Fino a qualche tempo fa si consigliava ai giovani di costruirsi un solido bagaglio culturale necessario ad affrontare non solo il mondo del lavoro,ma più in generale la vita.
Le cose da mettere dentro questa virtuale valigia erano una laurea,una buona conoscenza dell’informatica e di una lingua straniera,preferibilmente l’inglese.
Un bagaglio minimalista ma essenziale ed utile per affrontare il cammino della nostra quotidianità sempre più ricca di specializzazione e nuove conoscenze.
Per cercare un lavoro oggi,purtroppo queste cose non bastano più anche se sono ancora sufficienti per affrontare la vita quotidiana.
D’altronde si sa che la cultura è qualcosa che facciamo per noi stessi,non necessariamente per un fine lavorativo.
Oggi è necessario saper parlare discretamente l’inglese ed in aggiunta il cinese. Una lingua quest’ultima che forse nel futuro sarà destinata a detronizzare il primato di lingua più parlata a livello internazionale,fino ad oggi appannaggio dell’inglese.
Alcuni dati confortano questa affermazione:la Cina è la seconda potenza economica del pianeta e lo studio del cinese ha conosciuto un vero e proprio boom.
Nel 2000 erano poco più di due milioni coloro che cercavano di apprendere il cinese mentre nel 2011 erano 50 milioni.
D’altronde è noto che chi domina la ricchezza impone anche il linguaggio.
Uno studio della Banca Centrale Europea ha accertato che il cinese è la lingua più ricercata dalle imprese e che un laureato capace di parlarlo dimezza di un terzo l’attesa del primo posto di lavoro.
All’Onu il cinese è tra le sei lingue ufficiali. Ma imparare il cinese è complicato. Anche se questa può sembrare un’affermazione retorica.
Il cinese infatti non ha alfabeto ed è strutturato in ideogrammi(segni grafici usati per rappresentare un’idea)ed i segni sono dotati ognuno di quattro significati diversi.
Va poi ricordato come un buon consiglio quello di specializzarsi in materie e lingue poco conosciute,come un buon passpartout per ritagliarsi uno spazio nel mondo del lavoro.
E allora impariamo,in aggiunta all’inglese,il cinese.