La lingua e la cultura italiana proiettata nel Mondo in cui viviamo

Nel corrente mese di ottobre, un gruppo di esponenti operatori della lingua del Sommo poeta, Dante Alighieri, in concomitanza con un’ altro gruppo d’ intellettuali, che dialogarono sul tema relativo l’argomento della lingua e della cultura italiana, affinche’ sia possibile il rilancio della promozione e diffusione della nostra madrelingua e della cultura italiana.

Dalla prospettata iniziativa si evince che vi’ e’ la necessita’ di promuovere su un lungo raggio di azione ed al tempo stesso, indicandone su linee generali un rinnovamento di strategie o nuovi metodi d’insegnamento per valorizzare ai massimi livelli la nostra eccellente e dotta lingua quale veicolo comunicativo per comprendere meglio la cultura italiana.

Quale migliore indicazione se non quello di veicolare la comunicazione sfruttando le idee affidandole con intelligenza alla pubblicita’ capace di valorizzare ai massimi livelli la lingua e la cultura italiana, tutto questo, perche’ ci sono mille motivi validi per conquistare le simpatie di centinaia e centinaia di milioni di italiani, italo-americani e stranieri di tutte le nazioni che sono amanti e non solo, ma soprattutto alla ricerca del bello e del perfezionamento che in Italia si distinguono nel settore della moda, l’arte della bellezza rappresentata dalle chiese, basiliche, palazzi, piazze, giardini, statue, fontane e quadri che raccontano con le loro immagini grandi protagonisti ed eventi ed imprese storiche che riassumono la storia ed il tempo che fu.

Poi, la storia dell’arte, espressa in prima linea con una miriade di dipinti su tela di cui ritratti e autoritratti, impreziosite con cornici create ad arte le rarita’di un’infinita’ di quadri originali realizzati dai piu’ famosi pittori di un epoca remota, che con il loro talento seppero illustrare i grandi personaggi storici e paesaggi, e tali dipinti da considerare come sculture, testimonianze dell’arte, ma al tempo stesso, oggetti preziosi entrati nella millenaria storia d’Italia e nella storia infinita del cristianesimo, rappresentato dallo Stato del Vaticano.

Ed altre cose dell’arte testimonianze epoca dell’impero romano che sono visibili nelle nazioni europee e non solo. Per concludere che la lingua italiana e’ fondamentale per molti settori da quelli del lavoro, dell’arte e della scienza e in particolare per la formazione e del peferzionamento musicale e del bel canto, che e’ la massima espressione della lirica, fondamentale per la creativita’ dell’opere, che furono le regine degli spettacoli teatrali, all’epoca rinascimentale e risorgementale.

Tale creazione indiscutibilente merito dei piu’ grandi, genii e famosi ed illustri italiani inventori e maestri della musica, esempio: Verdi, Bellini, Rossini, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, etc. etc. e della letteratura italiana, latina e greca, avvalorata dalla creazione della meravigliosa penisola italica, modellata dalla natura, come fosse una gigantesca portaerei nel mezzo del ‘Mar Nostrum” incoronata dai monti e valli, dai fiumi e laghi, che da millenni descrive la storia infinita e costellata dai borghi e paesi, rappresentate dalle citta’ piu’ importanti d’Italia:

Torino, Milano, Pavia, Brescia, Mantova, Trento, Trieste, Venezia, Padova, Verona, Bologna, Ravenna, Modena, Parma, Firenze, Pisa, Siena, Perugia Ancona, L’Aquila, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari, Sassari e Genova, al tempo stesso,’ ci sono altrettante citta’bellissime, borghi e paesi che dai loro centri urbani emergono meravigliosi scenari, frutto dei geni dell’architettura, dell’ingegneria, nonche’ protagonisti nel settore della scienza, della chimica, dell’astronomia, della cinematografia, nel settore della comunicazione, e delle nuove e piu’ aggiornate tecnologie.

Infatti, le eccellenze italiane sono la testimonianza dell’alto livello d’intelligenza al servizio dell’umanita’ ed e’ depositaria dell’immenso e prezioso patrimonio culturale, l’Italia, mia terra natia e soprattutto faro dell’emancipata civilta’ occidentale.ed oserei affermare e senz’ essere smentito l’Italia e’ la super potenza culturale e scientifica, morale e spirituale nel Mondo in cui viviamo.

Il saggio di questa mia breve descrizione, quale profilo dell’Italia nel Mondo sono le migliori credenziali, per incentivare l’interesse per lo studio della nostra lingua e cultura italiana.

Detto questo: ho la percezione che le manifestazioni intese come incontri, convegni congressi per quanto utili nel cercare determinate soluzioni, poi dovrebbe esserci la volonta’ di realizzare cose buone e positive, ma in questo difficile momento storico, si corre il rischio di non avere le risorse adeguate per i progetti di medio e lungo termine e per tale motivo tutto cio’ che e’ stato discusso, probabilmente finiranno nel vuoto o nel dimenticatoio. Secondo il mio giudizio e perche’ no’ anche per documentata esperienza, studiare una lingua italiana in Italia, certamente potrebbe essere la migliore soluzione con ottimi risultati. Ma quel’e, il livello di un’ottimo risultato?

Che l’allievo o lo studente dopo avere completato gli studi di tale lingua, ovvero l’italiano, deve essere nelle condizioni di parlare, leggere e scrivere e non solo, ma essere in grado di potere tradurre lingue straniere simultaneamente nella sua lingua madre, esempio: giapponese, cinese, inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo o altre lingue. Questa esigenza, dovrebbe essere nel programma dello studio della lingua italiana, quindi per gli stranieri sara’ molto piu’ facile studiarla in Italia. Credo, non sia per tutti, fattibile affrontare le spese di soggiorno, anche se sono convinto che moltissimi studenti stranieri, preferiscono apprendere la lingua e la cultura italiana studiandola in Italia.

Quindi, come e’ logico pensare, che non si puo’ pretendere che tutti gli studenti interessati a tale nostra lingua,possono permetterselo a studiarla in Italia.Per affrontare le difficolta’ evidentemente sono possibili altre altermative, esempio:.organizzarsi in Italia con le persone preposte qualificate (professori, insegnanti e dirigenti) a emigrare all’estero ove vi fosse un consistente numero di italiani o italo-americani e gli studenti statunitensi. La medesima modalita’ anche negli altri stati o nazioni a condizione che ci siano le richiesta per l’insegnamento della nostra lingua, ovviamente un parte sponsorizzata e supportata dalle autorita’ italiane (ministero della pubblica istruzione e del ministero agli affari esteri) e un sostanzioso contributo dalle imprese e persone private che abbiano la volonta’ politica nello sviluppare scuole italiane all’estero (dall’infanzia,alla maturita’) ed avere interesse nello sviluppare rapporti con le universita’e le scuole di studio di medio livello, gestite dalle autorita’ scolastiche di quelle determinate nazioni.

Con l’obiettivo di essere presenti anche con le nostre future universita’ nell’ambito di altre nazioni piu’ importanti culturalmente nel mondo. Ma sono anche consapevole che la complessa struttura scolastica e universitaria e’ carente delle necessarie risorse e costretti ancora una volta ad adottare con improvisate strategie pur di agevolare lo studio che in realta’e’ una cosa seria e molto costosa, e per mille ragioni tutti i governi italiani, alternatosi nel tempo, costretti a misuraesi con sistemi o metodi’ cavanlcando inconscemente la cultura del ribasso, una necessita’ purtroppo inevitabile, quindi anziche’ creare scuole e univerista’ italiane all’estero, ci si accontenta nell’ organizzare alla meno peggio, corsi di studio, della lingua e della cultura italiana.

Anche in questo caso e’ una promozione perdente, perche’ vi’ e’ sfortunatamnete il manifesto condizionamento ed in primis l’avere pochissime risorse. E non potendo fare altro ci si affida a enti privati che successivamente sviluppano il programma dello studio della nostra lingua, presso le scuole o le universita’, accontentandosi di avere ottenuto corsi di cui durata non supera 50 minuti, di studio per ogni singola settimana e affidando l’esecutivita’ presso le scuole di quella determinata nazione o stato. Ricordo che c’e’ un detto in Italia, che recita: “chi meno spende piu’ spende” non me ne voglia le autorita’ scolastiche italiane, perche’ e’ eloquente che lo studio ha i suoi elevati costi.

Ma siamo sempre alle solite barzellette sul tema dello studio della lingua e della cultura italiana, perche’ ho la percezione che gli operatori responsabili convinti di poter valorizzare l’insegnamen-to della nostra lingua, quando affermano che i dati statistici sono in positivo, quindi si esaltano in quanto appagati nel constatare che ci sono centinaia e centinaia di migliaia di persone, anzi un potenziale di milioni di cittadini stranieri che potrebbero studiare la nostra lingua.

Anch’io sono convinto che la studiano, forse sarebbe opportuno ridimensionare il numero degli allievi che la studiano, quindi sostengo che per gli effetti sopracitati, la maggioranza degli allievi balbettano e comunque, non sono in grado di parlare. E mi ripeto che la logica dello studio di quasi un’ora alla settimana, l’allievo non arrivera’da nessuna parte. Posso afferamere questo, in quanto ho sufficiente esperienza negli Stati Uniti, anzi quand’ero presente alla Prima Conferenza della Emigrazione Italiana nel Mondo, tenutasi a Roma nell’anno 2000, con un mio intervento precisavo su tale tema e dissi apertamente senza giri di parole, che negli Stati Uniti, la lingua italiana non trovava il dovuto spazio, e in quel periodo era necessario che si modificassero le strategie per l’insegnamento in quanto inadeguate, quindi gia’ allora era vitale e doveroso investire di piu’, ma allo stesso tempo, spenderli meglio. Cosa diversa era lo stato canadese in relazione lo studio della lingua italiana nello stesso periodo del 2000, perche’ in Canada, anche i ministri del governo d’allora, parlarono e parlano correttemente l’italiano.

Quindi, credo che se c’e’ la volonta’ di fare, si puo’ fare molto di piu’ che in passato, ma ho molti dubbi se gli operatori responsabili per l’insegnamento della nostra lingua, saranno davvero intenzionati a cambiare strategie e metodi per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana, perche’ secondo la mia angolazione di vedute positive, con le opportune innovazioni e stcategie si potrebbero ottenere risultati efficienti, cio’ che richiede per realizzarlo e sempre la stessa cosa cioe’ maggiori risorse dai privati e dai ministeri preposti, per rivoluzionare l’ambiente e la struttura scolastica onde migliorare lo studio della nostra lingua mirata a valorizzarla con la massima diffusione. Questo non vuol dire debellare cio’ che e’ stato possibile cotruire, perche’ si potrebbe ridurre, un’anno alla volta, il numero degli allievi che si iscrivono ai corsi, mantenendo lo stesso impianto di partenza, ma al tempo stesso, tracciare una nuova strategia e che in pochi anni potrebbe risultare efficiente e vincente, nonche’ piu’ logica come metodo d’insegnamento.

In considerazione all’argomento trattato credo sia giusto elogiare per l’indefesso impegno dei dirigenti, insegnanti e professori della Scuola d’Italia, operativa in New York, City.

Boston, 30 ottobre 2015

On. Michele Frattallone Presidente del Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo, Inc., Presidente della Galileo Legacy Foudation, Inc.; Gia’ Consigliere eletto per 2 mandati,Tesoriere e Presidente della Commissione:, Immagine Istruzione e Cultura, membro dell’esecutivo del Comitato degli Italiani all’Estero; Membro dell’Osservatorio dell’Emigrazione Italiana nel Mondo ; Ambasciatore d’Italianita’.

Lascia un commento