All’ Emilia serve una proroga nel pagamento delle tasse

, Il commento della CintiLa vice responsabile dell' Italia Dei Diritti per l' Emilia Romagna: “L Emilia Romagna è una realtà sulla quale persistere nel concentrarele priorità di intervento da parte del Governo, con l'intenzione dicontribuire concretamente, e in pieno accordo con le Amministrazionilocali, al recupero di una situazione di normalità e ripristino delleattività per tutti coloro che da protagonisti hanno vissuto il drammadel sisma, anche a costo di accettare di posticipare l' incassodell'IMU” Bologna 24 agosto 2012- A fare espressa richiesta di uno slittamentonel pagamento delle tasse, il cui termine scadrà il 30 settembre, èstato il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Si èrivolto al Governo, il cui Consiglio dei Ministri si riunirà in data24 agosto, per far presente l' attuale situazione di disagiocaratterizzante ancora un consistente numero di famiglie ed Impresedi questo martoriato territorio, a causa del terremoto. Errani hafatto ricorso al termine “equità”, in riferimento alla necessità chesi tenga conto della non possibilità di pagare l' IMU, allo stessomodo di altre realtà, da parte di nuclei familiari che a tutt'oggi nonhanno la casa agibile e di imprenditori le cui Aziende non sono statericostruite o che di fatto non producono nulla. Chiedere loro dicorrispondere quanto dovuto come se nulla fosse, a detta delPresidente della Regione Emilia Romagna sarebbe oltremodo ingiusto. Lesue considerazioni, inoltre, partono dalla consapevolezza che questoterritorio non ha mai chiesto assistenza e in Italia si è sempredistinta per il suo panorama di grande produttività e virtuosità.Senza contare, tiene a sottolineare Errani, che la soluzione positivadella questione avrà un riscontro diretto sul Paese nel suo complesso,pertanto bisogna agire nel suo interesse. Secondo la CGIL, poi, nonsolo sarebbe auspicabile una proroga nei pagamenti, ma anche una formadi rateizzazione che venga incontro ai lavoratori, le cui buste pagapotrebbero subire danni insostenibili allo stato attuale, con la nonremota probabilità di essere azzerate.Luana Cinti, esponente dell' Italia Dei Diritti per l' Emilia Romagnadichiara: ” Come non accogliere la legittima e accorata richiesta diquesta Regione così gravemente colpita, e della quale Vasco Errani siè fatto portavoce ufficiale. Consideriamo innanzitutto la condizionedi precarietà che diverse famiglie continuano a vivere sulla propriapelle, in una fase che per molti è di lenta rinascita, ma per altriresta sostanzialmente invariata. Ci sono case mai ricostruite eassolutamente inagibili, così come capannoni industriali interamenteda ricostruire o definitivamente abbandonati che da tre mesi a questaparte hanno smesso di essere nuclei produttivi, pertanto non in gradodi fruttare alcunchè. E' assolutamente necessario che si valuti concura la situazione nell' ambito del Consiglio dei Ministri, poichèquello del pagamento dell' IMU con eventuale proroga, non è che unodei delicati aspetti su cui focalizzare l' attenzione, e che di fattorappresenta un enorme problema per la comunità emiliana nelle singolelocalità. Basti pensare agli edifici scolastici gravementedanneggiati, per i quali è in atto una vera corsa contro il tempo pertentare di ricostruire nel miglior modo possibile garantendo aglistudenti la possibilità di ricominciare a frequentare i corsi in tempiutili, e ai servizi al cittadino tutt'ora prestati all'interno distrutture temporanee. Il decreto sulla spending review, divenuto dapoco legge statale, dovrebbe tener conto in maniera attenta ecapillare delle strategie più efficaci e dei luoghi cui efficacementeattingere per contrastare la crisi recuperarando introiti al fine dievitare ulteriori aumenti dell' IVA, in un momento storico nel qualel' onesto cittadino, sia esso lavoratore, studente universitario opensionato, non si augura di certo un ulteriore incremento delletasse, finora percepite e risultate poco eque. L' Emilia Romagna è unarealtà sulla quale persistere nel concentrare le priorità diintervento da parte del Governo, con l'intenzione di contribuireconcretamente, e in pieno accordo con le Amministrazioni locali, alrecupero di una situazione di normalità e ripristino delle attivitàper tutti coloro che da protagonisti hanno vissuto il dramma delsisma, anche a costo di accettare di posticipare l'incasso dell' IMU.Non si può accettare che ancora una volta si debba prendere atto deldanno accompagnato dalla beffa, con la collettività coinvolta che sidedica a preoccupanti appelli per chiedere aiuto alle Istituzioni. Sesi parla tanto di tagli agli sprechi e revisione della spesa pubblica,bisogna convenire che sarebbe più opportuno correggere il tiro, agendocon coraggio laddove sarebbe più giusto ed immediato il proficuoriscontro economico”.

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