Nella puntata scorsa de “Le iene Show”, la “iena” Sabrina Nobile ha chiesto al sacerdote don Mauro Leonardi e al teologo Vito Mancuso il loro parere sul sacerdozio femminile nella chiesa cattolica. Vito Mancuso ha dichiarato che non c’è nessuno motivo per escludere le donne dal sacerdozio. Di parere contrario era il sacerdote Mauro Leonardi, ma essendo un sacerdote non credo che su un fatto così importante potesse avere una posizione diversa dal quella del Magistero. In qualche modo don Mauro è costretto a pensarla come Giovanni Paolo II, il quale ricorrendo ad una formula dal carattere non suscettibile di revisione, scriveva: “ Dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa”. La ragione fondamentale che induce la Chiesa ad escludere le donne dal sacerdozio è questa: “Gesù Cristo non ha chiamato alcuna donna a far parte dei dodici. Se egli ha fatto così, non è stato per conformarsi alle usanze del suo tempo, poiché l’atteggiamento, da lui assunto nei confronti delle donne, contrasta singolarmente con quello del suo ambiente e segna una rottura voluta e coraggiosa” (Congregazione per la Dottrina della Fede – Inter Insigniores). Ma è sin troppo ovvio che non fu il timore di infrangere le regole dell’epoca, a determinare la decisione del Signore, bensì la consapevolezza che chiamare delle donne a far parte degli apostoli, sarebbe stato non solo perfettamente inutile, ma anche di serio ostacolo all’evangelizzazione del mondo. Il Signore sapeva perfettamente che nessuna donna avrebbe potuto sostituire gli apostoli, in quel periodo ed in quella società. Le difficoltà, già insormontabili per un uomo, sarebbero state impossibili da superare per una donna. Al tempo di Gesù, legalmente, la donna era considerata minorenne, e quindi irresponsabile. Come si può pensare che il Signore potesse mandarle «come pecore in mezzo ai lupi»? (Mt 10,16). Affermare che i sacerdote deve essere maschio perché gli apostoli erano maschi è un’affermazione risibile. Il sacerdote è una persona, gli apostoli erano persone, Gesù era una persona, che cosa c’entra il sesso? La verità è che gli uomini di una Chiesa che è sempre stata maschilista, non vogliono dividere il loro potere con le donne.
Renato Pierri