PIANO CASA, CIOCCHETTI (UDC): CANONE CALMIERATO VITTORIA PER I CITTADINI

Roma, 15 dicembre – “Con l’approvazione del regolamento che determina criteri e modalità per la definizione del canone calmierato per l’edilizia sociale si porta a compimento un percorso all’insegna della concretezza e del fare, segno tangibile del lavoro di questi due anni e mezzo. – Scrive in una nota Luciano Ciocchetti, esponente Udc – Si tratta di una norma del Piano Casa Regionale che pone al centro i problemi delle persone, e che rende l’intervento pubblico una risposta reale all’emergenza abitativa, rivolgendosi, soprattutto, alle fasce sociali più deboli che, grazie a questa norma, potranno beneficiare di alloggi a canone calmierato. Il Regolamento – continua Ciocchetti – fissa un canone mensile dell’immobile pari a 5 euro al mq per gli alloggi ubicati nel territorio di Roma Capitale e di 4 euro al mq per quelli presenti in altri comuni del Lazio rivolgendosi principalmente ai soggetti che vivono condizioni di disagio. Chi potrà usufruire degli alloggi saranno i cittadini italiani, di paesi aderenti all’Unione Europea e stranieri, purché regolarmente soggiornanti e iscritti nelle liste di collocamento o esercitanti regolare attività di lavoro, che abbiano residenza o svolgimento di attività lavorativa nel territorio regionale, che non siano titolari di un diritto di proprietà piena, usufrutto, uso e con reddito annuo complessivo non superiore a quello della terza fascia previsto per l’accesso all’edilizia agevolata. Inoltre – prosegue Ciocchetti – questa norma, che non dimentica nessuno, destina una percentuale non inferiore al 50%, degli alloggi a canone calmierato, alle persone che vivono maggiore disagio e difficoltà: dai nuclei familiari composti da almeno 5 persone conviventi; ai nuclei con anziani over 65; dalle giovani coppie conviventi con meno di 35 anni di età ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivi di rilascio di un’abitazione per cause diverse dalla morosità, dai nuclei familiari comprendenti soggetti disabili permanenti con una percentuale non inferiore al 65% fino ai soggetti che devono lasciare l’abitazione coniugale a seguito della sentenza di separazione, di divorzio o cessazione degli effetti di matrimonio. Ma coinvolge anche – continua Ciocchetti – gli studenti fuori sede, stagisti, borsisti, ricercatori, partecipanti a corsi di formazione o master e i soggetti appartenenti al comparto della Sicurezza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e appartenenti alle Forze Armate. Insomma – conclude Ciocchetti – è la dimostrazione di un’impegno finalizzato a risolvere, e a rispondere, ai problemi dei cittadini in un periodo storico di grande crisi come quello che viviamo. Questo è il ruolo delle istituzioni, questa è la buona politica, quella che pone l’attenzione sulle difficoltà sociale tema e ne trova risposte concrete.

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