Un assurdo in tempi di crisi

di Francesco S. Amoroso

Sembra incredibile,specie in tempi di crisi come quelli odierni:un terzo del cibo prodotto nel mondo finisce nella spazzatura.
Ogni anno vengono buttati 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari il cui valore supera i 100 miliardi di euro,mentre aumenta la gente che affolla le mense gestite da enti assistenziali. Il fenomeno interessa sempre più il ceto medio.
Questo impressionante quantitativo di alimenti gettati, seguendo il criterio giuridico della diligenza del buon padre di famiglia, azzererebbe il miliardo di persone che oggi patiscono la fame.
Il problema riguarda stranamente anche i Paesi in via di sviluppo che perdono 630 milioni di tonnellate di derrate alimentari.
Una cosa paradossale. Nei supermercati un prodotto ammaccato viene tolto dagli scaffali per finire in discarica.
Una condotta simile si riscontra anche nei consumatori che buttano via tra i 95 e i 115 kg di alimenti.
Questo spreco è tanto più difficile da accettare soprattutto oggi quando migliaia di persone faticano a mettere assieme il pranzo con la cena.
Il problema ha poi un’implicazione ambientale che riguarda i consumi energetici utilizzati per produrre questi alimenti che vengono purtroppo buttati.
Un altro paradosso si riscontra trattando questo tema quando si sente dire che è necessario aumentare la produzione alimentare perché se quest’ultima fosse incrementata senza modificare il sistema,le perdite aumenterebbero ancora,senza che il problema venga risolto.
Basterebbe utilizzare le derrate esistenti in maniera più saggia,meno dissennata.
Perciò,iniziando dal piccolo,non buttiamo ciò che abbiamo nelle nostre dispense facendo scadere.
Ai governi spetta,invece,un importante compito:invertire questa tendenza con politiche adeguate.

Lascia un commento

My Agile Privacy

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. 

Puoi accettare, rifiutare o personalizzare i cookie premendo i pulsanti desiderati. 

Chiudendo questa informativa continuerai senza accettare. 

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: