La teologia della liberazione




La teologia della liberazione è una corrente di pensiero manifestatasi all’interno del cattolicesimo latinoamericano che ebbe tra i suoi principali esponenti il teologo peruviano Gustavo Gutierrez che ne fu l’iniziatore e l’arcivescovo di San Salvador Oscar Romero.


Gutierrez,sensibile al problema dell’enorme diffusione della povertà iniziò a elaborare una teologia che potesse dare una speranza di redenzione ai popoli latino americani oppressi dalla miseria,dall’ingiustizia,dalla disuguaglianza sociale.


Tema centrale del movimento è la priorità della prassi di liberazione rispetto alla riflessione teologica.


Fondato negli anni Settanta questo movimento cristiano promosse una reazione delle comunità cristiane locali latinoamericane contro lo sfruttamento dei poveri da parte di potenti oligarchie terriere,che agivano sotto la protezione di governi dittatoriali militari.


Oltre a predicare il Vangelo,i cristiani devono lottare per i diritti civili e la giustizia sociale perciò molti esponenti della teologia della liberazione si sono dedicati all’attivismo politico.


La teologia della liberazione è la sistematizzazione dell’esperienza di fede dei poveri alla ricerca della loro liberazione.


I suoi punti essenziali e qualificanti sono: rivendicare la democrazia,eliminare la povertà,la mancanza di opportunità e le ingiustizie sociali,garantendo l’accesso all’istruzione,alla sanità,alla scuola,creare un uomo nuovo,solidale e creativo che deve essere il motore dell’attività umana in contrapposizione alla mentalità capitalista della speculazione e della logica del profitto.


Un pensiero cristiano liberatore degli oppressi,contro l’oppressione e a favore della libertà.


Senza un impegno diretto a favore degli oppressi,stando al loro fianco in tutte le occasioni e camminando con loro in tutte le loro battaglie non esiste teologia della liberazione.


Si potevano insomma,impiegare le categorie socioeconomiche marxiste per analizzare meglio le realtà politiche di un popolo,senza abbracciare però tale dottrina.


Gutierrez elaborò tre liberazioni:quella politica e sociale contro la povertà e l’ingiustizia,quella umana contro l’emarginazione e a favore dell’emancipazione dei poveri,quella teologica per la liberazione dal peccato e dall’egoismo e per un nuovo rapporto con Dio e gli altri uomini.


Questa influenza marxista sulla teologia di cui Gutierrez fu l’iniziatore,non piacque alle gerarchie ecclesiastiche che la osteggiarono.


Giovanni Paolo II dichiarò esplicitamente che la concezione di Dio come figura politica non è compatibile con gli insegnamenti della Chiesa.


Anche Benedetto XVI quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede fu fiero oppositore di questa teologia.


Con Papa Francesco si manifestano al contrario,segnali di apertura verso alcune teologie controverse come questa che si sono manifestate fin dall’inizio del suo pontificato tanto che da subito egli ha sbloccato la causa di beatificazione di Oscar Romero assassinato a San Salvador il 24 marzo 1980 ucciso mentre celebrava la Messa da un sicario dei cosiddetti squadroni della morte a causa del suo impegno per la giustizia.

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