WORKSHOP ASACERT

con il patrocinio di CINEAS E ACCREDIA
e la partecipazione di A.N.AC., POLITECNICO DI MILANO e MINISTERO delle INFRASTRUTTURE

Perché il Controllo Tecnico è un vantaggio per tutti

Dal primo workshop Asacert emerge la necessità di far sistema tra tutti i soggetti coinvolti – assicuratore, costruttore, utente finale – ma anche l'importanza di stabilire requisiti stringenti per i controllori e protocolli chiari per i sopralluoghi. Perché il Controllo Tecnico non è un onere superfluo da ottenere ex post al minor costo, ma un valore aggiunto fondamentale all'interno del processo di realizzazione di un'opera

L'obiettivo era prima di tutto culturale: riunire intorno a un tavolo – e di fronte ad una platea, numerosa e qualificata, di assicuratori e operatori del settore – i diversi soggetti coinvolti nell'iter del Controllo Tecnico in corso d'opera, per far emergere l'importanza strategica di questa attività. Il primo workshop organizzato da Asacert sul tema si è svolto venerdì scorso, presso la Camera di Commercio di Milano, e ha visto la partecipazione di esponenti del Ministero delle Infrastrutture, A.N.AC. (Autorità Nazionale Anticorruzione), Politecnico di Milano, Cineas, Accredia e Munich Re.

Proprio dal confronto e dalla disamina dei case study proposti sono emersi alcuni significativi punti di convergenza. In primis la necessità di impegnarsi in un'opera di sensibilizzazione volta a contrastare l'attuale deriva di un sistema in cui:

· il Controllo Tecnico è percepito come un onere burocratico, da espletare ai fini del rilascio della polizza Decennale Postuma e non come un elemento chiave per garantire la “normalizzazione” dei rischi e dunque una più efficace ed efficiente realizzazione dell'opera;

· manca una regolamentazione chiara e univoca che garantisca da un lato un numero minimo di sopralluoghi in relazione alla complessità dell'opera e dall'altro l'effettivo svolgimento “in progress” dei controlli;

· non ci sono né criteri di accesso alle attività di controllo, in relazione all’esperienza maturata dagli Organi di Ispezione; né verifiche puntuali dei loro requisiti tecnici, organizzativi ed assicurativi (necessari per garantire capienza su lavori di elevato importo).

“Siamo felici – ha detto Fabrizio Capaccioli, Direttore Generale di Asacert – che tanto dal mondo assicurativo-riassicurativo, quanto da quello tecnico-scientifico, sia con riferimento ad opere private che di interesse pubblico, sia emersa l'importanza delle attività di Controllo Tecnico e soprattutto della consulenza di un ente di terza parte, indipendente e accreditato. Vogliamo lavorare insieme affinché questo sia il primo passo di un cambiamento di mentalità che può portare ricadute positive per il sistema economico e per la collettività”.

Dai relatori presenti sono arrivate dunque conferme, ma soprattutto spunti di riflessione. Da Silvano Bonelli, Executive Expert Engineering di Munich Re è arrivato, ad esempio l'invito a superare la logica binaria conforme/non conforme dell'attuale metodo di controllo “per strutturare valutazioni basata su scale di rating ed estese a parametri chiave, quali: ispezionabilità, manutenibilità, riparabilità e durabilità”.

Gianluca Qualano, Leader & Lead Assessor di Accredia, ha invece ricordato l'importanza di affidarsi ad Enti di Ispezione accreditati perché “significa fornire al mercato, ai consumatori come alla Pubblica Amministrazione, dichiarazioni di conformità credibili, affidabili e accettate a livello internazionale, garantendo un ritorno di valore al sistema economico e all'intera collettività”.

Punti di vista differenti sono poi serviti per chiarire la trasversalità del tema, per cui Filippo Romano, Dirigente di A.n.ac. (Autorità Nazionale Anticorruzione), ha sottolineato il valore strategico di un controllore indipendente, trasparente e di terza parte nelle costruzioni di interesse pubblico; mentre Riccardo Campagna, Docente Cineas, si è soffermato sui vantaggi del Controllo Tecnico sia per le Compagnie “perché qualifica il rischio in fase assuntiva” sia per il perito in sede di liquidazione di un sinistro.

Infine, la prof. Laura Scesi del Politecnico di Milano e Gianluca Ievolella, Dirigente Tecnico del Ministero delle Infrastrutture – entrambi esperti tecnici di Asacert – hanno chiarito attraverso case study realmente esperiti come il ruolo del Controllo Tecnico nelle costruzioni vada ben oltre il sistema dei controlli e dei collaudi attualmente previsti dalle norme e sia fondamentale “sia nella gestione del rischio; sia nel controllo di dettaglio del progetto e della realizzazione delle opere; sia per cautelare il committente, pubblico o privato, nel raggiungimento e nella conservazione delle performance di progetto”.

Nei prossimi giorni saranno online sul canale YouTube di Asacert una serie di brevi interviste realizzate ai relatori nel corso del workshop e un video di sintesi dell'evento. Sulla pagina Facebook “Asacert Assessment and Certification” la photogallery completa.

Chi è Asacert

È un Organismo di Ispezione, Certificazione, Valutazione e Formazione accreditato ACCREDIA in Italia, con sedi in UK ed Emirati Arabi, rispettivamente accreditate UKAS (United Kingdom Accreditation Service) e DAC (Ente Governativo Emirati Arabi Uniti), e notificato presso la Comunità Europea per la marcatura CE dei prodotti da costruzione. ASACERT, leader nel mercato di riferimento, tramite i propri uffici di Milano, Roma e Bari è in grado di operare su tutto il territorio nazionale attraverso uffici e rappresentanti locali. Opera inoltre a livello internazionale nei seguenti paesi: Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Nigeria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Cina, Libano, India, Pakistan, Arabia Saudita, Qatar, Indonesia e Brasile.

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