“Vivrà  con un ignoto rispetto alle sue origini”

SANITA'. Maternità surrogata, venerdì a Roma si riflette sul vissuto del bambino

Di Renzo (IdO): “Vivrà con un ignoto rispetto alle sue origini”. Presentazione del libro di Paola Binetti

Roma 8 feb. – “Manca una riflessione simbolica sul vissuto di un bambino che viene ‘strappato’ alla madre gestazionale. Ancora non sappiamo cosa gli accadrà, ma certamente non possiamo dire che andrà per forza bene. Voglio lasciarmi un dubbio”. A dirlo è Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), che venerdì approfondirà le sue considerazioni in occasione della presentazione del libro 'Maternità' surrogata: un figlio a tutti i costi' (Edizioni Magi). Il testo, scritto da Paola Binetti, deputata Udc ed esponente della Commissione Affari sociali alla Camera dei deputati, sarà infatti presentato a Roma, alle ore 10, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (Via del Seminario 76).
“Se limitiamo la nostra riflessione alla gestazione per altri, si presuppone che un bambino staccato alla nascita – perché questo prevede l’utero in affitto – non sviluppi alcun legame con la madre, così che non si generi l’attaccamento. Oggi, però, le teorie attuali dimostrano sempre più quanto sia forte l’interazione madre-bambino durante la gestazione- ricorda la studiosa-, per questo motivo non sappiamo che conseguenze avrà la brusca interruzione di questo processo sullo sviluppo psicoaffettivo del minore”.
Le riflessioni nei bambini arriveranno “nel momento in cui si interrogheranno sul senso della loro origine. Nei casi, ad esempio, in cui c’è stata l’inseminazione- prosegue Di Renzo- i bambini non visualizzeranno l’immagine del padre. Oppure, con l’utero in affitto non sarà facile per loro visualizzare l’immagine della madre gestazionale, perché non l’avranno conosciuta. Potrà rimanere incognita anche la madre donatrice dell’ovocita. Il bambino starà con un ignoto rispetto ad una delle figure che lo hanno generato- conclude la psicoanalista-, tale processo necessita di pensieri e di teorie nuove”.
Oltre l'autrice, saranno presenti Livia Turco, ex ministro della Salute e presidente della Fondazione Nilde Iotti, e Anna Maria Nicolò, neuropsichiatra infantile e futuro presidente della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). Modererà il dibattito il fondatore ed editorialista di “Tempi” – Luigi Amicone.

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