Il Concilio Vaticano II

Normalmente nei programmi scolastici non trova spazio lo studio della storia contemporanea. È per questo motivo opportuno fornire ai giovani ma anche agli adulti,specie in un Paese come il nostro che ha poca memoria storica,i contenuti di un evento che ha segnato la storia italiana e quella della Chiesa:il Concilio Vaticano II.

I documenti prodotti da questa adunanza(decreti e canoni conciliari)sono vincolanti per tutta la Chiesa.

La Chiesa cattolica riconosce 21 concili ecumenici da quello di Nicea(325d.C.) al Vaticano II(1962-65).

Il Concilio Vaticano II fu convocato da Giovanni XXIII,che ne diresse i primi lavori e concluso da Paolo VI.

Affrontò in prevalenza temi pastorali nel tentativo di rivestire la sostanza della fede con formulazioni adeguate ai tempi.

Tra le principali innovazioni che scaturirono da esso:la collegialità episcopale,la maggiore attenzione alla Sacra Scrittura,il rinnovamento liturgico con l’introduzione delle lingue nazionali nella Messa.
Nei due anni e mezzo di preparazione e nei quattro di svolgimento del Concilio furono discussi ed esaminati quasi tutti gli aspetti della vita della Chiesa:la liturgia,il rapporto con il laicato,la centralità della Parola,il rapporto tra Chiesa e mondo,l’ecumenismo,il ruolo della donna nella Chiesa e nella società.

Ai lavori parteciparono 2500 padri conciliari,il maggior numero in assoluto per un Concilio.

A conclusione della cerimonia di apertura, Giovanni XXIII pronunciò il celebre discorso alla luna e inviò idealmente una carezza a tutti i bambini.

Vennero approvati 16 documenti:4 costituzioni,9 decreti,3 dichiarazioni. Le 4 costituzioni(che sono i documenti più importanti approvati) riguardarono:la liturgia(Sacrosantum Concilium),la Chiesa(Lumen Gentium),la Sacra scrittura(Dei Verbum),il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo(Gaudium et Spes).

Cerchiamo ora di fornire al lettore una piccola sintesi delle quattro costituzioni conciliari. Nella costituzione “Sacrosantum Concilium” si cercò di adattare alle esigenze dei tempi le istituzioni soggette a mutamenti e, al fine di aumentare la comprensione dei fedeli al mistero che si celebra nella Messa,si concesse l’uso della lingua nazionale.

Nella costituzione “Lumen gentium” il Concilio affermò che essendo Gesù la luce delle genti questi dovesse illuminare tutti gli uomini annunciando il Vangelo ad ogni creatura.

Riconobbe l’importanza dei laici all’interno della Chiesa,chiamati da Dio a contribuire alla santificazione del mondo.

Nella costituzione “Dei Verbum” si pose in evidenza l’importanza della Sacra Scrittura nella vita della Chiesa esortando tutti,sacerdoti e laici,ad una lettura continua della stessa per la crescita nella fede,lettura che deve essere accompagnata dalla preghiera.

Infine nella costituzione “Gaudium et Spes”la Chiesa si interrogò sul suo rapporto con il mondo contemporaneo e venne affermato che la Chiesa è a servizio dell’uomo.

Si pose l’accento sul rispetto della vita umana in tutti i suoi aspetti,dalla nascita alla morte.

Si presero inoltre in esame i vari aspetti della vita e della società come il matrimonio e la famiglia,il rapporto tra fede e cultura,il lavoro e il tempo libero,la promozione della pace, fornendo indicazioni pratiche di comportamento.

Per concludere usando una metafora efficace:il Concilio come una sorgente dalla quale scaturì un fiume.

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