GLI UOMINI NELLA STORIA #15: NAPOLEONE BONAPARTE (parte 1)


Napoleone Bonaparte nacque il 15 agosto 1769 ad Ajaccio da una famiglia della piccola borghesia corsa ed aveva lontane origini nobiliari toscane. All'incirca un anno prima, era stato siglato il trattato di Versailles con cui la repubblica di Genova cedeva l'isola al Regno di Francia.


Suo padre morì quando lui aveva 15 anni; ciononostante egli mandò a studiare il figlio nei migliori istituti. Sin da subito si era intuita la sua attitudine alla vita in caserma e nel 1784 egli entrò nella Regia Scuola Militare di Parigi. Dopo un anno divenne sottoluogotenente. In pochi anni salì rapidamente di grado fino a quando nel 1789, allo scoppio della Rivoluzione francese, non raggiunse il grado di ufficiale. Intimorito dalla situazione a Parigi, riuscì ad ottenere un permesso e a rientrare in Corsica. Negli anni del Terrore la sua terra natia fu attraversata da alcuni moti indipendentisti e Napoleone, che da giovane aveva avuto simpatie per quel movimento, fu mandato a stroncare la rivolta. Dopo questa missione tornò a Parigi, dove fermò un tentativo di colpo di Stato. Per questi successi, divenne generale per la campagna in Italia. Egli aveva il compito di guidare un esercito che doveva portare scompiglio nel Nord Italia, mentre il vero attacco all'Austria sarebbe avvenuto lungo il Reno. Il suo genio militare riuscì a trasformare il suo esercito, piccolo e mal equipaggiato, in una autentica macchina da guerra e invase prima il Piemonte sconfiggendo i Savoia, poi sbaragliò gli austriaci e prese Milano. Infine anche il Papa fu costretto a cedere i suoi territori. In seguito a queste spedizioni nacquero delle Repubbliche basate sugli ideali di eguaglianza della Rivoluzione Francese. Tra queste ricordiamo la Repubblica ligure, quella ciaslpina, quella romana e quella napoletana. Per fermare l'avanzata francese, gli austriaci siglarono il trattato di Campoformio: con questo accordo la Francia acquisì il Veneto e il Belgio.


Per indebolire l'Inghilterra, Napoleone fu mandato a conquistare l'Egitto (da cui passavano molte navi inglesi). Dopo pochi giorni entrò vittorioso a Il Cairo, ma venne raggiunto subito dopo dalla flotta inglese guidata dall'ammiraglio Nelson che distrusse la flotta francese. Non potendo più tornare in patria si diresse verso est, ma la successiva campagna non ebbe gli effetti sperati.

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