Milano, risorse per gli alunni disabili: che fine hanno fatto le promesse di Città  metropolitana e Regione?

Scuola: nonostante le promesse
e gli annunci, per gli alunni con disabilità
non ci sono ancora risorse.

“Che cosa aspettano Città metropolitana di Milano e Regione Lombardia?”

La denuncia di dieci organizzazioni che svolgono gli interventi educativi a scuola

Milano, 23 gennaio 2017 – Sin dallo scorso settembre la Città metropolitana di Milano ha chiesto alla Regione Lombardia risorse aggiuntive specifiche per l'inclusione scolastica di studenti con disabilità.
Il 10 gennaio 2017 un comunicato stampa della Città metropolitana dava conto della soluzione del problema, scrivendo “da domani i ragazzi potranno rientrare in classe con la certezza che la soluzione è risolta”. Si faceva riferimento a un incontro tra il consigliere delegato al Bilancio, Franco D'Alfonso, e l'assessore regionale all'Economia, Massimo Garavaglia, nel quale la Regione avrebbe assicurato la propria disponibilità a coprire il servizio per i mesi a venire “fino al termine dell'anno scolastico”. La vice sindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi, aveva dichiarato allora: “Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione di una collaborazione istituzionale che anticipa, ne sono certa, la risoluzione totale di un problema che si trascina da troppo tempo.

Sono almeno 2500 gli alunni tra scuole dell'infanzia, scuole primarie e secondarie che avrebbero diritto all'assistenza educativa o all'assistenza alla comunicazione.
171 di questi sono seguiti in diverse scuole di Milano dalle 10 organizzazioni firmatarie, e in questo momento non ricevono il servizio; di conseguenza, diversi operatori delle organizzazioni non hanno ripreso il loro lavoro.

“Denunciamo la gravità della sospensione del servizio -spiega Emanuele Bana, presidente della cooperativa COMIN di Milano, una delle organizzazioni firmatarie- e chiediamo che ai proclami seguano i fatti. Ovvero che il servizio sia ripristinato quanto prima. La gravità è su tre fronti -conclude Bana-: sospensione del servizio per minori e famiglie; e dal punto di vista del lavoro, per gli educatori impiegati nel servizio scolastico e per le organizzazioni che si fanno carico dei livelli occupazionali degli operatori assunti”.

Firmato:

Coesa, COGESS, COMIN, CRESCO, Diapason, FABULA, IL MELOGRANO, SPAZIO APERTO SERVIZI, TEMPO PER L’INFANZIA, WILLYDOWN

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