Riacquisto della cittadinanza italiana: Il M5S “manipolo di rampanti assaltatori di quartiere” l’unico ad aver detto “no!” all’on. Fucsia Nissoli

Il lavoro certosino, passionale, e capillare dell’on. Fucsia Nissoli per una legge sul riacquisto della cittadinanza italiana da parte dei nostri connazionali all’estero, è stato bloccato e quindi offeso dal NIET del Movimento 5 Stelle. Che il M5S si stesse dimostrando un coacervo di personalità bizzarre ed incompetenti, lo sapevamo. Ne stiamo avendo ampiamente prova in questi ultimi tempi se guardiamo alle improvvisazioni nella capitale, in Italia, in Europa e nel mondo. Che arrivassero ad un tale livello di ignoranza ed incoscienza francamente non ce lo saremmo mai aspettato. L’on. Fucsia Nissoli è l’unica ad essersi impegnata in questa faccenda di fondamentale importanza per tutti quegli italiani che si sono visti spossessare dall’essere italiani. Si sarà sentita rispondere dal M5S, probabilmente: “non sappiamo, non ce ne frega niente, vedremo, abbiamo paura, dobbiamo studiare le conseguenze, sentire il web”. Una serie di idiozie e paure dovute alla mancanza di sensibilità ed assoluta non curanza per gli italiani residenti all’estero. Nessun substrato politico nella valutazione del caso concreto. Basti pensare che il M5S vuole abolire la Circoscrizione estero sic et sempliciter. Basta! 317 firme pari a tutti i gruppi parlamentari non sono bastate, all’on. Nissoli, per vincere una battaglia di civiltà perché il M5S si è reso colpevole di una condotta indegna ed inaffidabile per un italiano e per un parlamentare italiano. Non fosse stato per questo “manipolo di rampanti assaltatori di quartiere” a quest’ora quegli italiani defraudati della loro “pelle” festeggerebbero con calici di champagne. Gli italiani del centro e Nord America che conosciamo noi e tutti quelli che desiderano riacquistare la cittadinanza italiana, non hanno bisogno certo di questi ragazzini con le cravatte da grandi. Gli italiani residenti all’estero avevano ed hanno bisogno solo di riappropriarsi del loro diritto: la cittadinanza italiana. Resta il fatto che a questa Signora di nome e di fatto prima ancora di essere una parlamentare vanno fatti i complimenti per l’impegno profuso e per la caparbia intenzione di non demordere finché non avrà ottenuto il risultato prefissato. Signora Fucsia, on. Nissoli, congratulazioni!

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