MONDIALI BRASILE: VIDEO MESSAGGIO DEL CAMPIONE DEL MILAN KAKA’ CONTRO TURISMO SESSUALE A DANNO DI MINORI. CAMPAGNA ECPAT "NON VOLTARTI DALL’ALTRA PARTE"

ECPAT Italia

presenta:

Don’t Look Away! – Non voltarti dall’altra parte!

Campagna contro lo sfruttamento sessuale minorile in occasione dei Mondiali in Brasile.

VIDEO MESSAGGIO DI KAKA’: TESTIMONIAL DELLA CAMPAGNA

Conferenza Stampa – Sabato, 29 Marzo, ore 14 e 30 a FA’ LA COSA GIUSTA

(ECPAT), MILANO 24 Marzo. “Non voltarti dall'altra parte, durante i Mondiali di calcio resta un tifoso responsabile”. Con queste parole il calciatore brasiliano Kakà lancia un appello ai tifosi italiani in partenza per il Brasile: “se assisti a situazioni di sfruttamento sessuale di minori denuncia”. Il campione del Milan ha accettato di diventare il testimonial della campagna contro la prostituzione minorile in Brasile. Campagna promossa in Italia da ECPAT, Terre di Mezzo, Cgil Cisl Uil e Sesi, organizzazione non profit brasiliana che promuove servizi sociali rivolti ai lavoratori dell'industria e ai loro familiari. Il video di Kakà verrà lanciato ufficialmente a Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibile in programma a Milano dal 28 al 30 Marzo. (Download video Kakà: http://www.sendspace.com/pro/dl/8df79h).

LA CAMPAGNA. Mancano 100 giorni al fischio di inizio dei Mondiali in Brasile. In attesa di sapere i nomi dei 23 convocati della nazionale italiana, ECPAT è già in campo per proteggere i bambini brasiliani dal rischio di sfruttamento sessuale con la campagna “Don’t look away – Non voltarti dall’altra parte!”. Promossa da ECPAT- France e finanziata dall’Unione Europea e dal Sesi (Servizi Sociali per l’Industria – Brasile) la campagna ha come testimonial i calciatori brasiliani Kakà e Juninho, che hanno richiamato al senso di responsabilità i tifosi in partenza per il Brasile. In Italia, testimonial della campagna è Beppe Carletti dei Nomadi, che sarà presente Sabato 29 Marzo alla Fiera insieme ad ECPAT Italia.

ISTITUZIONI. Dopo il lancio ufficiale a Roma del 27 Settembre scorso alla presenza dell’allora Ministro dei beni culturali e del turismo, Massimo Bray, ECPAT interviene alla Fiera del consumo critico per sensibilizzare turisti, tifosi, atleti, dirigenti e giornalisti che si recheranno in Brasile per i Mondiali 2014, sulle problematiche della prostituzione minorile, un fenomeno che nel Paese, solo nel 2011, ha coinvolto oltre 250 mila minori.

CONFERENZA STAMPA. Alla conferenza stampa di Sabato 29 Marzo a Milano, prenderanno parte diversi attori sociali che hanno già aderito alla campagna. Oltre al presidente di ECPAT Italia, Marco Scarpati, saranno presenti: il Direttore Esecutivo di Terre di Mezzo – Piero Magri; il Csl Piemonte nella figura di Paolo Pozzo; il Presidente del Sesi – Jair Meneghelli; il Direttore generale del CSI di Milano – Alberto Sabbadini e il Segretario Generale di ECPAT Italia – Yasmin Abo Loha. Tra gli invitati il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.

DATI. Sebbene non si possa affermare che un evento come quello dei Mondiali 2014 comporterà un aumento certo dello sfruttamento di minori è vero che il rischio che ciò si verifichi è molto elevato. Il Brasile è un Paese in cui il 30 per cento della popolazione e circa la metà dei minori vive sotto la soglia di povertà (ossia circa 28 milioni di persone), nel 2011, circa 250mila minori sono stati vittime di prostituzione; ogni anno, 500mila bambini e ragazzi al di sotto di 18 anni sono vittime di sfruttamento e violenze sessuali. L'arrivo di milioni di turisti in un'atmosfera di festeggiamenti ed euforia potrebbe costituire un pericolo per quelle famiglie che vivono negli ambienti più poveri e vulnerabili del territorio, che potrebbero essere vittime di trafficanti o che spinti dalla miseria potrebbero vendere i propri figli.

Don't Look Away! è stata finanziata dall’Unione Europea e dal Sesi. Coordinata da ECPAT France, è realizzata in collaborazione con al tre cinque sedi ECPAT (Germania, Austria, Olanda, Lussemburgo e Ncf Polonia). La diffusione della stessa a livello globale sarà resa possibile grazie al supporto di altri 16 Paesi associati (Belgio, Brasile, Bulgaria, Estonia, Gambia, Italia, Kenya, Madagascar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Senegal, Sud Africa, Spagna, Svizzera e Ucraina).

Serena Benedetti

Ufficio stampa

stampa@ecpat.it

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