglioso incontro di culture” (che loro invece amano incondizionatamente) sul territorio della nostra civile Nazione, immense enclavi musulmane si chiudono al loro interno e continuano i loro riti: dall’infibulazione, al matrimonio delle bambine con adulti, alla macellazione clandestina, sino all’estremo di attività paraterroristiche o terroristiche vere e proprie. E intanto un preside italiano, traditore della Patria che dovrebbe servire, vieta simboli religiosi e preghiere cattoliche a scuola.
Perché le stupide anime belle fingono di non sapere e di non vedere che la civiltà cristiana ha creato, specie col culto della Madonna, il rispetto verso la donna, arrivando sino alla parità dei giorni nostri; mentre la civiltà musulmana considera la donna – per dettato divino, per editti del profeta e per la sharia – inferiore all’uomo.
E alcuni di noi predicano un laicismo che è negazione non della fede, ma della millenaria cultura del nostro popolo, e sognano un Occidente cristiano prono davanti a un islam al quale ci si offre con rispetto e comprensione, ricevendone in cambio disprezzo e odio.
LA MORALITA DI GRANDE FRATELLO…FALSO-VIP
Non so se lo sapete ma da qualche mese è in corso l’ennesimo Grande Fratello, stavolta in versione Vip: praticamente un esercito di nullafacenti o giustamente ex scomparsi dalle scene. C’erano, ad esempio, il fratello e la sorella di Belen Rodriguez che, in vita loro, non hanno mai fatto nulla se non…essere fratello e sorella di Belen. C’era una enorme Serena Grandi e un’anziana Corinne Clerì che si sono accapigliate per un defunto comune marito. Corinne, per giunta, con sprezzo del disgusto, ha fatto fuori il reggipetto durante una festa in piscina e poi si è tolta le mutande in diretta prima di uscire dalla casa. C’è una ragazza fidanzata di un tronista di Maria De Filippis (ovvero entrambi emeriti sconosciuti e nullafacenti). E altra roba di questo genere. L’unico vero Vip è Cristiano Malgioglio che interpreta mirabilmente se stesso, ovvero una sorta di Wanda Osiris gay: geniale e mai volgare. Unico.
In questo contesto segnalai, alcune settimane fa, l’assurda espulsione di un maturo signore, anch’egli past-vip, di nome Marco Predolin, che con la residua verve dava un po’ di ossigeno a un programma asfittico e asfissiante presentato da una sguaiata coatta romana rivestita che pare sia moglie dell’ex capitano della Roma; e dal direttore di fumetti gossip Alfonso Signorini che sempre più pensa, parla, gesticola e si muove come una Vladmir Luxuria senza tailleur.
Veniamo al punto. Marco Predolin fu cacciato in malo modo per aver pronunciato la parola “mannaggia” ritenuta – dai ridicoli puritani della trasmissione più sconcia d’Italia – una bestemmia (nel Medioevo avrebbe significato “male te ne aggia””, una maledizione). Bene, ora sarebbe accaduto, a sentire quel migliaio di persone inutili che si guadagnano da vivere parlando dei cavoli degli altri in tivvù e sui giornali, che nella casa del Grande Fratello finti-vip qualcuno avrebbe fatto sesso. Ovvero, la non-vip Cecilia Rodriguez avrebbe rifilato un sesso orale al non-vip Ignazio Moser (figlio del grande ciclista Francesco) in un semichiuso armadio. Da Grande Fratello Vip a Grande Fratello Pip. Morale della favola? Questo episodio di sesso davanti alle telecamere in diretta (per me presunto, per altri appurato) ha fatto salire l’audience e l’interesse generale e per questo non è stato né censurato né, tantomeno, punito. Il Predolin, invece, fu messo alla gogna dell’Italia repubblicana e puritana per un misero “mannaggia” di insospettata gravità.
E ora mi raccomando: non dico fate i bravi perché non serve, anzi! Ma state attenti alle parole che dite. Queste sì che contano.
Antonio Biella